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Ordinanza

Ordinanza n. 982/2026 - Napoli, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, 1) dell'ordinanza n.-OMISSIS-del 6/2/2026, notificata il 21/2/2026, con cui il Comune di Marigliano, asserendo "che all'attualità permane l'inottemperanza all'Ordinanza di demolizione n. -OMISSIS-del 28/11/2019 e non è stato ripristinato lo stato dei luoghi", ha: 1.1) ordinato alla ricorrente di sgomberare da persone e cose l'immobile sito in Marigliano alla -OMISSIS- e distinto in catasto al foglio n. --OMISSIS-; 1.2) dichiarato ai sensi e per gli effetti del comma 3 dell'art. 31 DPR n. 380/2001 l'acquisizione gratuita al patrimonio comunale "del fabbricato ad uso residenziale abusivamente realizzato, ubicato in via-OMISSIS-, censito nel N.C.E.U. del Comune di Marigliano al -OMISSIS-, p.lla -OMISSIS-della sua area di sedime nonché le due piccole aree scoperte poste ad est ed ovest del fabbricato che non sono superiore a dieci volte la complessiva superficie utile abusivamente costruita, come di seguito motivato. Parte della superficie delle particelle di suolo ove insistono i manufatti, nonché la superficie necessaria alla esecuzione delle opere di demolizione, prevedendo una superficie di attraversamento per mezzi e macchine, superficie per lo stoccaggio temporanea materiale di risulta, area movimentazione e lavorazione degli operatori"; 1.3) disposto l'immissione in possesso da parte dell'Amministrazione comunale nell'immobile acquisito e la trascrizione nei registri immobiliari del provvedimento di acquisizione; 1.4) comminato ai sensi e per gli effetti del comma 4-bis dell'art. 31 DPR n. 380/2001 alla ricorrente la sanzione amministrativa pecuniaria di euro 2.000,00 "per l'inottemperanza all'ingiunzione a demolire di cui all'Ordinanza n. -OMISSIS-del 28/11/2019"; 2) del provvedimento -OMISSIS-del 7/1/2026, notificato in pari data, con cui il Comune di Marigliano ha disposto l'annullamento in autotutela ex art. 21-nonies L. n. 241/1990 della SCIA n.-OMISSIS-prot. n.-OMISSIS- del 18/9/2024 per la rimozione delle difformità non sanabili sanzionate con la ordinanza di demolizione n. -OMISSIS-del 28/10/2019; 3) del provvedimento n. -OMISSIS-del 5/2/2026, successivamente notificato, con cui il Comune di Marigliano ha "negato" e "dichiarato inefficace" la SCIA n. -OMISSIS-del 9/1/2026 prot. -OMISSIS-del 10/1/2026 per la rimozione di parte delle opere abusive sanzionate con la ordinanza di demolizione n. -OMISSIS-del 28/10/2019 e contestuale sanatoria delle rimanenti; 4) di ogni altro atto presupposto, connesso e/o conseguente, ancorché ignoto alla ricorrente, con particolare riferimento: 4.1) alla nota n.-OMISSIS-del 15/12/2025 con cui il Comune di Marigliano ha comunicato l'avvio del procedimento di annullamento in autotutela della SCIA n.-OMISSIS-prot. n.-OMISSIS- del 18/9/2024; 3 4.2) alla nota n. -OMISSIS- del 15/1/2026 con cui il Comune di Marigliano ha comunicato "il preavviso di diniego ai sensi dell'art. 10-bis della L. 241/90, con diffida alla prosecuzione dei lavori, ai sensi dell'art. 19 della medesima L. n. 241/90, in relazione alla Scia n-OMISSIS-del 10/1/2026", mai comunicata alla ricorrente; 4.3) al verbale di sopralluogo n. -OMISSIS-del 29/7/2025 del Comune di Marigliano, mai comunicato alla ricorrente; 4.4) alla relazione n. -OMISSIS-del 15/1/2026 del Comune di Marigliano, mai comunicato alla ricorrente.

