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Decreto ministeriale

Decreto ministeriale n. 334 del 15/12/2025

Il DM n.334 del 15/12/2025, ammesso alla registrazione dall’ Ufficio di controllo di legittimità della Corte dei Conti in data 26/01/2026 con n. 114, sancisce la dismissione definitiva del tratto di linea ferroviaria sospesa “Castellammare di Stabia – Gragnano” ad esclusione della località di servizio di Castellammare di Stabia. Il Decreto, emesso ai sensi dell'art.2 del DM n.138/T del 2000, è emanato sulla base di espressa istanza di rinuncia alla concessione dell'esercizio ferroviario formulata dal Gestore RFI e previa acquisizione dei pareri del Ministero della difesa, del Ministero dell’economia e delle finanze e della Regione Campania.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti334

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto autorizza, ai sensi dell’articolo 2, comma 2, del decreto ministeriale n. 138T del 31 ottobre 2000, la dismissione del tratto ferroviario Castellammare di Stabia-Gragnano, limitatamente alla parte indicata e con esclusione della località di servizio Castellammare di Stabia. L’atto si fonda sull’istanza di RFI, sulle interlocuzioni con il Ministero della cultura e con la Regione Campania, e sui pareri acquisiti dal Ministero della difesa e dal MEF, che non hanno formulato ostacoli sostanziali. Viene richiamata anche la cornice del Contratto Istituzionale di Sviluppo "Vesuvio-Pompei-Napoli" e un termine OGV prorogato al 31 dicembre 2026, ma il dispositivo si limita a disporre l’autorizzazione alla dismissione.

Autorizzazione alla dismissione della linea ferroviaria Castellammare di Stabia-Gragnano, con esclusione della località di servizio di Castellammare di Stabia

Autorizzazione alla dismissione della linea ferroviaria Castellammare di Stabia-Gragnano

Il decreto ministeriale autorizza la dismissione di un tratto di linea ferroviaria nazionale, ai sensi dell’articolo 2, comma 2, del decreto ministeriale n. 138T del 31 ottobre 2000, nell’ambito delle competenze del MIT sulla concessione e gestione dell’infrastruttura ferroviaria. L’atto si colloca all’interno di un’istruttoria che ha coinvolto RFI S.p.A., il Ministero della difesa, il Ministero dell’economia e delle finanze, la Regione Campania e, per profili connessi, il Ministero della cultura.

Base normativa e finalità

Il decreto richiama la riorganizzazione del MIT e gli atti di indirizzo per l’anno 2025, ma la fonte direttamente rilevante è l’articolo 2 del decreto ministeriale n. 138T del 31 ottobre 2000, che prevede la possibilità di dismettere linee ferroviarie previa autorizzazione ministeriale e acquisizione dei pareri previsti.

Istruttoria e soggetti coinvolti

L’istruttoria trae origine dall’istanza prot. n. RFI-AD\A0001\P\2025\0000251 del 21 febbraio 2025, con cui l’Amministratore delegato di RFI S.p.A. ha comunicato la volontà di rinunciare alla concessione di esercizio del tratto Castellammare di Stabia-Gragnano, con esclusione della località di servizio Castellammare di Stabia.

Il MIT ha quindi chiesto i pareri competenti a:

  • Ministero della difesa;
  • Ministero dell’economia e delle finanze;
  • Regione Campania, anche in ragione delle funzioni attribuite dal decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422.

Sono inoltre richiamate note del Ministero della cultura – Supporto attuazione programmi – Unità grande Pompei, concernenti l’avvio dell’iter di dismissione.

Pareri e riscontri acquisiti

Il Ministero della difesa, con nota del 25 giugno 2025, ha espresso il proprio "nulla contro" alla dismissione, precisando che resta necessaria una valutazione preliminare del rischio da ordigni bellici. Il Ministero dell’economia e delle finanze, con nota del 27 maggio 2025, ha dichiarato di non avere osservazioni da formulare.

La Regione Campania, con nota del 3 novembre 2025, ha trasmesso la deliberazione di Giunta regionale n. 743 del 22 ottobre 2025, relativa al Contratto Istituzionale di Sviluppo "VESUVIO-POMPEI-NAPOLI" e alla linea ferroviaria Castellammare di Stabia – Gragnano, formulando indirizzo affinché siano realizzate le azioni necessarie all’attuazione dell’intervento, previo raccordo con EAV S.r.l. quale soggetto attuatore.

Ulteriori riferimenti richiamati

Il decreto richiama anche una nota relativa al CIS Verona – Intervento A1.18, nella quale si precisa che la delibera CIPESS n. 15/2025 ha prorogato il termine per l’assunzione delle obbligazioni giuridicamente vincolanti (OGV) dal termine dell’8 novembre 2025 al 31 dicembre 2026, specificando che il termine si riferisce alla data di stipula del contratto. Tale richiamo è contenuto nelle premesse, ma non incide sul dispositivo autorizzatorio finale.

Dispositivo

Con un unico articolo, il Ministro autorizza, ai sensi dell’articolo 2, comma 2, del decreto ministeriale n. 138T del 31 ottobre 2000, la dismissione della linea Castellammare di Stabia-Gragnano, con esclusione della località di servizio Castellammare di Stabia.

Effetti pratici

L’effetto immediato del decreto è il superamento del vincolo autorizzatorio ministeriale necessario per procedere alla dismissione del tratto ferroviario indicato. Il provvedimento non disciplina, nel proprio contenuto, le successive attività tecniche, patrimoniali o amministrative eventualmente connesse alla dismissione, né i tempi di esecuzione, che restano demandati agli atti e alle determinazioni successive dei soggetti competenti.

Punti principali

Base normativa e potere autorizzatorio

Il decreto è adottato dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti in attuazione dell’articolo 2, comma 2, del decreto ministeriale n. 138T del 31 ottobre 2000, relativo all’Atto di Concessione per la gestione dell’infrastruttura ferroviaria nazionale. Tale norma consente la dismissione di linee ferroviarie previa autorizzazione ministeriale, sentiti il Ministero della difesa e il Ministero dell’economia e delle finanze.

Istruttoria e acquisizione dei pareri

L’amministrazione richiama l’istanza di RFI S.p.A. del 21 febbraio 2025, con cui è stata comunicata la rinuncia alla concessione di esercizio per il tratto Castellammare di Stabia-Gragnano, ad esclusione della località di servizio Castellammare di Stabia. Sono state poi richieste e reiterate le interlocuzioni con Ministero della difesa, MEF e Regione Campania. Il Ministero della difesa ha espresso un "nulla contro", precisando la necessità di una preliminare valutazione del rischio da ordigni bellici; il MEF non ha formulato osservazioni; la Regione Campania ha trasmesso una delibera di Giunta che indirizza gli uffici a porre in essere le azioni necessarie per l’attuazione dell’intervento, in raccordo con EAV S.r.l.

Oggetto concreto della dismissione

L’autorizzazione riguarda la linea ferroviaria Castellammare di Stabia-Gragnano, ma non si estende alla località di servizio Castellammare di Stabia, che resta esclusa dalla dismissione. Il decreto non disciplina ulteriori effetti operativi, patrimoniali o gestionali, limitandosi a consentire l’atto di dismissione.

Esito finale dell’istruttoria

Il Ministero conclude che non sono stati addotti motivi ostativi da parte degli enti e delle amministrazioni interpellate. Sulla base di tale esito, viene formalmente autorizzata la dismissione del tratto di linea indicato.

Come è indicizzato

Materieferrovieopere pubbliche e infrastruttureamministrazione

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