Sentenza n. 10396/2026 - Roma, Sezione 5B
per l'annullamento del DM 10 marzo 2022 di rigetto istanza di concessione della cittadinanza italiana (K10/-OMISSIS-)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ritenendo che, alla luce della vicenda processuale e dell'identità con altro ricorso già definito, non residuasse un interesse attuale alla decisione. Le spese di lite sono state compensate per giustificate ragioni connesse alla vicenda processuale.
Atto impugnato: DM 10 marzo 2022 di rigetto dell'istanza di concessione della cittadinanza italiana presentata ai sensi dell'art. 9 della legge n. 91/1992
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il decreto ministeriale del 10 marzo 2022 con cui il Ministero dell'Interno aveva respinto la sua istanza di concessione della cittadinanza italiana, presentata ai sensi dell'art. 9 della legge 5 febbraio 1992, n. 91. Nel corso del giudizio, il TAR ha rilevato che il ricorso era identico a un altro ricorso, proposto dallo stesso difensore e già definito con sentenza nell'ambito delle udienze di smaltimento. Con ordinanza era stato dato avviso alle parti della possibile inammissibilità e/o improcedibilità del gravame, con rinvio alla camera di consiglio ai sensi dell'art. 72-bis c.p.a.
Norme richiamate
art. 9 l. 91/1992
Individua la base normativa dell'istanza di concessione della cittadinanza italiana impugnata nel giudizio.
art. 72-bis c.p.a.
Ha costituito la base procedurale per il rinvio alla camera di consiglio dopo il preavviso alle parti sulla possibile definizione in rito.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità della parte interessata.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati, insieme alla disciplina nazionale sulla protezione dei dati personali, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Un ricorso avverso il rigetto di un'istanza amministrativa è improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse quando, alla luce della vicenda processuale, non residua un interesse attuale alla decisione, anche in presenza di un ricorso identico già definito.
- Prima di definire il giudizio in rito per possibile inammissibilità o improcedibilità, il giudice amministrativo può dare preavviso alle parti e rinviare la causa alla camera di consiglio ai sensi dell'art. 72-bis c.p.a.
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