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Ordinanza

Ordinanza n. 3501/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento DM DI DINIEGO DELLA CITTADINANZA ITALIANA -OMISSIS-

Giustizia amministrativa202109288

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto ministeriale di diniego della cittadinanza italiana

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto del Ministero dell'Interno recante il diniego della cittadinanza italiana. Il ricorso è stato fissato a una camera di consiglio istruttoria, ai sensi degli articoli 46 e 65 c.p.a., per acquisire il fascicolo del procedimento conclusosi con l'atto impugnato e verificare la persistenza dell'interesse a ricorrere. Il testo dell'ordinanza non espone i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso.

La decisione

Il TAR ha rilevato che il Ministero dell'Interno ha depositato, in prossimità dell'udienza camerale, il fascicolo del procedimento ai sensi dell'articolo 46 c.p.a. e che permane l'interesse alla decisione. Non ha deciso nel merito la legittimità del diniego di cittadinanza, né ha accolto o respinto il ricorso. Ha disposto la trasmissione del fascicolo al Presidente del TAR per le determinazioni sulla calendarizzazione del ricorso, demandando alla Segreteria gli adempimenti conseguenti. Ha inoltre disposto l'oscuramento delle generalità della parte interessata.

Norme richiamate

  • art. 46 c.p.a.

    Richiamato quale base per l'acquisizione del fascicolo del procedimento da parte dell'amministrazione.

  • art. 65 c.p.a.

    Richiamato quale base per la fissazione della camera di consiglio istruttoria.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, unitamente all'articolo 52 del d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando il giudice amministrativo fissa una camera di consiglio istruttoria per acquisire il fascicolo del procedimento, il deposito successivo del fascicolo da parte dell'amministrazione consente di ritenere adempiuto l'incombente istruttorio; se permane l'interesse alla decisione, la causa può essere trasmessa al Presidente del tribunale per la calendarizzazione senza definizione del merito.
  • La trasmissione del fascicolo al Presidente del TAR per la calendarizzazione costituisce una statuizione interlocutoria e non implica né l'accoglimento né il rigetto della domanda di annullamento.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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