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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 4575/2022 del 09/02/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorso contestava la conferma della condanna per falsificazione di un "certificato esecuzione lavori" (CEL) finalizzata a ottenere una attestazione SOA e aggiudicarsi appalti per lavori e manutenzione dell'Azienda ospedaliera; il difensore deduceva: 1) vizio di motivazione nell'attribuire la falsificazione al Minniti anziché al dipendente Ferrara, trasformando la responsabilità in una responsabilità "da posizione"; 2) mancanza di movente e interesse perché, secondo la difesa, la SOA del 2011 sarebbe stata comunque ottenuta per condizioni oggettive pregresse; 3) la Corte non avrebbe considerato che la Edilminniti aveva effettivamente eseguito la quasi totalità dei lavori certificati; 4) vizio per il diniego delle circostanze attenuanti generiche nonostante l'effettiva esecuzione delle prestazioni e l'assenza di un guadagno ingiusto.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto infondata la censura sulla "responsabilità da posizione", considerando adeguata e persuasiva la motivazione che ha ricollegato la condotta del falso al Minniti, escludendo l'autonomia d'interesse del dipendente Ferrara. Ha inoltre escluso che le doglianze sulla motivazione (movente, effettiva esecuzione dei lavori) evidenziassero vizi manifesti e decisivi: si è ritenuto che la Corte d'appello avesse correttamente valutato che le attestazioni SOA erano il frutto di attività illecite pregresse e che il CEL non risultava coerente con l'atto di collaudo che parlava di un "consorzio di imprese". Quanto alle attenuanti generiche, la Cassazione ha confermato il rigetto poiché la mera esecuzione dei lavori non costituisce elemento positivo idoneo a giustificare la concessione delle attenuanti, soprattutto alla luce dell'entità del profitto e della gravità della condotta. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali, al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende e alla rifusione delle spese di rappresentanza e difesa della parte civile per euro 3.510,00 oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 378-bis c.p.

    Riferimento al reato per il quale il dipendente Ferrara era stato condannato in via definitiva in relazione a dichiarazioni sulla compilazione del CEL; utilizzato per distinguere l'acclarata posizione del dipendente dalla responsabilità esclusiva del titolare dell'impresa.

  • art. 616 c.p.p.

    Applicato nei suoi effetti procedurali per disporre le conseguenze della dichiarata inammissibilità del ricorso (condanna alle spese processuali e altre statuizioni economiche).

Massime di principio

  • Il giudice di legittimità non riesamina i fatti né pesa nuovamente le prove: l'appello in Cassazione è inammissibile se le censure si limitano a proporre una lettura alternativa dei fatti senza dimostrare vizi di motivazione manifesti, contraddittorietà o illogicità evidente.
  • L'attribuzione di responsabilità penale all'amministratore/titolare di impresa non è automatica e richiede una motivazione concreta; tuttavia, se il giudice di merito argomenta in modo coerente e aderente alle emergenze probatorie, la Cassazione non la riforma per mera diversa valutazione.
  • La presenza di un movente presunto (es. ottenere una SOA) può essere ritenuta elemento probatorio significativo ma da valutare nel contesto: va dimostrato che l'attestazione non sarebbe stata comunque ottenuta senza la condotta illecita, altrimenti la difesa può sostenere mancanza di interesse.
  • La semplice esecuzione materiale dei lavori da parte dell'impresa non elimina, di per sé, la rilevanza di un documento falso che altera la rappresentazione giuridica o formale dei fatti; il contenuto del CEL e la corrispondenza con atti di collaudo e altri documenti sono decisivi.
  • Le circostanze attenuanti generiche non sono dovute automaticamente: occorrono elementi positivi che giustifichino la loro concessione; la mera assenza di una personalità negativa o il fatto che il lavoro sia stato eseguito non bastano quando la condotta ha arrecato un profitto rilevante o presenta gravità.
  • In casi analoghi, il difensore deve indicare in modo specifico e circostanziato quali sarebbero gli errori logici, le omissioni probatorie o le contraddizioni manifeste nella motivazione del giudice di merito per superare la soglia di inammissibilità in Cassazione.

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