Cassazione Penale, Sentenza n. 10702/2022 del 24/03/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione proposto dal difensore di FAGIOLO articolato in cinque motivi: 1) vizio di motivazione per presunta motivazione apparente della Corte d'appello nella valutazione dell'attendibilità della persona offesa; 2) violazione di legge e della garanzia di cui all'art. 27, comma 2 Cost. per insufficiente prova della responsabilità oltre ogni ragionevole dubbio; 3) vizio di motivazione relativo all'attendibilità della vittima, con riferimento all'esclusione dell'aggravante dell'uso di strumento atto a offendere; 4) violazione di legge sulla qualificazione della minaccia grave ex art. 612, comma 2 c.p.; 5) violazione di legge e carenza di motivazione per l'esclusione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che le censure fossero in gran parte valutazioni di merito riservate ai giudici di merito o questioni non devolute in appello, e che la motivazione della Corte d'appello fosse congrua in relazione all'attendibilità della persona offesa, alla sussistenza della minaccia grave e al rigetto della causa di non punibilità per particolare tenuità. Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al pagamento della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 582 cod. pen.
Norma relativa al reato di lesioni personali; la sentenza conferma che le lesioni contestate non erano di esigua entità, giustificando il rigetto della particolare tenuità del fatto
art. 612 comma 2 cod. pen.
art. 612, comma 2, cod. pen.
Norma sulla minaccia aggravata; la Corte ha ritenuto integrata la minaccia grave valutando il tenore delle espressioni unitamente al contesto (la minaccia pronunciata dopo l'aggressione), conformemente alla giurisprudenza citata
art. 131-bis cod. pen.
Causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto; la Corte d'appello ha escluso l'applicabilità perché è stata ritenuta la non esiguità delle lesioni (art. 133, comma 1, n.2), decisione non sindacabile in questa sede
art. 125 cod. proc. pen.
art. 125, comma 3, cod. proc. pen.
Principio che impone la motivazione della sentenza; la Corte di Cassazione ha ritenuto la motivazione di appello congrua e non meramente apparente
art. 111 Cost.
Garanzia di giudizio motivato; invocata dalla difesa ma la Corte ha ritenuto rispettata la motivazione del giudice di appello
art. 27 Cost.
Principio della presunzione di innocenza e della prova oltre ogni ragionevole dubbio; la censura è stata qualificata come valutazione di merito non idonea ad integrare violazione di legge in cassazione
art. 606 cod. proc. pen.
art. 606, comma 1, lett. b) e lett. e), cod. proc. pen.
Elenco dei motivi di ricorso per cassazione (violazione di legge e vizio di motivazione); la Corte ha qualificato i motivi come inammissibili o come censure di valutazioni di merito
art. 530 cod. proc. pen.
art. 530, comma 2, cod. proc. pen.
Norma citata dalla difesa in relazione all'assoluzione parziale/possibilità di applicazione; la Corte ha ritenuto la questione non devoluta in appello e quindi non ammissibile in cassazione
art. 616 cod. proc. pen.
Permette la condanna del ricorrente alle spese e ad una somma per la Cassa delle ammende in caso di ricorso manifestamente inammissibile o infondato; applicata per condannare il ricorrente a pagare le spese e 3.000 euro
art. 133 cod. pen.
art. 133, comma 1, n. 2, cod. pen.
Criterio per la valutazione del danno ai fini della non punibilità per particolare tenuità; la Corte d'appello ha ritenuto che le lesioni non fossero esigue ai sensi di tale norma
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen.
Limite alla devoluzione in cassazione delle questioni, citato in relazione all'enunciazione dei motivi di ricorso; usato per chiarire i limiti di impugnazione
Massime di principio
- La valutazione dell'attendibilità della persona offesa è un apprezzamento di merito riservato ai giudici di merito e la Cassazione interviene solo in presenza di travisamento della prova o motivazione manifestamente inesistente
- Questioni di fatto o probatorie non sollevate davanti al giudice d'appello non possono essere dedotte per la prima volta in cassazione: il ricorso è inammissibile su punti non devoluti al gravame
- Per contestare la sussistenza della prova oltre ogni ragionevole dubbio occorre allegare violazioni di legge o contraddizioni nelle prove rilevanti, non semplici deduzioni alternative di fatto
- L'aggravante della minaccia grave va valutata unitamente al contenuto delle espressioni e al contesto (es. violenza già consumata) e non è automaticamente esclusa dalla presenza di contrasti o di responsabilità condivisa della vittima
- La causa di non punibilità per particolare tenuità (art. 131-bis) richiede la verifica di tutti i presupposti: la mancata rilevanza anche di uno solo può giustificare il suo rigetto, e tale scelta è valutazione di merito non sindacabile in cassazione se motivata
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 24 mar 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 10320/2022 del 24/03/2022
- Sentenza penale · 24 mar 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 10321/2022 del 24/03/2022
- Sentenza penale · 24 mar 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 10322/2022 del 24/03/2022
- Sentenza penale · 24 mar 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 10324/2022 del 24/03/2022
- Sentenza penale · 24 mar 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 10325/2022 del 24/03/2022
- Sentenza penale · 24 mar 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 10326/2022 del 24/03/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →