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Decreto ministeriale

Decreto ministeriale n. 328 del 12/12/2025

Modifica del Decreto ministeriale 29 maggio 2020, n. 223, come modificato ed integrato dal decreto ministeriale n. 80 del 31 marzo 2022.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti328

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto incrementa di 19,74 milioni di euro la disponibilità per l’annualità 2024 destinata al rinnovo dei parchi autobus utilizzati nei servizi di trasporto pubblico locale e regionale. A tal fine modifica il decreto ministeriale 29 maggio 2020, n. 223, come già integrato dal D.M. 31 marzo 2022, n. 80, aggiornando gli importi complessivi e sostituendo l’Allegato 5 con il nuovo riparto tra Regioni. Il provvedimento introduce inoltre una disciplina specifica per l’utilizzo delle ulteriori risorse 2024, con termini per gli ordini, per l’anticipazione, per il saldo e per l’eventuale revoca, nonché una possibilità limitata di destinazione all’adeguamento di autobus già acquistati.

Riparto di ulteriori 19,74 milioni di euro per il rinnovo degli autobus del trasporto pubblico locale e regionale per l’annualità 2024

Riparto di ulteriori risorse 2024 per il rinnovo degli autobus TPL e regionali

Il decreto aggiorna la disciplina del D.M. 29 maggio 2020, n. 223, come modificato dal D.M. 31 marzo 2022, n. 80, per destinare ulteriori 19.740.000,00 euro all’annualità 2024 del fondo per il rinnovo dei parchi autobus utilizzati nei servizi di trasporto pubblico locale e regionale. La base finanziaria richiamata deriva dalla reiscrizione, ai sensi dell’articolo 30, comma 2, della legge n. 196 del 2009, di somme del Fondo investimenti 2018 e 2019 di cui all’articolo 1, comma 1072, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, e all’articolo 1, comma 95, della legge 30 dicembre 2018, n. 145.

Base normativa e finalità

Il provvedimento si fonda sul quadro già definito dal D.M. 29 maggio 2020, n. 223, che aveva stabilito il riparto e le modalità di erogazione delle risorse destinate al rinnovo dei parchi autobus per il TPL e il trasporto regionale, successivamente integrato dal D.M. 31 marzo 2022, n. 80. Il decreto odierno interviene per incrementare la dotazione dell’annualità 2024 e rimodulare il riparto tra le Regioni beneficiarie, a seguito dell’intesa acquisita in Conferenza unificata il 27 novembre 2025.

Modifiche ai valori del decreto originario

All’articolo 1 del D.M. n. 223 del 2020 sono aggiornati i seguenti importi:

  • l’importo complessivo del comma 1 passa da 379.944.504,00 euro a 399.684.504,00 euro;
  • l’importo del comma 2 passa da 247.000.000,00 euro a 266.740.000,00 euro;
  • l’importo previsto per il 2024 al comma 3 passa da 34.276.175,00 euro a 54.016.175,00 euro.

Il decreto dispone inoltre la sostituzione dell’Allegato 5 e l’aggiornamento, per pronta consultazione, degli Allegati 1, 2 e 3 del D.M. n. 223/2020.

Riparto delle ulteriori risorse 2024

Con l’introduzione dell’articolo 2-bis, le Regioni ricevono ulteriori risorse complessive pari a 19.740.000,00 euro, ripartite secondo la tabella dell’Allegato 5, colonna D. L’Allegato 5 individua inoltre la distribuzione delle quote annuali del finanziamento complessivo tra le annualità 2022, 2023 e 2024, distinguendo la nuova disponibilità 2024 e richiamando il totale complessivo 2022-2024 pari a 108.782.265,00 euro.

Termini di utilizzo, anticipazione e saldo

Per le nuove risorse 2024 sono previsti termini stringenti:

  • l’ordine di acquisto deve essere effettuato entro il 31 ottobre 2026, a pena di revoca;
  • il 40% delle somme assegnate e oggetto degli ordini è erogato a titolo di anticipazione, previa istanza con resoconto della stipula, da trasmettere entro il 31 dicembre 2026, per assicurare il trasferimento ai beneficiari entro il 31 dicembre 2027;
  • il saldo è erogato a seguito della rendicontazione del completamento degli interventi, da trasmettere entro il 30 giugno 2028, così da garantire il trasferimento ai beneficiari entro il 31 dicembre 2028.

