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Sentenza

Sentenza n. 3634/2026 - Milano, Sezione 4

per l'ottemperanza della sentenza n. 4/2025 del Tribunale di Monza-Sezione lavoro, depositata il 2.01.2025, passata in giudicato.

Giustizia amministrativa202600180

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IVSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del giudice ordinario che riconosceva il beneficio della Carta elettronica del docente per l'anno scolastico 2023/2024

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente pubblico)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza ai sensi degli artt. 112 e 114 c.p.a. deducendo che il Ministero non aveva dato esecuzione alla sentenza del giudice ordinario, passata in giudicato, con la quale era stato accertato il suo diritto a conseguire il beneficio previsto dall'art. 1, comma 121, della legge n. 107/2015 per l'anno scolastico 2023/2024, mediante accredito sulla Carta elettronica del docente o altro strumento equivalente, per l'importo di euro 500,00. Ha chiesto l'esecuzione coattiva del titolo, la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inadempimento e la condanna del Ministero alle spese di lite. Nel corso del giudizio il ricorrente ha comunicato che l'importo era stato accreditato successivamente alla proposizione del ricorso, insistendo quindi per la rifusione delle spese.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., poiché la pretesa sostanziale oggetto del giudizio era stata integralmente soddisfatta dall'Amministrazione mediante l'accredito dell'importo di euro 500,00. Nonostante l'avvenuto adempimento, il Collegio ha posto le spese del giudizio a carico del Ministero, rilevando che la soddisfazione della pretesa era intervenuta soltanto dopo la proposizione del ricorso. Le spese sono state liquidate in euro 800,00 per compensi, oltre IVA, accessori di legge e contributo unificato se dovuto, con distrazione in favore del difensore dichiaratosi antistatario.

Norme richiamate

  • art. 112 c.p.a.

    Fondamento dell'azione di ottemperanza per ottenere l'esecuzione del giudicato e degli altri provvedimenti esecutivi.

  • art. 114 c.p.a.

    Disciplina il giudizio di ottemperanza davanti al giudice amministrativo, attivato per l'esecuzione della sentenza passata in giudicato.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Consente di dichiarare la cessazione della materia del contendere quando, nel corso del giudizio, la pretesa azionata risulta integralmente soddisfatta.

  • art. 1, comma 121, legge n. 107/2015

    Riconosce il beneficio della Carta elettronica del docente, oggetto della sentenza posta in esecuzione.

  • art. 93 c.p.c.

    Consente la distrazione delle spese in favore del difensore dichiaratosi antistatario.

  • artt. 26 e 39 c.p.a.

    Richiamati dal Collegio per la disciplina delle spese del giudizio amministrativo e per la distrazione in favore del difensore antistatario.

  • art. 13, comma 6-bis.1, d.P.R. n. 115/2002

    Richiamato in relazione all'onere del contributo unificato, se dovuto nel giudizio.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio di ottemperanza, l'amministrazione esegue integralmente il titolo giudiziario e soddisfa la pretesa sostanziale del ricorrente, il giudice dichiara la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., senza necessità di adottare ulteriori misure esecutive.
  • L'adempimento intervenuto soltanto dopo la proposizione del giudizio di ottemperanza giustifica la condanna dell'amministrazione alle spese processuali, anche se la domanda di esecuzione diviene priva di oggetto nel corso del processo.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTrattamento economico e previdenziale
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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