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Sentenza

Sentenza del 16/04/2019 n. 16523 - Corte di Cassazione

Violazioni e Sanzioni- Sanzioni penali - Sequestro preventivo - Oggetto - Sequestro finalizzato a confisca per equivalente - Presupposti - Preventiva valutazione allo stato degli atti del patrimonio dell'ente beneficiato dal reato - Necessità

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno contestato il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente dei loro beni, sostenendo che l'autorità giudiziaria avrebbe dovuto verificare preliminarmente la possibilità di sequestrare direttamente il profitto del reato presso la LILT, ente che avrebbe beneficiato delle condotte contestate. Hanno inoltre censurato l'obbligo tributario della LILT, il mantenimento del sequestro per annualità per le quali l'Agenzia delle entrate aveva escluso il debito e il criterio di calcolo delle imposte evase.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso ritenendo fondata la censura relativa alla mancata verifica della capienza patrimoniale della LILT. Anche se l'ente appariva avere ricevuto ingenti flussi finanziari e poteva essere il diretto beneficiario del profitto, non era stata svolta alcuna valutazione preventiva sulla possibilità di procedere al sequestro diretto dei beni o del profitto presso l'ente. La confisca per equivalente nei confronti delle persone fisiche è invece subordinata all'impossibilità di aggredire direttamente il profitto presso il soggetto beneficiario. La Corte ha quindi annullato senza rinvio sia l'ordinanza del Tribunale del riesame sia il decreto di sequestro del 25 maggio 2018, disponendo la restituzione dei beni sequestrati. Gli ulteriori motivi sono stati assorbiti.

Norme richiamate

  • D.Lgs. n. 74 del 2000, art. 5

    Omessa presentazione della dichiarazione

    La disposizione è stata richiamata per contestare l'omessa presentazione delle dichiarazioni dei redditi della LILT negli anni d'imposta 2010, 2011 e 2012.

  • D.Lgs. n. 74 del 2000, art. 12-bis

    La norma disciplina la confisca, anche per equivalente, del profitto o del prezzo dei reati tributari. Secondo la Corte, il sequestro per equivalente nei confronti degli amministratori presuppone la preventiva verifica dell'impossibilità di sequestrare direttamente il profitto presso l'ente beneficiario.

  • Codice penale, art. 316-ter

    Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato

    La disposizione è stata richiamata tra i reati contestati agli indagati per la percezione indebita di erogazioni pubbliche.

  • Codice di procedura penale, art. 325, comma 1

    Il ricorso per cassazione contro i provvedimenti emessi nel riesame di misure cautelari reali è limitato ai casi di violazione di legge, comprendendo anche motivazioni radicalmente carenti, incoerenti o non comprensibili.

  • D.Lgs. n. 460 del 1997, art. 10

    La disciplina agevolativa delle ONLUS dipende dall'effettivo svolgimento di attività solidaristiche e dal mancato superamento dei limiti propri di un'attività lucrativa o imprenditoriale.

  • D.Lgs. n. 600 del 1973, art. 20-bis

    La norma, richiamata dai ricorrenti e successivamente abrogata, riguardava gli obblighi tributari degli enti non commerciali e il relativo regime fiscale.

  • D.P.R. n. 917 del 1986, art. 148

    È stato invocato dai ricorrenti per sostenere che la perdita delle agevolazioni ONLUS non avrebbe comportato automaticamente la perdita della qualifica di ente non commerciale e dei relativi regimi fiscali.

  • D.Lgs. n. 117 del 2017

    È richiamato quale normativa che ha abrogato il precedente art. 20-bis del D.Lgs. n. 600 del 1973.

Massime di principio

  • Nel caso di reati tributari commessi nell'interesse o a vantaggio di una società o di un ente, il sequestro diretto del profitto presso l'ente beneficiario ha priorità rispetto al sequestro per equivalente dei beni degli amministratori o delle persone fisiche coinvolte.
  • Prima di disporre il sequestro per equivalente nei confronti delle persone fisiche, l'autorità giudiziaria deve effettuare almeno una valutazione concreta e attuale della capienza patrimoniale dell'ente e della possibile reperibilità del profitto presso di esso.
  • La verifica della capienza non richiede necessariamente specifici atti d'indagine, ma non può essere omessa o sostituita da considerazioni astratte e non collegate all'effettiva esistenza di beni aggredibili.
  • Se manca questa valutazione preventiva, il sequestro per equivalente può essere annullato, con conseguente restituzione dei beni sequestrati.
  • La qualificazione formale di un ente come ONLUS o ente non commerciale non è decisiva: occorre esaminare l'attività concretamente svolta, la sua natura solidaristica e l'eventuale prevalenza di modalità imprenditoriali o lucrative.
  • In sede cautelare il giudice può svolgere una valutazione sommaria sulla sussistenza del reato, ma deve comunque motivare in modo comprensibile e completo i presupposti della misura reale.

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