Sentenza n. 12736/2026 - Roma, Sezione 5Q
per l’esatta ottemperanza della Sentenza n. -OMISSIS-, pubblicata in data 15.12.2025 dal Tribunale di Roma, Sez. Specializzata Immigrazione, in persona del Dott Marco Giuliano Agozzino, in relazione al giudizio recante Rg. -OMISSIS-, notificata a mezzo PEC al Ministero degli Affario esteri e della Cooperazione Internazionale nonché all'Ambasciata Italiana di Islamabad - Pakistan - in data 18.12.2025, non opposta e passata in giudicato
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: inerzia nell'esecuzione di una sentenza del Tribunale di Roma, Sezione specializzata Immigrazione, relativa alla fissazione di un appuntamento presso l'Ambasciata italiana di Islamabad
Esito
Favorevole al resistente (amministrazione statale)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha proposto ricorso per l'ottemperanza a una sentenza del Tribunale di Roma, Sezione specializzata Immigrazione, notificata al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e all'Ambasciata italiana di Islamabad, non opposta e passata in giudicato. Nel corso del giudizio l'amministrazione si è costituita e il ricorrente ha dichiarato che era stato fissato l'appuntamento oggetto dell'esecuzione, affermando di non avere più interesse alla decisione di merito.
La decisione
Il TAR ha dichiarato improcedibile il ricorso per sopravvenuto difetto di interesse alla decisione di merito, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., poiché l'avvenuta fissazione dell'appuntamento aveva soddisfatto l'interesse perseguito con il ricorso per ottemperanza. Le spese sono state poste a carico del MAECI in applicazione della soccombenza virtuale e liquidate in euro 1.000,00 oltre accessori di legge, con distrazione a favore del difensore dichiaratosi antistatario. È stata inoltre ordinata l'esecuzione della sentenza da parte dell'autorità amministrativa.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Il ricorso è dichiarato improcedibile quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione, determinato nel caso concreto dall'avvenuta fissazione dell'appuntamento richiesto in esecuzione della sentenza.
Massime di principio
- Nel giudizio di ottemperanza, l'avvenuta esecuzione dell'attività amministrativa richiesta dal giudicato determina la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione di merito e comporta l'improcedibilità del ricorso, se il ricorrente dichiara di non avere più interesse alla pronuncia.
- La sopravvenuta improcedibilità per carenza di interesse non impedisce la regolazione delle spese secondo il criterio della soccombenza virtuale, valutando quale parte avrebbe verosimilmente prevalso se il giudizio fosse stato deciso nel merito.
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