Cassazione Penale, Sentenza n. 17483/2025 del 08/05/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Catania che aveva respinto la richiesta di riconoscimento della continuazione ex art. 81 c.p. e art. 671 c.p.p. rispetto a due condanne per furto commessi in concorso su slot-machines. Il ricorrente aveva indicato identità dei reati, similari modalità di commissione, breve lasso temporale, omogeneità degli illeciti e finalità di lucro; il Tribunale aveva ritenuto tali elementi insufficienti e li aveva interpretati come mera abitualità delinquenziale, senza fornire una motivazione adeguata.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, ritenendo che il Tribunale non abbia compiuto un'istruttoria e una motivazione adeguate sugli elementi rilevanti per il riconoscimento della continuazione (date di consumazione, modalità, contiguità temporale e omogeneità degli illeciti) e abbia semplicisticamente attribuito i fatti a 'abitualità a delinquere'. L'ordinanza è stata annullata e la causa è stata rinviata per nuovo giudizio al giudice dell'esecuzione in diversa composizione.
Norme richiamate
art. 81 cod. pen.
Disciplina della continuazione: richiede che più azioni criminose rispondano a una medesima deliberazione di fondo, valutando elementi quali modalità, finalità, contiguità temporale e sistematicità; in executivis la verifica è analoga a quella in cognizione e necessita di motivazione rigorosa.
art. 671 cod. proc. pen.
Norma procedurale che consente la richiesta di riconoscimento della continuazione in sede esecutiva; il giudice dell'esecuzione deve valutare se sussistono gli elementi per applicare l'art. 81 c.p. e motivare congruamente la decisione.
Sez. U, n. 28659 del 18/05/2017 (Gargiulo)
Principio che impone, anche in sede di esecuzione, un'approfondita verifica sulla esistenza di un progetto criminoso unitario al momento del primo reato; omogeneità e contiguità spazio-temporale sono indici, ma non esauriscono la verifica.
Sez. 3, n. 3111 del 20/11/2013
L'omogeneità delle violazioni e la contiguità spazio-temporale sono indici rivelatori della possibile unitarietà del disegno criminoso, ma vanno valutati insieme ad altri elementi.
Sez. 1, n. 34502 del 02/07/2015 (Bordoni)
Per riconoscere la continuazione è necessaria la prova o il fondato riscontro di una deliberazione di fondo che abbia programmato, almeno nelle linee essenziali, i successivi illeciti.
Sez. 1, n. 12914 del 23/02/2022
Il richiedente la continuazione in executivis non ha un onere formale di allegazione; la mancata allegazione non può essere valutata negativamente se il giudice omette di compiere l'istruttoria necessaria.
Sez. 1, n. 15625 del 10/01/2023
Anche se i reati sono commessi in un ampio arco temporale, il giudice deve verificare la possibile continuazione con riguardo a gruppi di reati cronologicamente prossimi, considerando tipologia, causali e contiguità spaziale.
Massime di principio
- Il riconoscimento della continuazione ex art. 81 c.p. richiede una valutazione complessiva e motivata degli indici che possono far emergere un progetto criminoso unitario: identità o similità della fattispecie, modalità operative, contiguità temporale e spaziale, finalità comune (es. lucro), e sistematicità.
- In sede esecutiva (art. 671 c.p.p.) la valutazione sulla continuazione è analoga a quella in sede di cognizione: il giudice deve svolgere un esame approfondito e fornire motivazione congrua; decisioni meramente assertive o basate su generiche affermazioni di 'abitualità' possono essere annullate in Cassazione.
- Il ricorrente non ha un onere formale di allegazione rigoroso: sebbene sia utile indicare elementi specifici, la mancata articolazione non consente al giudice di limitarsi a un rigetto sommario senza valutare i fatti concreti.
- La contiguità temporale e l'omogeneità degli illeciti sono indici importanti ma non esclusivi; il giudice deve valutare anche modalità concrete, finalità e altri elementi fattuali per accertare la preventiva programmazione unitaria.
- Se la continuazione è stata riconosciuta nei confronti di altri coimputati per fatti analoghi, il giudice deve motivare in modo particolareggiato eventuali ragioni di diverso trattamento per il singolo ricorrente.
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