Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 8904/2026 - Roma, Sezione 1

per l’accertamento quanto al ricorso introduttivo: dell’illegittimità del silenzio serbato dall’Ambasciata d’Italia a Dhaka, in merito al rilascio del visto d’ingresso per motivi di lavoro subordinato, richiesto in data 28 dicembre 2024, nonché per l’accertamento dell’obbligo di provvedere in relazione alla medesima istanza, mediante l’adozione di un provvedimento espresso quanto ai motivi aggiunti, depositati in data 9 dicembre 2025: dell’illegittimità del silenzio serbato dalla Prefettura di Rimini e dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro, in merito alle verifiche aggiuntive sul nulla osta -OMISSIS- per lavoro subordinato/stagionale rilasciato in favore del ricorrente, con ordine di provvedere in relazione alla medesima istanza, mediante l’adozione di un provvedimento espresso, entro e non oltre 30 giorni o altro termine ritenuto di giustizia e nomina di un commissario ad acta

Giustizia amministrativa202506114

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, rilevando che il rilascio del visto il 9 marzo 2026 ha integralmente soddisfatto l'interesse sostanziale azionato con il ricorso. La sopravvenienza ha quindi eliminato l'interesse alla decisione sull'illegittimità del silenzio e sull'obbligo di provvedere. Le spese sono state integralmente compensate in ragione delle peculiarità della vicenda.

TAR Lazio - Roma, Sez. ISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: Silenzio dell'Ambasciata d'Italia a Dhaka sulla richiesta di visto d'ingresso per lavoro subordinato-stagionale e silenzio sulle verifiche aggiuntive relative al nulla osta al lavoro

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

Il ricorrente, in possesso di un nulla osta al lavoro subordinato-stagionale rilasciato il 14 giugno 2024 dallo Sportello Unico per l'Immigrazione della Prefettura di Rimini ai sensi del decreto flussi, ha chiesto all'Ambasciata d'Italia a Dhaka la fissazione dell'appuntamento e il rilascio del visto d'ingresso per lavoro. Con il ricorso introduttivo ha dedotto l'illegittimità del silenzio dell'Ambasciata per violazione e/o falsa o errata applicazione dell'art. 2 l. 241/1990. Con motivi aggiunti ha impugnato anche il silenzio della Prefettura di Rimini e dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro sulle verifiche aggiuntive relative al nulla osta, deducendo la violazione e falsa applicazione dell'art. 2 l. 241/1990 in relazione all'art. 3 d.l. 145/2024, nonché eccesso di potere in relazione alle medesime disposizioni. Prima della decisione, il visto è stato rilasciato il 9 marzo 2026.

Norme richiamate

  • art. 2 l. 241/1990

    La disposizione è stata invocata come fondamento dell'obbligo dell'amministrazione di concludere il procedimento con un provvedimento espresso; il TAR non ne ha esaminato nel merito la violazione, avendo dichiarato cessata la materia del contendere.

  • art. 3 d.l. 145/2024

    La disposizione è stata richiamata nei motivi aggiunti in relazione alle verifiche aggiuntive sul nulla osta; il TAR non ne ha esaminato nel merito l'applicazione.

  • D.P.C.M. 27 settembre 2023

    È stato indicato quale quadro normativo in base al quale era stato richiesto e rilasciato il nulla osta al lavoro subordinato-stagionale.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Ha costituito il presupposto, insieme alla normativa europea sulla protezione dei dati personali, per disporre l'oscuramento delle generalità della parte.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Sono stati richiamati, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, quale fondamento della tutela dei diritti o della dignità della parte mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio avverso il silenzio dell'amministrazione, l'amministrazione adotta un provvedimento che soddisfa integralmente l'interesse sostanziale perseguito dal ricorrente, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere.
  • Il rilascio del visto d'ingresso richiesto determina il venir meno dell'interesse alla decisione sull'illegittimità del silenzio e sull'ordine giudiziale di provvedere, se la sopravvenienza è pienamente satisfattiva rispetto alla domanda proposta.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTermini del procedimento e silenzio
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.