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Sentenza

Sentenza n. 1039/2026 - Catania, Sezione 2

ricorso avverso il silenzio-inadempimento del Comune di Catania sull’istanza presentata in data 4 giugno 2025 con cui la società ha chiesto il rinnovo dell’autorizzazione all’installazione di più impianti pubblicitari stradali.

Giustizia amministrativa202600093

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. IISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento del Comune di Catania sull’istanza di rinnovo delle autorizzazioni relative a sei impianti pubblicitari stradali

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha proposto ricorso avverso il silenzio-inadempimento formatosi sull’istanza del 4 giugno 2025, con cui aveva chiesto il rinnovo delle autorizzazioni per gli impianti PP 484, PP 485, PP 486, PP 487, PP 488 e PP 489. Nel corso del giudizio il Comune ha riferito di avere dapprima comunicato i motivi ostativi al rilascio dei titoli, con atti del 14 ottobre 2025, e successivamente adottato, il 30 gennaio 2026, i provvedimenti definitivi di diniego, comunicati il 3 febbraio 2026. Il Comune ha chiesto dichiararsi la cessazione della materia del contendere o l’improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, rappresentando che il ritardo era stato determinato anche dalla pendenza di altri ricorsi concernenti i provvedimenti di rimozione degli stessi impianti e le questioni relative al rinnovo delle autorizzazioni. La ricorrente, in camera di consiglio, ha aderito alla richiesta di declaratoria di improcedibilità.

La decisione

Il TAR ha dichiarato improcedibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, poiché durante il giudizio l’amministrazione ha adottato i provvedimenti conclusivi del procedimento di rinnovo, facendo venir meno l’interesse alla decisione sull’inerzia. Il giudice non ha esaminato la legittimità dei dinieghi definitivi né la fondatezza della pretesa al rinnovo. Le spese di lite sono state compensate, considerando la particolare vicenda procedimentale: la questione del rinnovo era collegata ad altri giudizi sui provvedimenti di rimozione degli impianti, nei quali era stata prospettata anche l’illegittimità di un diniego implicito, e l’amministrazione aveva atteso la relativa discussione.

Norme richiamate

  • art. 73, comma 3, c.p.a.

    possibile improcedibilità/inammissibilità dei gravami

    La norma è richiamata per dare atto dell’avviso formulato in udienza dal Collegio circa la possibile improcedibilità o inammissibilità degli altri ricorsi pendenti; non costituisce la base esplicitamente indicata per la declaratoria di improcedibilità del presente giudizio.

Massime di principio

  • Il ricorso avverso il silenzio-inadempimento diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, durante il giudizio, l’amministrazione adotta il provvedimento conclusivo sul procedimento rimasto inizialmente ineseguito, anche se tale provvedimento è sfavorevole all’istante.
  • La sopravvenuta adozione del provvedimento conclusivo in corso di giudizio esaurisce l’interesse alla decisione sull’inerzia, ma non comporta, in assenza di specifica domanda, l’esame della legittimità o della fondatezza del provvedimento sopravvenuto.
  • La compensazione delle spese può essere disposta quando il ritardo amministrativo si inserisce in una vicenda contenziosa parallela che incide sul procedimento e rende comprensibile l’attesa dell’amministrazione prima della sua definizione.

Come è indicizzato

MaterieTermini del procedimento e silenzioEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativoProcedimento amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesseTermini del procedimento

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