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Cassazione Civile, Ordinanza n. 20341/2024 del 23/07/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (affittuaria)

La controversia

La controversia nasce da un procedimento espropriativo disposto per la realizzazione di un metanodotto, qualificato come opera privata di pubblica utilità. Su un terreno di proprietà di una fondazione, concesso in affitto a una società agricola, veniva emesso decreto di esproprio e di occupazione temporanea in favore della società gasiera. L'affittuaria coltivatrice diretta chiedeva il pagamento dell'indennità aggiuntiva prevista dall'art. 42 d.P.R. 327/2001, domanda respinta dall'espropriante sul presupposto che tale indennità non sarebbe dovuta quando l'espropriazione sia finalizzata a un'opera privata di pubblica utilità. Il Tribunale accoglieva la domanda e la Corte d'appello confermava, ritenendo applicabile l'art. 42 anche in tali casi. Con l'unico motivo di ricorso per cassazione, la società espropriante deduceva violazione e falsa applicazione degli artt. 42 e 36 d.P.R. 327/2001, sostenendo che: l'art. 36 escluderebbe l'applicazione delle sezioni III e IV del Capo VI, ove è collocato l'art. 42; mancherebbe una espressa previsione per riconoscere l'indennità aggiuntiva nelle opere private di pubblica utilità; l'interpretazione avversaria scoraggerebbe l'iniziativa privata di utilità collettiva.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto corretta la soluzione della Corte d'appello, in linea con il proprio orientamento recente, secondo cui l'affittuario coltivatore diretto ha diritto all'indennità aggiuntiva ex art. 42 d.P.R. 327/2001 anche quando l'espropriazione sia disposta per la realizzazione di un'opera privata di pubblica utilità. La disciplina derogatoria dell'art. 36 d.P.R. 327/2001 riguarda solo l'indennità di espropriazione e non anche l'indennità aggiuntiva, che è autonoma e si cumula con quella spettante al proprietario. Le spese sono state poste a carico della ricorrente, con condanna al pagamento in favore di ciascun controricorrente.

Norme richiamate

  • art. 42 d.P.R. 327/2001

    prevede un'indennità aggiuntiva autonoma in favore dell'affittuario coltivatore diretto del fondo espropriato; essa spetta anche in caso di espropriazione per la realizzazione di un'opera privata di pubblica utilità.

  • art. 36 d.P.R. 327/2001

    la disciplina derogatoria prevista per le opere private di pubblica utilità incide solo sull'indennità di espropriazione e non esclude l'applicazione dell'art. 42 sull'indennità aggiuntiva.

  • art. 380 bis.1 c.p.c.

    richiamato solo per il deposito della memoria nella fase di legittimità.

Massime di principio

  • L'indennità aggiuntiva spettante all'affittuario coltivatore diretto del fondo espropriato ha natura autonoma rispetto all'indennità di espropriazione e non viene meno per il solo fatto che l'opera sia privata di pubblica utilità.
  • La disciplina speciale delle espropriazioni per opere private di pubblica utilità, quando deroga alla regola generale, va interpretata in modo restrittivo e non può essere estesa oltre il testo normativo fino a comprimere un'indennità non espressamente esclusa.
  • In tema di espropriazione per pubblica utilità, il diritto dell'affittuario coltivatore diretto all'indennità aggiuntiva non dipende dalla natura pubblica o privata dell'opera, ma dalla funzione pregiudizievole dell'ablazione sulla posizione del coltivatore.
  • Quando il ricorso non offre elementi idonei a superare un orientamento di legittimità già consolidato e recentemente ribadito, la Corte ne conferma la continuità.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniCompravendita immobiliare
RamiProcesso civileImmobiliare
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

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