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Sentenza

Sentenza n. 198/2026 - Genova, Sezione 2

per l’esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, 28/11/2024 n. 1214.

Giustizia amministrativa202501360

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, 28 novembre 2024, n. 1214, relativa all'attribuzione della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione della sentenza del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, n. 1214 del 28 novembre 2024, che aveva condannato il Ministero dell'Istruzione e del Merito ad assegnargli la carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, con accredito degli importi corrispondenti alle annualità scolastiche oggetto della domanda. Il Ministero si è costituito, ma non ha formulato contestazioni nel merito. Il ricorrente ha dedotto l'inottemperanza al giudicato e ha agito dopo l'inutile decorso del termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando l'assenza di contestazioni sostanziali da parte dell'amministrazione e l'inutile decorso del termine dilatorio di centoventi giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997. Ha ordinato al Ministero di dare esecuzione alla sentenza del Tribunale di Genova entro sessanta giorni dalla comunicazione della pronuncia, mediante l'emissione della carta del docente intestata al ricorrente e l'accredito delle somme corrispondenti alle annualità oggetto del giudizio. Per il caso di ulteriore inottemperanza, ha nominato commissario ad acta il Direttore della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, con termine di trenta giorni per provvedere in sostituzione dell'amministrazione. Il Ministero è stato condannato al pagamento delle spese di lite, liquidate in 500 euro oltre accessori, con distrazione in favore del difensore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo

    Il decorso infruttuoso del termine dilatorio costituisce, unitamente all'inottemperanza dell'amministrazione, presupposto per l'azione esecutiva nei confronti della pubblica amministrazione.

  • art. 112 c.p.a.

    La tutela di ottemperanza consente al giudice amministrativo di ordinare all'amministrazione l'esecuzione del giudicato e di nominare, in caso di persistente inottemperanza, un commissario ad acta.

Massime di principio

  • Quando una pubblica amministrazione non esegue una sentenza esecutiva e sia inutilmente decorso il termine dilatorio previsto per l'esecuzione contro le amministrazioni pubbliche, il giudice dell'ottemperanza può ordinare l'adempimento entro un termine perentorio, individuando puntualmente le attività necessarie.
  • In caso di ulteriore inerzia dopo l'ordine giudiziale di esecuzione, il giudice dell'ottemperanza può nominare un commissario ad acta, attribuendogli il potere di provvedere in sostituzione dell'amministrazione entro un termine stabilito.
  • L'assenza di contestazioni sostanziali dell'amministrazione resistente, unita al mancato adempimento del giudicato, consente di ritenere fondata la domanda di ottemperanza e di adottare misure esecutive specifiche.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

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