Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29771/2026 del 05/08/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (terzi)

La controversia

Con ordinanza del 27 marzo 2026 il Tribunale di Velletri ha respinto l'istanza di revoca dell'ordine di demolizione di un muro di cinta relativo a un terreno in Rocca di Papa, ordine contenuto in una sentenza di condanna divenuta definitiva nel 2013 nei confronti di altro soggetto. I ricorrenti, che avevano acquistato l'immobile anni dopo la condanna da un soggetto rimasto estraneo al processo penale, hanno dedotto la propria qualità di terzi di buona fede e hanno lamentato che il giudice dell'esecuzione non avesse valutato l'interesse pubblico al mantenimento del muro, asseritamente necessario per contenere la scarpata e la sede stradale e per regimentare le acque meteoriche. La memoria difensiva ha ribadito tali argomenti. Il ricorso censurava dunque il mancato bilanciamento tra l'interesse pubblico alla tutela del territorio e il diritto del proprietario/avente diritto sul bene oggetto di demolizione.

La decisione

La Corte ha ritenuto fondati i ricorsi. Ha affermato che l'ordine di demolizione ha natura ripristinatoria e non sanzionatoria, e quindi è eseguibile nei confronti di tutti i soggetti che abbiano un rapporto con il bene e un diritto reale o personale di godimento, indipendentemente dalla loro partecipazione al reato; tuttavia, nella fase esecutiva, è comunque necessario un bilanciamento secondo proporzionalità tra l'interesse pubblico alla salvaguardia del territorio e il diritto di proprietà o altri diritti di godimento. Nel caso concreto il giudice dell'esecuzione aveva omesso del tutto tale valutazione, non confrontandosi con la relazione tecnica prodotta dai ricorrenti sulla funzione di sostegno del muro. Per questo l'ordinanza è stata annullata con rinvio al Tribunale di Velletri, in diversa composizione.

Norme richiamate

  • ordine di demolizione

    ha natura ripristinatoria e non sanzionatoria; si esegue nei confronti di chiunque abbia un rapporto con il bene, ma in fase esecutiva richiede un bilanciamento proporzionale con i diritti del proprietario o avente diritto

  • canone di proporzionalità

    impone di bilanciare l'interesse pubblico alla salvaguardia del territorio con il diritto di proprietà privata o altri diritti di godimento del bene da demolire

Massime di principio

  • L'ordine di demolizione di un manufatto non assume funzione punitiva, ma ripristinatoria; perciò la sua esecuzione non è limitata al solo autore del reato, bensì può incidere anche su terzi titolari di diritti sul bene.
  • In fase esecutiva dell'ordine di demolizione il giudice deve verificare, in concreto, se la demolizione sia proporzionata rispetto all'interesse pubblico perseguito, bilanciandolo con il diritto di proprietà o con altri diritti reali o personali di godimento.
  • Quando venga dedotta la lesione di un interesse pubblico alla conservazione del manufatto o il pregiudizio a esigenze di stabilità e assetto del territorio, il giudice deve confrontarsi specificamente con gli elementi tecnici allegati, non potendo omettere la valutazione del caso concreto.

Come è indicizzato

MaterieSequestro
RamiProcesso penale

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.