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Sentenza

Sentenza del 14/02/2018 n. 925 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Processo tributario -lite temeraria

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Dal principio richiamato risulta che la lite temeraria può essere riconosciuta soltanto in presenza di dolo oppure di negligenza qualificata nella verifica dell'infondatezza delle proprie pretese. Il solo esito sfavorevole del giudizio o la mera infondatezza della domanda non bastano, di per sé, a fondare la responsabilità aggravata. Il testo non indica le parti, l'importo dell'eventuale condanna né l'esito concreto del procedimento.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La questione riguarda l'applicazione della responsabilità aggravata per lite temeraria nel processo tributario, prevista dall'art. 96 c.p.c. La responsabilità può essere riconosciuta non solo quando la parte agisce con dolo, ma anche quando dimostra negligenza nel procedimento di acquisizione della consapevolezza dell'infondatezza della domanda o delle tesi sostenute. Non è quindi sufficiente che la domanda venga respinta: occorre accertare una condotta processuale qualificata, caratterizzata da consapevole o colpevole insistenza su pretese infondate.

Norme richiamate

  • Art. 96 del codice di procedura civile

    La norma disciplina la responsabilità aggravata per lite temeraria. Nel processo tributario, secondo il principio richiamato, essa richiede il dolo oppure una negligenza nel procedimento di acquisizione della consapevolezza dell'infondatezza della domanda o delle tesi difensive.

  • Cassazione, sentenza n. 6686/2016

    La pronuncia è richiamata come precedente secondo cui la responsabilità aggravata non deriva automaticamente dalla soccombenza, ma presuppone dolo o una condotta negligente qualificata nella valutazione della fondatezza della pretesa.

Massime di principio

  • La perdita della causa non comporta automaticamente la condanna per lite temeraria.
  • Per applicare l'art. 96 c.p.c. occorre dimostrare il dolo oppure una negligenza qualificata nella verifica della fondatezza della domanda o delle tesi sostenute.
  • La parte deve svolgere una verifica ragionevole dei fatti, delle prove e delle norme applicabili prima di promuovere o coltivare il giudizio.
  • La responsabilità può emergere quando la parte insiste in modo colpevole su una pretesa manifestamente infondata, ma non quando sostiene una tesi semplicemente controversa o poi ritenuta errata.
  • La condanna per lite temeraria richiede una motivazione specifica sulla condotta soggettiva della parte e non può fondarsi sulla sola soccombenza.

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