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Ordinanza

Ordinanza n. 1849/2026 - Napoli, Sezione 6

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del decreto del Questore di Napoli con cui veniva disposta la archiviazione della istanza volta al rilascio del permesso di soggiorno.

Giustizia amministrativa202603911

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto del Questore di Napoli di archiviazione dell'istanza per il rilascio del permesso di soggiorno

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto con cui il Questore di Napoli ha disposto l'archiviazione dell'istanza volta al rilascio del permesso di soggiorno, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. La vicenda riguarda un titolo di soggiorno per il cui ritiro il ricorrente aveva presentato istanza nell'aprile 2022, successivamente scaduto il 31 agosto 2024. L'Amministrazione ha valorizzato il mancato ritiro del titolo e il tardivo deposito della domanda di rinnovo, prospettandoli come elementi indicativi di disinteresse o rinuncia e come fattori preclusivi alla prosecuzione della permanenza in Italia. Il ricorrente ha contestato tale ricostruzione, evidenziando anche l'omessa comunicazione degli atti e delle determinazioni amministrative ai recapiti da lui indicati, compresi quelli forniti nell'istanza di accesso del settembre 2024.

La decisione

Il TAR, all'esito della sommaria delibazione cautelare, ha ritenuto sussistenti i presupposti per la sospensione dell'efficacia dell'atto impugnato e ha accolto la domanda cautelare. Il Collegio ha ritenuto che il mancato ritiro del titolo di soggiorno abbia significato neutro e non dimostri disinteresse o rinuncia. Ha inoltre escluso che il decorso del termine per chiedere il rinnovo del titolo scaduto il 31 agosto 2024 costituisca, nella fattispecie, una preclusione irrimediabile, anche perché il ritardo appare riconducibile, almeno in parte, all'omessa attività di comunicazione dell'Amministrazione, della quale non risultano evidenze documentali. Il TAR ha distinto il caso esaminato da quello deciso dal TAR Lombardia, relativo alla violazione dei doveri di leale cooperazione dello straniero rispetto a richieste di integrazione o regolarizzazione ritualmente portate a sua conoscenza: nel caso in esame, invece, il procedimento si era già concluso favorevolmente con un provvedimento favorevole all'interessato. La trattazione del merito è stata fissata all'udienza pubblica dell'8 giugno 2027. Le spese sono state compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti propri della tutela cautelare nel processo amministrativo, all'esito di una sommaria delibazione.

Massime di principio

  • Il mancato ritiro di un titolo di soggiorno già rilasciato non dimostra, di per sé, disinteresse o rinuncia dello straniero e non può essere automaticamente valorizzato in senso preclusivo rispetto alla prosecuzione del soggiorno.
  • Il tardivo deposito della domanda di rinnovo del permesso di soggiorno non costituisce necessariamente una preclusione irrimediabile, dovendo essere valutate le concrete circostanze del caso, comprese le eventuali omissioni dell'Amministrazione nella comunicazione degli atti e delle determinazioni rilevanti.
  • L'omessa comunicazione degli atti amministrativi ai recapiti forniti dallo straniero può incidere sulla valutazione della tempestività degli adempimenti a suo carico e impedire che il ritardo venga imputato automaticamente alla sua inerzia.
  • La violazione dei doveri di leale cooperazione dello straniero, rilevante quando richieste di integrazione o regolarizzazione siano state ritualmente portate nella sua sfera di conoscenza o conoscibilità, non è assimilabile al mancato ritiro di un titolo relativo a un procedimento già favorevolmente concluso.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareBuona fede e correttezza della PATermini del procedimentoEfficacia ed esecutorietà

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