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Ordinanza

Ordinanza n. 59/2026 - Lecce, Sezione 1

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, dell’autorizzazione integrata ambientale emessa con decreto del Direttore Generale della Direzione Generale Valutazioni Ambientali del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica n. 436 del 25 luglio 2025 e pubblicato sulla G.U.R.I. in data 4 agosto 2025 p. 36, nonché di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale, anche non conosciuto, inclusi il parere istruttorio conclusivo, il piano di monitoraggio e controllo e, ove occorra, il d.m. n. 278 del 10 agosto 2023;

Giustizia amministrativa202501206

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Lecce, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: autorizzazione integrata ambientale rilasciata con decreto ministeriale n. 436 del 25 luglio 2025 per l'esercizio dello stabilimento siderurgico ex ILVA di Taranto, con relativi atti presupposti e connessi

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (associazioni ambientaliste)

Prevale il privato

La controversia

Le associazioni ricorrenti hanno impugnato il decreto ministeriale con cui è stata rilasciata, ai sensi dell'art. 29-octies d.lgs. 152/2006, l'autorizzazione integrata ambientale per lo stabilimento siderurgico ex ILVA sito nel territorio di Taranto, chiedendone l'annullamento previa sospensione dell'efficacia. Il ricorso comprendeva censure di fatto e di diritto relative all'autorizzazione e ai suoi atti connessi, nonché eccezioni preliminari e difese delle amministrazioni e delle società resistenti. Il testo dell'ordinanza non specifica il contenuto dei singoli motivi di ricorso né delle eccezioni preliminari.

La decisione

Il TAR ha ritenuto sussistente la propria giurisdizione e competenza, ma ha reputato che le censure e le questioni preliminari, per rilevanza e complessità, richiedessero un adeguato approfondimento nella sede di merito. Senza anticipare alcuna valutazione definitiva sulla fondatezza del ricorso, il Collegio ha accordato tutela cautelare mediante la fissazione immediata dell'udienza pubblica di merito ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., fissata per il 19 maggio 2026. La sospensione dell'autorizzazione non è stata disposta. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 29-octies d.lgs. 152/2006

    Base normativa indicata per il rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale relativa all'esercizio dello stabilimento siderurgico.

  • art. 55 c.p.a.

    Consente, quando le esigenze cautelari sono adeguatamente tutelate mediante una sollecita definizione del giudizio nel merito, di fissare con ordinanza l'udienza di discussione; il TAR ha applicato tale meccanismo fissando l'udienza pubblica del 19 maggio 2026.

Massime di principio

  • Quando le censure cautelari e le eccezioni preliminari presentano rilevanza e complessità tali da richiedere un approfondimento incompatibile con la cognizione sommaria, il giudice può evitare una decisione anticipata sul fumus e tutelare la posizione cautelare mediante la sollecita fissazione dell'udienza di merito ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a.
  • La fissazione immediata dell'udienza di merito ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a. costituisce accoglimento dell'istanza cautelare in forma atipica, senza implicare né la sospensione dell'atto impugnato né una valutazione definitiva sulla fondatezza delle censure.
  • Nella valutazione delle esigenze cautelari relative a un impianto industriale strategico, il giudice deve considerare e bilanciare i contrapposti interessi alla tutela della salute e dell'ambiente, alla continuità produttiva e alla salvaguardia dei livelli occupazionali.

Come è indicizzato

MaterieAIA, AUA e autorizzazioni ambientaliTutela cautelare
RamiAmbienteProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaPrincipi di precauzione e prevenzione

Testo integrale

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