Giustizia amministrativa202601576

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di sgombero, acquisizione gratuita dell'immobile abusivo al patrimonio comunale, immissione in possesso, trascrizione e sanzione pecuniaria per inottemperanza all'ordine di demolizione; annullamento d'ufficio di una SCIA e diniego o dichiarazione di inefficacia di una successiva SCIA

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (proprietaria immobile)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, l'ordinanza comunale con cui il Comune di Marigliano, ritenendo persistente l'inottemperanza a una precedente ordinanza di demolizione e il mancato ripristino dello stato dei luoghi, ha disposto lo sgombero dell'immobile, dichiarato l'acquisizione gratuita al patrimonio comunale del fabbricato, dell'area di sedime e di aree necessarie alle operazioni di demolizione, ordinato l'immissione in possesso e la trascrizione del provvedimento e irrogato una sanzione pecuniaria. Sono stati inoltre impugnati l'annullamento d'ufficio, ai sensi dell'art. 21-nonies l. 241/1990, di una SCIA presentata per la rimozione di difformità edilizie, nonché il successivo diniego e la dichiarazione di inefficacia di altra SCIA relativa alla rimozione di opere abusive e alla sanatoria delle rimanenti. La ricorrente ha esteso l'impugnazione agli atti presupposti, tra cui la comunicazione di avvio del procedimento di autotutela, il preavviso di diniego con diffida alla prosecuzione dei lavori, il verbale di sopralluogo e la relazione comunale. Il testo dell'ordinanza cautelare non espone analiticamente i singoli motivi di legittimità dedotti, ma rileva la complessità e molteplicità delle questioni sottoposte con il ricorso introduttivo, comprese le eccezioni relative alla legittimazione dell'interveniente ad opponendum.

La decisione

Il TAR ha rinviato l'esame complessivo delle questioni, comprese quelle relative alla legittimazione dell'interveniente ad opponendum, alla fase di merito, fissata per la prima udienza pubblica del mese di marzo 2027. In sede cautelare ha tuttavia ritenuto opportuno sospendere l'efficacia dell'ordinanza comunale limitatamente alla parte relativa allo sgombero dall'immobile, ravvisando un apprezzabile periculum in mora. Non risultano esplicitate valutazioni puntuali sul fumus boni iuris né sono stati sospesi gli ulteriori capi dell'ordinanza o gli altri provvedimenti impugnati. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    La disposizione è richiamata dal Comune quale base per l'acquisizione gratuita al patrimonio comunale dei beni connessi all'abuso edilizio e per l'irrogazione della sanzione pecuniaria conseguente all'inottemperanza all'ordine di demolizione; l'ordinanza cautelare non definisce la legittimità di tali misure.

  • art. 21-nonies l. 241/1990

    È richiamato quale fondamento del provvedimento comunale di annullamento d'ufficio della SCIA; la relativa legittimità è rinviata alla fase di merito.

  • art. 10-bis l. 241/1990

    È richiamato in relazione al preavviso di diniego comunicato dal Comune nell'ambito del procedimento concernente la successiva SCIA; la decisione cautelare non esamina la validità della relativa comunicazione.

  • art. 19 l. 241/1990

    È richiamato in relazione alla diffida comunale alla prosecuzione dei lavori connessa alla SCIA; l'ordinanza non definisce nel merito i poteri esercitati.

  • art. 55 c.p.a.

    Costituisce la base processuale della domanda cautelare incidentale; il TAR ha accolto la domanda soltanto limitatamente alla sospensione dello sgombero, in ragione dell'apprezzabile periculum in mora.

Massime di principio

  • Quando il ricorso presenta questioni numerose e complesse, il giudice cautelare può rinviarne l'esame complessivo alla fase di merito, adottando nel frattempo una misura provvisoria limitata alla parte dell'atto rispetto alla quale sia ravvisabile un apprezzabile periculum in mora.
  • In presenza di un provvedimento edilizio che cumula sgombero, acquisizione gratuita, immissione in possesso, trascrizione e sanzione pecuniaria, la tutela cautelare può essere accordata anche solo con riferimento allo sgombero, senza anticipare la decisione sulla legittimità degli altri capi dell'atto.
  • Le questioni relative alla legittimazione di un interveniente ad opponendum possono essere rinviate alla fase di merito quando, per la complessità della controversia, non sia necessario definirle ai fini della misura cautelare.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniAutotutelaSCIA e liberalizzazioniTutela cautelare
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizioneAcquisizione gratuita al patrimonio comunale
IstitutiTutela cautelareAutotutela decisoriaLegittimazione e interesse a ricorrere

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