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Sentenza

Sentenza n. 7090/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 2

per la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per il Lazio (sezione quarta) n. 6336/2025, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202505785

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Nota ministeriale del 25 settembre 2024 adottata all'esito del riesame delle posizioni di inquadramento, nonché la sentenza del TAR Lazio che ha respinto la domanda di annullamento

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni statali)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Gli appellanti, già appartenenti al Corpo Militare della Croce Rossa Italiana e transitati nei ruoli del personale ATA del Ministero dell'istruzione in esito alla procedura di mobilità prevista dal d.lgs. 178/2012, avevano originariamente contestato i provvedimenti di inquadramento. Dopo che il TAR Lazio, con sentenza n. 4222/2023, aveva disposto il riesame delle singole posizioni, l'Amministrazione aveva istituito una Commissione tecnica e adottato la nota prot. n. 36394 del 25 settembre 2024. Gli interessati avevano quindi chiesto, in sede di ottemperanza, la declaratoria di nullità degli atti per violazione o elusione del giudicato e, in via impugnatoria, il loro annullamento per vizi di legittimità. Dopo il rigetto di entrambe le domande da parte del TAR — con sentenza parziale n. 255/2025 quanto alla domanda di ottemperanza e con sentenza n. 6336/2025 quanto all'annullamento — gli interessati hanno appellato la sentenza n. 6336/2025. In corso d'appello è intervenuta la sentenza del Consiglio di Stato n. 8888/2025, che ha accolto l'appello dell'Amministrazione contro la sentenza n. 4222/2023, annullandola e dichiarando inammissibile il ricorso originario. Gli appellanti hanno quindi dichiarato il sopravvenuto difetto di interesse e chiesto l'improcedibilità dell'appello.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha dichiarato improcedibile l'appello per sopravvenuta carenza di interesse, preso atto della dichiarazione degli appellanti e della sopravvenienza rappresentata dalla sentenza n. 8888/2025, che aveva annullato la sentenza n. 4222/2023 da cui traeva origine la vicenda. Non è stato quindi esaminato il merito dei motivi d'appello né la legittimità della nota ministeriale del 25 settembre 2024. Le spese del grado sono state compensate, in ragione della sopravvenienza verificatasi nel corso del giudizio.

Massime di principio

  • L'appello diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, in corso di giudizio, una sopravvenienza incide sulla situazione che fondava l'impugnazione e la parte appellante dichiara di non avere più interesse alla decisione.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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