Cassazione Penale, Sentenza n. 36899/2024 del 03/10/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Revoca ex tunc dell'affidamento in prova al servizio sociale disposta dal Tribunale di Sorveglianza di Torino per l'abbandono, in data 21/02/2024, della struttura terapeutica e per la revoca dell'accoglienza da parte della struttura. Il ricorrente ha dedotto vizio di motivazione sostenendo che la misura alternativa era stata invece concessa dal Tribunale di Sorveglianza di Firenze il 15/11/2022 ed eseguita il 28/12/2022, sicché aveva trascorso oltre un anno nella comunità senza rilevanti problemi e le ultime vicende negativamente rilevanti deriverebbero da una successiva ricaduta legata all'alcol.
La decisione
La decisione impugnata è stata annullata e rinviata per nuovo giudizio al Tribunale di Sorveglianza di Torino. La Corte ha rilevato un errore percettivo sulla data di inizio della misura, che ha determinato una valutazione sommaria del periodo trascorso in affidamento; il Tribunale di Torino non ha considerato il complessivo periodo di esecuzione né valutato adeguatamente l'incidenza della violazione rispetto alle condotte precedenti dell'affidato.
Norme richiamate
art. 94 dPR n. 309 del 1990
La norma disciplina l'affidamento in prova al servizio sociale; la Corte ha ritenuto che il corretto computo della data di inizio della misura ai sensi dell'art.94 è determinante per valutare l'eventuale efficacia retroattiva (ex tunc) della revoca e per stabilire la quota di pena già scontata mediante la misura alternativa.
Massime di principio
- Verificare e documentare con precisione la data di inizio dell'affidamento in prova: errori su questo punto possono rendere illegittima una revoca con effetti ex tunc.
- La revoca ex tunc presuppone che l'inadeguatezza del soggetto a gestire il trattamento alternativo sussistesse fin dall'inizio; vicende sopravvenute e isolate (es. ricadute) vanno valutate in rapporto al percorso precedente.
- Il giudice deve valutare non solo l'evento violativo, ma la sua incidenza rispetto al comportamento tenuto durante l'intero periodo di affidamento per determinare la quota di pena eventualmente già eseguita tramite la misura alternativa.
- Una motivazione sommaria o fondata su un dato fattuale errato (es. data d'inizio) può determinare l'annullamento dell'ordinanza e il rinvio per nuovo esame.
- In situazioni analoghe la difesa dovrebbe produrre documentazione sulla permanenza nella struttura, sui periodi senza problematicità e sulle circostanze della eventuale ricaduta (ad es. dipendenza) per limitare l'efficacia di una revoca.
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