Cassazione Penale, Sentenza n. 33580/2023 del 01/08/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnavano la sentenza di appello che li aveva condannati per partecipazione ad un'associazione per delinquere e per numerosi reati fine (rapine consumate e tentate, ricettazione, riciclaggio, detenzione illegale di arma e munizioni). Le censure principali riguardavano: erronea qualificazione giuridica di alcuni fatti come tentate rapine anziché tentati furti o danneggiamenti; insufficiente prova della partecipazione individuale e del vincolo associativo; vizi nell'utilizzabilità delle videoriprese acquisite nel garage; erronea imputazione per riciclaggio basata su mera detenzione o sostituzione di targhe; applicazione della recidiva e quantificazione degli aumenti per continuazione; dedotta genericità dei motivi di cassazione rispetto alla motivazione di merito.
La decisione
La Corte di cassazione ha: annullato senza rinvio la sentenza esclusivamente nei confronti di Massimiliano Bozza per estinzione del reato per morte dell'imputato (art. 150 cod. pen.); dichiarato inammissibili i ricorsi di Santagata e Mantuano per motivi generici e condannati i medesimi alle spese e a un'ammenda di euro 3000 ciascuno; rigettato i ricorsi di Paccagnini e Donzella. Nel merito la Corte ha ritenuto corretta la valutazione della Corte territoriale sulla sussistenza dell'associazione per delinquere, sulla qualificazione come rapina tentata anche quando la violenza era esercitata sulle cose e idonea a coartare la libertà delle vittime, sulla utilizzabilità delle videoriprese fatte nel garage condominiale e sulla configurabilità, in alcuni casi, dei reati di ricettazione e riciclaggio sulla base di specifici elementi di fatto. Sono state inoltre ritenute fondate le argomentazioni della Corte d'appello in ordine a recidiva e agli aumenti per continuazione.
Norme richiamate
art. 150 cod. pen.
estinzione del reato per morte dell'imputato
La morte sopravvenuta dell'imputato comporta l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata per decorso della causa estintiva del reato
art. 591, comma 1, lett. c) cod. proc. pen.
inammissibilità per motivi generici
L'impugnazione priva della necessaria specificità e del confronto puntuale con la motivazione del giudice di merito è inammissibile
art. 628 cod. pen.
La violenza rilevante per la rapina può consistere anche in violenza sulle cose idonea a coartare la libertà fisica o psichica delle persone, integrando la fattispecie anche se la pressione non è diretta sulla persona
art. 56, terzo comma, cod. pen.
La desistenza operativa esige una volontà libera dell'agente di interrompere l'azione criminosa; non opera quando la mancata consumazione è dovuta a eventi esterni imprevedibili
art. 648 cod. pen.
Reato istantaneo che si consuma nel momento dell'ottenimento del possesso; la mera detenzione non basta a provare concorso originario nel furto senza ulteriori elementi
art. 648-bis cod. pen.
Comprende anche operazioni non invasive sulla cosa (es. sostituzione targhe) che ostacolano l'identificazione della provenienza del bene; occorrono elementi che colleghino l'operazione al soggetto imputato
art. 69, quarto comma, cod. pen.
effetti della recidiva sulla prevalenza delle attenuanti generiche
L'accertamento della recidiva richiede valutazione concreta della pericolosità e può ostare al riconoscimento della prevalenza delle attenuanti generiche
art. 81, secondo comma, cod. pen.
aumenti per continuazione
Il giudice deve motivare specificamente sugli aumenti per ciascun reato satellite in modo proporzionato e verificabile; entità modeste e motivazione adeguata rispettano i limiti di legge
art. 616 cod. proc. pen.
conseguenze dell'inammissibilità
Su inammissibilità per motivi generici la Corte può condannare l'impugnante alle spese e prevedere ammenda per colpa nella determinazione della causa di inammissibilità
Massime di principio
- Le impugnative in Cassazione devono confrontarsi puntualmente con la motivazione del giudice di merito; censure generiche o meramente reiterative sono inammissibili
- La fattispecie di associazione per delinquere si distingue dal concorso nei reati continuati per l'esistenza di un accordo finalizzato a un programma criminoso e di una minima organizzazione stabile (base logistica, ruoli, mezzi)
- La rapina può essere integrata anche da violenza sulle cose quando tale condotta è idonea a coartare la volontà o la libertà della vittima; in tali casi la qualificazione come tentata rapina è possibile anche in assenza di contatto fisico con la persona
- La desistenza è applicabile solo se la rinuncia è volontaria e non determinata da cause esterne che rendono impraticabile il proseguimento dell'azione
- Le videoriprese effettuate in aree condominiali o garage non assimilabili alla privata dimora possono essere utilizzate se acquisite nel rispetto delle norme; non tutto ciò che è 'comunicativo' richiede preventiva autorizzazione come intercettazione
- Per configurare ricettazione o riciclaggio non basta la mera detenzione di un bene sospetto: occorrono elementi che colleghino la manipolazione o l'alterazione (es. sostituzione targhe) alla condotta del detentore
- L'accertamento della recidiva richiede una valutazione concreta della pericolosità e della rilevanza dei precedenti, mentre gli aumenti per continuazione devono essere motivati con proporzione rispetto ai reati considerati
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