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Cassazione Civile, Ordinanza n. 04209/2025 del 18/02/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (attore)

La controversia

Un proprietario di fondo ha convenuto davanti al tribunale ordinario un consorzio di bonifica e l'impresa appaltatrice dei lavori, chiedendo accertarsi l'inesistenza di una servitù di acquedotto sul proprio terreno e lamentando l'occupazione/invasione del fondo per l'apertura di un varco nel muro di confine, con scavi e posa di tubi per la realizzazione di una condotta idrica. Il tribunale ordinario si è dichiarato incompetente in favore del Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche; riassunto il giudizio davanti a quest'ultimo, il TRAP ha a sua volta sollevato d'ufficio regolamento di competenza. I convenuti avevano eccepito, in vario modo, il difetto di giurisdizione/competenza del giudice ordinario e la competenza del giudice speciale. Il motivo centrale del regolamento riguardava dunque l'individuazione del giudice competente: tribunale ordinario oppure tribunale regionale delle acque pubbliche, alla luce della natura della domanda e del tipo di danno dedotto.

La decisione

La Corte ha dichiarato la competenza del Tribunale di Vallo della Lucania e ha disposto la rimessione delle parti innanzi a tale giudice, con riassunzione della causa nei termini di legge. Ha ritenuto che la controversia non rientrasse nella competenza del Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche, perché non verteva su danni derivanti dal modo di essere, dalla manutenzione o dal funzionamento di un'opera idraulica, né su scelte di regimentazione delle acque pubbliche, ma sull'accertamento dell'inesistenza di un diritto reale e sui danni cagionati nell'esecuzione materiale di un'opera. Il regolamento d'ufficio è stato quindi deciso nel senso della competenza del giudice ordinario.

Norme richiamate

  • R.D. n. 1775 del 1933, art. 140, lett. e)

    La competenza del Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche va circoscritta alle controversie risarcitorie relative a danni derivanti dall'esecuzione, manutenzione e funzionamento dell'opera idraulica quando siano in discussione comportamenti della pubblica amministrazione che implicano valutazioni sulla deliberazione, progettazione e attuazione di opere idrauliche o scelte di tutela di interessi generali connessi al regime delle acque pubbliche.

Massime di principio

  • La competenza del Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche sussiste solo quando il danno dedotto derivi dal modo di essere dell'opera idraulica, dalla sua manutenzione o dal suo funzionamento, oppure da scelte tecniche/amministrative inerenti alla regimentazione delle acque pubbliche.
  • Quando la domanda ha ad oggetto l'accertamento dell'inesistenza di un diritto reale sul fondo e i danni derivino da attività materiali di esecuzione dei lavori, la controversia resta devoluta al giudice ordinario.
  • Ai fini del riparto di competenza tra giudice ordinario e giudice speciale delle acque, è decisivo il petitum sostanziale e la causa petendi effettiva, non la mera presenza di un'opera idraulica o di un ente di bonifica nel rapporto controverso.

Come è indicizzato

MaterieCompetenzaServitù
RamiProcesso civileDiritti reali
IstitutiLitisconsorzio necessario

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