Sentenza n. 1307/2026 - Catanzaro, Sezione 1
per l'annullamento - del provvedimento del Comune di Corigliano-Rossano prot. n° 38813 del 14 marzo 2022, con la quale il Settore 10 (Urbanistica e Commercio SUAP -Commercio del Comune ha disposto il divieto immediato di prosecuzione dell'attività di cui alla SCIA pratica SUA cod. un. 3432, nonché di ogni altro atto comunque presupposto e/o consequenziale, ivi compreso, per le ragioni e nei limiti di cui si dirà in ricorso, dell'atto n° 33085 del 31 marzo 2022, con il quale il Servizio 3 del Settore 10 del Comune ha espresso parere negativo in relazione all'apertura del B&B, stante l'accertata abusività di una parte della veranda esistenti nella parte antistante lo stesso B&B, nonché - se ed in quanto necessario – dell’ordinanza di demolizione di opere abusive n° 187 - prot. 109682 del 11.11.2021, del presupposto verbale della Capitaneria di Porto n° 14282 del 9.7.202 nonché dell'avviso di avvio del procedimento per l'adozione del provvedimento di demolizione prot. 1736 del 23 luglio 2021;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché il ricorrente ha espressamente dichiarato di non avere più interesse alla prosecuzione del giudizio dopo la presentazione di una nuova SCIA. Non è stata esaminata la legittimità degli atti impugnati né sono stati scrutinati i motivi di ricorso. Le spese di lite sono state compensate tra le parti in ragione della natura processuale della decisione.
Atto impugnato: divieto immediato di prosecuzione dell'attività comunicata con SCIA, parere negativo sull'apertura del B&B e, se necessario, ordinanza di demolizione di opere abusive
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni resistenti)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il divieto immediato di prosecuzione dell'attività oggetto di SCIA, adottato dal Comune, nonché il successivo parere negativo relativo all'apertura del B&B, motivato dall'accertata abusività di parte della veranda antistante la struttura. Sono stati inoltre indicati, quali atti presupposti, l'ordinanza di demolizione di opere abusive, il verbale della Capitaneria di Porto e l'avviso di avvio del procedimento di demolizione. Le amministrazioni resistenti hanno chiesto il rigetto del ricorso. Nelle more del giudizio, il ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione, avendo presentato un'altra SCIA.
Norme richiamate
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Richiamato in relazione alla trattazione dell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato, celebrata da remoto.
Massime di principio
- La dichiarazione del ricorrente di non avere più interesse alla decisione, ove conseguente a una nuova iniziativa amministrativa idonea a superare l'utilità concreta dell'impugnazione, comporta la sopravvenuta carenza di interesse e l'improcedibilità del ricorso.
- La dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse definisce il giudizio senza esame della legittimità degli atti impugnati; le spese possono essere compensate in ragione della natura processuale della decisione.
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