Revoca delle risorse e restituzione allo Stato

Le somme revocate devono essere restituite allo Stato entro 60 giorni dalla comunicazione di avvio del procedimento di revoca, tramite versamento a un apposito capitolo dello stato di previsione dell’entrata del bilancio dello Stato, dove restano acquisite.

Destinazione alternativa entro il 30% per adeguamenti tecnici

Il decreto consente che le risorse di cui al comma 1 dell’articolo 2-bis siano impiegate, fino al limite del 30% assegnato a ciascuna Regione, per adeguare gli autobus già acquistati alle prescrizioni del D.M. 17 aprile 2024, n. 108, e del decreto direttoriale MIT-DG TPL n. 220 del 4 giugno 2025.

Allegati e criteri di riparto

Gli allegati contengono il dettaglio tecnico del riparto tra Regioni e il riequilibrio delle quote, anche con riferimento:

  • alla riserva del 10% per le Regioni "del sisma";
  • alla riserva del 5% per le Regioni "a domanda debole";
  • alla verifica della quota minima complessiva per le Regioni dei territori del Mezzogiorno, richiamando la legge 27 febbraio 2017, n. 18, e il DPCM 10 maggio 2019.

L’Allegato 3 espone inoltre la metodologia di riparto fondata sugli indicatori del D.M. 345/2016, tra cui quantità di passeggeri trasportati, posto-km, rapporto passeggeri/posto-km, numero di autobus e anzianità del parco mezzi, per la distribuzione delle risorse tra le Regioni.

Efficacia

Il decreto acquista efficacia dalla data di comunicazione alle Regioni dell’avvenuta registrazione presso gli organi di controllo.

Punti principali

Incremento delle risorse 2024

Il decreto utilizza la somma di 19.740.000,00 euro reiscritta sul capitolo di bilancio 7248, piano gestionale 4, per incrementare la dotazione dell’annualità 2024 del fondo destinato al rinnovo degli autobus per TPL e trasporto regionale.

Modifiche al D.M. n. 223 del 2020

All’articolo 1 del D.M. 29 maggio 2020, n. 223, gli importi complessivi vengono aggiornati da 379.944.504,00 euro a 399.684.504,00 euro; da 247.000.000,00 euro a 266.740.000,00 euro; e da 34.276.175,00 euro a 54.016.175,00 euro per il 2024. Viene inoltre sostituito l’Allegato 5, con conseguente aggiornamento degli Allegati 1, 2 e 3 per consultazione.

Nuovo articolo 2-bis: riparto delle risorse aggiuntive

Le Regioni ricevono ulteriori risorse per il 2024 pari complessivamente a 19.740.000,00 euro, ripartite secondo l’Allegato 5, colonna D. Per tali somme l’acquisto deve essere effettuato con il relativo ordine entro il 31 ottobre 2026, a pena di revoca.

Modalità di erogazione e scadenze

Le risorse sono erogate alla singola Regione nei limiti delle disponibilità annuali: il 40% come anticipazione, previa trasmissione dell’istanza con resoconto della stipula degli ordini entro il 31 dicembre 2026, per garantire il trasferimento ai beneficiari entro il 31 dicembre 2027; il saldo è erogato dopo rendicontazione del completamento degli interventi, da trasmettere entro il 30 giugno 2028, per consentire il trasferimento ai beneficiari entro il 31 dicembre 2028.

Revoca e restituzione delle somme

Le risorse revocate devono essere restituite allo Stato entro 60 giorni dalla comunicazione di avvio della procedura di revoca, mediante versamento a un apposito capitolo dell’entrata del bilancio dello Stato.

Destinazione parziale per adeguamenti tecnici

Le ulteriori risorse possono essere destinate, entro il limite del 30% assegnato a ciascuna Regione, all’adeguamento alle prescrizioni del D.M. 17 aprile 2024, n. 108, e del decreto direttoriale MIT-DG TPL n. 220 del 4 giugno 2025, degli autobus già acquistati con le risorse del decreto.

Efficacia del decreto

Il decreto acquista efficacia dalla data di comunicazione alle Regioni dell’avvenuta registrazione presso gli organi di controllo.

Come è indicizzato

Materietrasporto pubblico localetrasporto pubblico regionalefinanziamenti e contributiautobusopere pubbliche e infrastrutture

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