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Circolare

Circolare numero 187 del 11-7-1991

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare disciplina la gestione delle numerose domande di trasferimento delle pensioni dall’Area postale all’Area bancaria. Precisa l’uso dei modelli BP/1 e BP/2 per i pensionati che scelgono sportelli di banche automatizzate o collegate via cavo con l’Istituto, e richiama gli adempimenti che le Sedi devono svolgere per la definizione delle pratiche: verifica della regolarità delle domande, attivazione della procedura VT, aggiornamento degli archivi, eventuale emissione del duplicato del mod. P.1/ott e invio delle comunicazioni di sospensione definitiva o richiesta di restituzione dell’ordinativo cartaceo. Viene sottolineata la necessità di procedere con la massima tempestività per evitare interruzioni nei pagamenti, mentre per i trasferimenti nell’Area postale restano ferme le disposizioni vigenti e l’uso del mod. P.30/M.

Trasferimento delle pensioni dall’Area postale all’Area bancaria con uso dei modelli BP/1, BP/2 e P.30/M.

Trasferimento delle pensioni dall’Area postale all’Area bancaria

La circolare interviene a seguito del consistente numero di domande di trasferimento di pensione segnalate dalle Sedi, chiarendo le modalità operative da seguire soprattutto per il passaggio dall’Area postale all’Area bancaria. L’obiettivo è assicurare la corretta gestione amministrativa delle pratiche e, soprattutto, evitare interruzioni nei pagamenti dei ratei bimestrali.

Modelli da utilizzare e ambito di applicazione

Viene precisato che i modelli BP/1 e BP/2, già illustrati con circolare n. 247 del 27 novembre 1990, devono essere utilizzati dai pensionati che scelgono di trasferire la riscossione della pensione presso:

  • sportelli di banche automatizzate;
  • sportelli di banche collegate via cavo con l’Istituto.

Sono richiamate, a titolo esemplificativo, le banche collegate via cavo allora operative: Banca Nazionale del Lavoro, Cassa di Risparmio delle Province Lombarde, Casse di Risparmio associate all’I.C.C.R.I., Banca Commerciale Italiana e Banco Ambroveneto.

Per i trasferimenti nell’Area postale, invece, restano ferme le disposizioni vigenti e continua a trovare applicazione il modello P.30/M.

Verifiche preliminari a carico delle Sedi

Le Sedi, in presenza di una domanda di trasferimento, devono innanzitutto:

  • verificare che il modulo sia stato correttamente compilato e sottoscritto dal pensionato;
  • accertare, nei casi di trasferimento verso banche collegate via cavo, che l’ufficio pagatore indicato rientri tra quelli di competenza territoriale della Sede, poiché la procedura via cavo opera, al momento, solo nell’ambito territoriale della stessa Sede.

Aggiornamento degli archivi e procedura VT

Per la definizione del trasferimento, le Sedi devono attivare la procedura "VT" per l’aggiornamento degli archivi centrali e locali delle pensioni. Particolare attenzione va prestata al sistema di trasmissione dei dati al nuovo ufficio pagatore.

Se il nuovo ufficio pagatore è collegato via cavo con l’Istituto, nel pannello GAVT4 deve essere indicato il bimestre e l’anno dal quale deve essere emesso il nuovo ordinativo elettronico, con rinvio al messaggio n. 15983 del 30 aprile 1991.

Se invece il trasferimento avviene verso uno sportello di banca automatizzata non ancora collegata via cavo, dopo la variazione effettuata con VT occorre emettere e inviare tempestivamente al nuovo ufficio pagatore un duplicato del modello P.1/ott.

Comunicazioni da inviare e gestione degli ordinativi

Contestualmente alle attività di aggiornamento, le Sedi devono inviare, con i mezzi ritenuti più celeri:

  • la comunicazione di sospensione definitiva del pagamento della pensione, tenendo conto dei tempi tecnici di ricezione dei modelli B1/aut.; oppure
  • la richiesta di restituzione dell’ordinativo cartaceo mod. P.1/ott.

Deve inoltre essere tenuta un’apposita evidenza delle richieste di sospensione definitiva e delle richieste di restituzione degli ordinativi cartacei.

Le cedole del mod. P.1/ott restituite dagli uffici pagatori devono essere annullate immediatamente al loro arrivo in Sede, previa verifica della regolarità e continuità dei pagamenti.

