Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 47339/2023 del 24/11/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso straordinario ex art. 625-bis c.p.p. con la tesi che i giudici di legittimità avessero confuso il ricorrente con il figlio Salvatore, attribuendo al padre condotte pacificamente compiute dal figlio. Si lamenta in particolare che la Sesta sezione avrebbe affermato che il ricorrente "gestiva la piazza di spaccio dei 600 alloggi unitamente al padre" (anziché "unitamente al figlio") e che le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia (soprattutto Di Roberto e Rocco) siano state travisate: Di Roberto attribuirebbe la condotta a Salvatore mentre Rocco, isolato, la riferisce al ricorrente. Si sostiene quindi un errore di fatto e un refuso nella motivazione.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha ritenuto che non sussista un errore di fatto ricomprensibile nell'istituto dell'art. 625-bis, ma piuttosto un errore di valutazione/giudizio (anche se è stato riscontrato un refuso di stampa a pag. 23). Richiamando la giurisprudenza di legittimità (Sezioni Unite, sent. n. 18651/2015), la Corte ha precisato che il rimedio straordinario non copre errori di giudizio sulle risultanze probatorie. Per tali ragioni il ricorso è stato dichiarato inammissibile e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali, a versare € 3.000,00 alla Cassa delle ammende e a rifondere le spese di rappresentanza e difesa della parte civile (liquidate in € 3.610,00 oltre accessori).

Norme richiamate

  • art. 74 D.P.R. n. 309/1990

    Norma che disciplina il reato contestato (illecita detenzione e/o traffico di sostanze stupefacenti); la sentenza conferma la condanna per il reato di cui all'art. 74.

  • art. 625-bis cod. proc. pen.

    Regime del ricorso straordinario per vizio di fatto: il rimedio è soggetto a limiti e non è utilizzabile per rimettere in discussione valutazioni di merito o di convincimento probatorio; può essere invocato solo per errori di fatto qualificabili e dimostrabili senza riaprire il giudizio di merito.

  • Sezioni Unite, sent. n. 18651 del 26/03/2015 (Moroni, Rv. 263686 — 01)

    "in tema di ricorso straordinario, qualora la causa dell'errore non sia identificabile esclusivamente in una fuorviata rappresentazione percettiva e la decisione abbia comunque contenuto valutativo, non è configurabile un errore di fatto, bensì di giudizio, come tale escluso dall'orizzonte del rimedio previsto dall'art. 625-bis cod. proc. pen."

    Principio vincolante secondo cui non rientrano nel ricorso straordinario le censure che implichino una diversa valutazione delle fonti di prova o del materiale probatorio; solo l'errore puramente fattuale e non valutativo può costituire motivo ammesso.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma richiamata per le conseguenze della dichiarazione di inammissibilità: il provvedimento che dichiara inammissibile il ricorso può condannare la parte privata al pagamento delle spese del procedimento e, se ricorrono profili di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità, al pagamento di una somma a favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • Il ricorso straordinario ex art. 625-bis c.p.p. tutela solo l'errore di fatto puro: non è il rimedio per chiedere una diversa valutazione delle prove o per ottenere un nuovo giudizio di merito.
  • Un refuso testuale nella motivazione (es. confusione tra padre e figlio) può essere rilevato, ma se la doglianza richiede comunque di rivedere la valutazione delle dichiarazioni dei testi o dei collaboratori si configura un errore di giudizio non sanabile con il ricorso straordinario.
  • Per contestare un'identificazione errata occorre offrire prova documentale o elementi incontestabili che dimostrino che si è trattato di un mero errore materiale non assorbito da una valutazione probatoria; altrimenti la censura sarà qualificata come valutativa.
  • La Corte di legittimità non riapre il merito: le contraddizioni tra dichiarazioni di diversi collaboratori vengono valutate nel loro complesso e non sono rimesse al riesame tramite ricorso straordinario.
  • Il ricorrente deve considerare il rischio di sanzioni economiche se il ricorso è dichiarato inammissibile: condanna alle spese, ammenda alla Cassa delle ammende e rifusione delle spese della parte civile.
  • Best practice in caso di possibile confusione di identità: sollevare l'errore già nei gradi precedenti, documentare con elementi certi (documenti, testimonianze concordanti, atti che dimostrino l'errore materiale) e, se si invoca un mero refuso, indicare esattamente la parte testuale da correggere e la prova che dimostra la correzione.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.