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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 48110/2023 del 04/12/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti lamentavano la violazione dell'art. 34 del d.lgs. n. 274/2000 nella parte in cui, prevedendo per ipotesi di particolare tenuità del fatto l'improcedibilità dell'azione (con il consenso della parte offesa), escluderebbe l'applicabilità della causa di esclusione della punibilità prevista dall'art. 131-bis cod. pen.; in sostanza contestavano l'assoluzione per particolare tenuità applicata dal Tribunale ritenendo che l'art. 34 del d.lgs. n. 274/2000 dovesse prevalere o rendere inoperativo l'art. 131-bis.

La decisione

La Corte ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Il ricorso del Procuratore generale è stato ritenuto inammissibile per difetto di legittimazione a causa del parallelo appello proposto dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale. Il ricorso del Procuratore della Repubblica è stato invece dichiarato inammissibile per carenza di interesse concreto e attuale all'impugnazione: essendo il risultato processuale (proscioglimento per particolare tenuità) comunque conseguito, il ricorrente non ha indicato un interesse pratico differente né ha dimostrato come la presunta violazione normativa avrebbe inciso in modo diverso sull'esito del procedimento. La Corte ha inoltre richiamato la giurisprudenza che esclude l'applicabilità dell'art. 131-bis nei procedimenti di competenza del giudice di pace, ma ciò non ha modificato la decisione di inammissibilità per mancanza di interesse e di legittimazione.

Norme richiamate

  • art. 131-bis cod. pen.

    Cause di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto; la Corte richiama che tale istituto non è applicabile nei procedimenti di competenza del giudice di pace, secondo la giurisprudenza richiamata.

  • art. 34 d.lgs. n. 274/2000

    Prevede, per ipotesi di particolare tenuità del fatto nei procedimenti davanti al giudice di pace, l'improcedibilità dell'azione penale con il consenso della parte offesa; i ricorrenti sostenevano che questa norma escluda l'applicabilità dell'art. 131-bis.

  • Sez. U., n. 21716 del 23/02/2023, P., Rv. 284490

    Richiamata per affermare l'inammissibilità del ricorso del Procuratore generale per difetto di legittimazione in presenza di parallelo appello del Procuratore della Repubblica.

  • Sez. U., n. 53683 del 22/06/2017, Rossi, Rv. 271587

    Giurisprudenza che afferma l'inapplicabilità dell'art. 131-bis nei procedimenti di competenza del giudice di pace.

  • Sez. U., n. 6624 del 27/10/2011, Marinaj, Rv. 251693

    Richiamata in tema di interesse ad impugnare: l'interesse deve essere concreto, utile e coerente con il sistema normativo, non una mera pretesa astratta di correttezza teorica.

  • Sez. U., n. 7931 del 16/12/2010, Testini

    Ulteriore richiamo a principio secondo cui l'interesse all'impugnazione non può ridursi a un'esigenza meramente teorica priva di incidenza pratica sul procedimento.

  • Sez. 5, n. 44128 del 26/06/2018, Rv. 274176

    Richiamata come ulteriore conferma dei principi sulla necessità di un interesse concreto all'impugnazione.

Massime di principio

  • L'impugnazione in sede penale richiede un interesse concreto e attuale: il ricorrente deve dimostrare un pregiudizio pratico o la possibilità di ottenere un esito processuale diverso da quello effettivamente intervenuto.
  • La mera censura di una presunta inesatta interpretazione normativa, se non accompagnata dall'indicazione di un vantaggio processuale concreto conseguibile con l'accoglimento del ricorso, rende l'impugnazione inammissibile.
  • Nei procedimenti di competenza del giudice di pace l'art. 131-bis cod. pen. è considerato non applicabile; tuttavia, anche il richiamo a questa incompatibilità non è sufficiente a fondare l'interesse ad impugnare se l'esito sostanziale per l'imputato (es. proscioglimento per tenuità) è già ottenuto.
  • Un ricorso proposto da soggetto privo di legittimazione (ad es. Procuratore generale quando esiste parallelo gravame del Procuratore della Repubblica competente) può essere dichiarato inammissibile per difetto di legittimazione.
  • Per evitare l'inammissibilità, il ricorrente deve specificare quale diverso risultato processuale intende ottenere e dimostrare che la violazione denunciata avrebbe effettivamente inciso sull'economia del procedimento.

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