Tempestività della gestione e tutela della continuità del pagamento

La circolare insiste sulla necessità di procedere con la massima tempestività nella definizione delle domande di trasferimento, per evitare soluzioni di continuità nel pagamento dei ratei bimestrali di pensione.

Si evidenzia infatti che i nuovi modelli BP/1 e BP/2 contengono una dichiarazione espressa del pensionato secondo cui non intende più incassare presso il precedente ufficio pagatore alcuna rata successiva a quella da lui indicata. Solo in casi eccezionali, qualora sia necessario slittare la decorrenza del trasferimento indicata dal pensionato, la circostanza deve essere immediatamente comunicata all’interessato, così da consentirgli di continuare a riscuotere regolarmente la pensione presso il precedente ufficio pagatore.

Punti principali

Ambito e modelli da utilizzare

Viene segnalato un consistente afflusso di domande di trasferimento della pensione, di regola dall’Area postale all’Area bancaria, presentate sui modelli BP/1, BP/2 e P.30/M. I modelli BP/1 e BP/2, già illustrati con circolare n. 247 del 27 novembre 1990, devono essere utilizzati dai pensionati che optano per il trasferimento presso sportelli di banche automatizzate o di banche collegate via cavo con l’Istituto, tra cui BNL, Cariplo, Casse di Risparmio associate all’I.C.C.R.I., Banca Commerciale Italiana e Banco Ambroveneto.

Verifiche preliminari delle Sedi

Le Sedi devono accertare che le domande di trasferimento siano regolarmente compilate e sottoscritte dai pensionati. Nel caso di trasferimenti verso banche collegate via cavo, devono inoltre verificare che l’ufficio pagatore indicato rientri tra quelli bancari di competenza della Sede, poiché la procedura via cavo opera, al momento, soltanto nell’ambito territoriale della Sede stessa.

Aggiornamento degli archivi e procedura VT

Per definire il trasferimento, le Sedi devono attivare la procedura VT per l’aggiornamento degli archivi centrali e locali delle pensioni, prestando particolare attenzione al sistema di trasmissione dei dati al nuovo ufficio pagatore. Se il nuovo ufficio è collegato via cavo con l’Istituto, nel pannello GAVT4 occorre indicare il bimestre e l’anno da cui deve essere emesso il nuovo ordinativo elettronico, secondo quanto richiamato dal messaggio n. 15983 del 30 aprile 1991.

Trasferimenti verso banche automatizzate non collegate via cavo

Se il trasferimento è diretto a uno sportello di banca automatizzata non ancora collegata via cavo, dopo la variazione effettuata con la procedura VT la Sede deve emettere e inviare con tempestività al nuovo ufficio pagatore un duplicato del modello P.1/ott.

Sospensione del pagamento e restituzione degli ordinativi

Contestualmente alle altre attività, le Sedi devono inviare con i mezzi più rapidi la comunicazione di sospensione definitiva del pagamento della pensione, tenendo conto dei tempi tecnici di ricezione dei modelli B1/aut., oppure la richiesta di restituzione dell’ordinativo cartaceo mod. P.1/ott. Deve essere costituita un’apposita evidenza delle richieste di sospensione definitiva e di restituzione degli ordinativi cartacei.

Annullamento delle cedole e controllo dei pagamenti

Le cedole del mod. P.1/ott restituite dagli uffici pagatori devono essere immediatamente annullate non appena pervengano alla Sede. In tale fase occorre verificare la regolarità e la continuità dei pagamenti, al fine di evitare disfunzioni nei ratei di pensione.

Tempestività e decorrenza del trasferimento

La circolare richiama la necessità di operare con la massima tempestività per evitare soluzioni di continuità nei pagamenti bimestrali. I nuovi modelli BP/1 e BP/2 contengono infatti la dichiarazione del pensionato di non incassare più presso il precedente ufficio pagatore le rate successive a quella da lui indicata. Nei casi eccezionali in cui sia necessario spostare la decorrenza del trasferimento indicata dal pensionato, la circostanza deve essere comunicata immediatamente all’interessato per consentirgli di continuare a riscuotere regolarmente presso il precedente ufficio pagatore.

Trasferimenti nell’Area postale

Per i trasferimenti di pensioni nell’Area postale restano confermate, per il momento, le disposizioni in vigore e l’utilizzo del modello P.30/M.

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