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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 43725/2024 del 29/11/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente ha dedotto l'improcedibilità del reato per mancanza della querela, sostenendo che il delitto di lesioni stradali (art. 590-bis c.p.) era divenuto procedibile a querela in seguito alle modifiche introdotte dall'art. 2 del d.lgs. n.150/2022 (Riforma Cartabia) e che, ai sensi dell'art. 85 del medesimo decreto, per i reati commessi prima dell'entrata in vigore ma già noti alla persona offesa, il termine per proporre querela decorre dalla data di entrata in vigore del decreto; poiché la persona offesa era già a conoscenza del fatto e non aveva presentato querela nel termine di legge, il reato doveva ritenersi improcedibile.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso ritenendolo fondato e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata, perché l'azione penale non doveva essere proseguita per mancanza della querela prevista dal nuovo regime di procedibilità. La Corte ha applicato il precedente secondo cui, quando il reato è divenuto procedibile a querela per effetto del d.lgs. n.150/2022 e la querela non risulta presentata nel termine stabilito, la sentenza di condanna confermata in appello deve essere annullata senza rinvio.

Norme richiamate

  • art. 590-bis, comma 1, cod. pen.

    Norma che disciplina il reato contestato (lesioni personali stradali), indicata come titolo di reato oggetto della condanna

  • d.lgs. 17 ottobre 2022, n. 150, art. 2

    Modifica il regime di procedibilità per taluni reati, rendendo il delitto di lesioni stradali procedibile a querela di parte

  • d.lgs. 17 ottobre 2022, n. 150, art. 85

    Stabilisce che per i reati commessi prima dell'entrata in vigore ma di cui la persona offesa era già a conoscenza, il termine per proporre querela decorre dalla data di entrata in vigore del decreto (con conseguenza che l'assenza di querela nel termine rende il reato improcedibile)

  • Cass. Sez. 5, n. 22658 del 10/05/2023 (Rv. 284698)

    Giurisprudenza di legittimità secondo cui, se nel ricorso per cassazione si deduce l'assenza della condizione di procedibilità (querela) per reato divenuto procedibile a querela a seguito del d.lgs. n.150/2022 e tale atto non è presente, la Corte deve annullare senza rinvio la sentenza impugnata

  • Cass. Sez. U, n. 12602 del 17/12/2015 (Ricci, Rv. 266819)

    Principio secondo cui è ammissibile il ricorso per cassazione che deduca una causa estintiva (es. prescrizione) maturata prima della sentenza impugnata e non rilevata dal giudice di merito; principio esteso analogicamente alla causa di improcedibilità

Massime di principio

  • Se un reato commesso prima dell'entrata in vigore del d.lgs. n.150/2022 è divenuto procedibile a querela, e la persona offesa era già a conoscenza del fatto, essa ha un termine (decorso dall'entrata in vigore) per proporre querela: l'assenza di querela nel termine rende il reato improcedibile.
  • La mancanza della condizione di procedibilità (querela) può essere fatta valere in cassazione anche con un unico motivo; se la querela non risulta negli atti, la Cassazione deve annullare la sentenza senza rinvio.
  • I difensori devono verificare e far emergere tempestivamente la mancanza della querela quando rilevante; la Procura e i giudici di merito devono controllare d'ufficio l'esistenza della condizione di procedibilità prima di confermare una condanna.
  • Le modifiche normative che incidono sul regime di procedibilità possono creare diritti soggettivi processuali che, se la relativa condizione non è soddisfatta nei termini transitori, comportano l'impossibilità della continuazione dell'azione penale.
  • La giurisprudenza stabilisce analogie tra la disciplina dei mezzi di estinzione del reato (es. prescrizione) e l'improcedibilità per difetto di condizione di procedibilità: entrambi possono giustificare il ricorso per cassazione volto a far dichiarare l'interruzione o l'improcedibilità dell'azione penale.

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