Cassazione Penale, Sentenza n. 20498/2024 del 23/05/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il Procuratore ha impugnato l'ordinanza del Tribunale del riesame che aveva annullato la misura cautelare della custodia cautelare in carcere disposta dal GIP nei confronti di Badalamenti, accusato di partecipazione all'associazione mafiosa 'Cosa nostra'. Il ricorso denunciava vizi motivazionali (carenza, contraddittorietà e manifesta illogicità) e travisamento della prova per omissione, sostenendo che il Tribunale avrebbe svalutato o omesso di considerare elementi fattuali e conversazioni intercettate decisive per dimostrare l'appartenenza dell'indagato alla famiglia mafiosa di Torretta.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per essere manifestamente infondato e inconducente. Ha ritenuto che il ricorrente non abbia rispettato i requisiti richiesti per censurare un presunto travisamento della prova per omissione: non sono state individuate con precisione gli atti processuali di riferimento, gli elementi fattuali ricavati da tali atti, la prova della verità di quegli elementi e le ragioni per cui l'omissione inciderebbe in modo decisivo sulla coerenza logica dell'apparato motivazionale. La Corte ha inoltre richiamato il limite del sindacato di legittimità sulle valutazioni di merito (verifica della corretta trasposizione del 'significante' ma non rielaborazione del 'significato') e offerto l'esempio dell'intercettazione contestata, ritenuta recriminatoria, ipotetica e riferita a fatti di oltre dieci anni prima, non idonea a provare una attualità associativa senza ulteriori elementi di conferma.
Norme richiamate
Previsione procedurale sul contraddittorio scritto; richiamata nella fase di trattazione del ricorso.
Cass. Sez.5, n. 48050 del 02/07/2019
Principio sul vizio di travisamento della prova e sui limiti del sindacato di legittimità relativo all'omessa valutazione di prove.
Cass. Sez.6, n. 5146 del 16/01/2014
Richiamo giurisprudenziale sul travisamento e sulla necessitaà di dimostrare la decisività dell'elemento omesso.
Cass. Sez.5, n. 39048 del 25/09/2007
Limiti della rielaborazione in sede di legittimità: verifica della presenza dell'elemento ma non della sua ritraduzione sostanziale.
Cass. Sez.1, n. 25117 del 14/07/2006
Differenza tra controllo del 'significante' e divieto di riesame del 'significato' in sede di legittimità.
Cass. Sez.5, n. 36764 del 24/05/2006
Ulteriore richiamo sulla limitazione del sindacato di Cassazione sul merito probatorio.
Cass. Sez.3, n. 2039 del 02/02/2018
Criteri richiesti al ricorrente che deduca travisamento per omissione: indicazione dell'atto, dell'elemento fattuale, prova della verità e dimostrazione della decisività.
Cass. Sez.6, n. 45036 del 02/12/2010
Precedente sul medesimo principio di allegazione stringente per il travisamento della prova.
Cass. Sez. U, n. 36958 del 27/05/2021 (Modaffari)
Richiesta di elevato grado di probabilità logica nell'ambito dell'indagine su delitti di criminalità organizzata per superare il dubbio ragionevole anche in fase cautelare.
Cass. Sez.1, n. 84 del 05/01/1999 (Cabib)
Principio che la valutazione non deve basarsi su teoremi astratti ma su rigoroso vaglio dell'effettivo grado di inferenza delle massime di esperienza rispetto alle specifiche risultanze probatorie.
Cass. Sez.5, n. 47574 del 07/10/2016 (Falco)
Conferma dei criteri restrittivi nell'accertamento indiziario per reati di tipo mafioso.
Cass. Sez.2, n. 21102 del 09/06/2006 (Sessa)
Ulteriore richiamo sui criteri di valutazione degli indizi e sulla loro applicazione concreta.
Massime di principio
- Un ricorso per Cassazione che deduca travisamento della prova per omissione deve identificare con precisione l'atto omesso, l'elemento fattuale ricavabile da quell'atto, dimostrarne la verità e spiegare in che modo tale omissione comprometta in modo decisivo la logica complessiva della motivazione
- La Corte di Cassazione svolge un sindacato limitato: verifica la corretta trasposizione degli elementi nel ragionamento del giudice (il 'significante') ma non può rientrare nel merito per rielaborare il 'significato' degli elementi di prova
- Non è sufficiente lamentare in termini generici una 'manifesta illogicità': il gravame deve essere motivato e supportato da indicazioni puntuali e dimostrazioni sull'incidenza degli elementi contestati
- Conversazioni intercettate di carattere recriminatorio, ipotetico o riferite a fatti lontani nel tempo non provano automaticamente una partecipazione attuale all'associazione mafiosa: occorre valutare la loro attinenza e la forza probatoria rispetto alla attualità della partecipazione
- In casi di delitti di criminalità organizzata la prova indiziaria richiede un elevato grado di probabilità logica; gli elementi accessori devono essere utilizzati per confermare e non contraddire una ricostruzione coerente e stringente
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