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Circolare

Circolare numero 184 del 13-6-1994

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare comunica che, in applicazione dell'art. 5 del D.P.R. 23 agosto 1988, n. 395, i limiti di rimborso per i pasti sostenuti dal personale in missione sono stati aggiornati dal Ministero del Tesoro con decorrenza 1 gennaio 1994. I nuovi importi sono fissati in lire 40.500 per un pasto e in lire 80.700 complessive per due pasti. L'aggiornamento vale per tutto il personale, con esclusione di quello con qualifica dirigenziale e assimilate, per il quale continuano ad applicarsi le misure massime già comunicate con circolare n. 126 del 5 gennaio 1993.

Rimborso dei pasti in missione: rideterminazione dei limiti di spesa dal 1 gennaio 1994

Rimborso dei pasti in missione: aggiornamento dei limiti di spesa

La circolare interviene sui limiti di rimborso delle spese di vitto sostenute dal personale in missione, richiamando la disciplina dell'art. 5 del D.P.R. 23 agosto 1988, n. 395. Viene comunicata la rideterminazione degli importi, effettuata dal Ministero del Tesoro in applicazione dell'adeguamento annuale previsto dalla norma.

Quadro normativo di riferimento

L'art. 5 del D.P.R. n. 395/1988 prevede il rimborso della spesa effettivamente sostenuta per due pasti giornalieri durante la missione, entro limiti massimi prefissati. Originariamente tali limiti erano pari a lire 30.000 per il primo pasto e a lire 60.000 complessive per due pasti.

La disposizione prevede inoltre che i limiti di spesa siano aggiornati annualmente in relazione agli aumenti del costo della vita, sulla base degli indici ISTAT. La circolare dà conto dell'applicazione di tale meccanismo di aggiornamento.

Nuovi importi stabiliti dal Ministero del Tesoro

Con decreto del Ministero del Tesoro del 10 1994, è stato stabilito che, a decorrere dal 1 gennaio 1994, i limiti di rimborso vengono rideterminati nelle seguenti misure:

  • lire 40.500 per un pasto;
  • lire 80.700 complessive per due pasti.

Tali importi sostituiscono quelli precedenti e si applicano dal medesimo dies a quo indicato nel decreto.

Ambito soggettivo di applicazione

La circolare precisa che i nuovi limiti decorrono dal 1 gennaio 1994 e si applicano a tutto il personale. Fa eccezione il personale con qualifica dirigenziale e assimilate, per il quale le misure massime dei rimborsi erano già state comunicate con circolare n. 126 del 5 gennaio 1993.

Effetti operativi

Per gli uffici interessati, la comunicazione comporta l'adeguamento dei rimborsi missione ai nuovi massimali previsti per i pasti, con distinzione tra personale ordinario e personale dirigenziale o assimilato, che rimane soggetto a una disciplina diversa già richiamata in precedenza.

Punti principali

Base normativa del rimborso pasti in missione

L'art. 5 del D.P.R. 23 agosto 1988, n. 395 prevede il rimborso al personale in missione della spesa effettivamente sostenuta per due pasti giornalieri, entro i limiti originariamente fissati in lire 30.000 per il primo pasto e in lire 60.000 complessive per due pasti.

Aggiornamento annuale dei limiti di spesa

La stessa disposizione stabilisce che tali limiti debbano essere aggiornati annualmente in relazione agli aumenti del costo della vita, sulla base degli indici ISTAT. In attuazione di tale previsione, il Ministero del Tesoro ha disposto la rideterminazione degli importi.

Nuove misure dal 1 gennaio 1994

Con decreto ministeriale del 10 1994, è stato stabilito che, a decorrere dal 1 gennaio 1994, i limiti di spesa sono pari a lire 40.500 per un pasto e a lire 80.700 per due pasti.

Ambito di applicazione ed esclusioni

I nuovi limiti trovano applicazione, dal 1 gennaio 1994, nei confronti di tutto il personale. Restano esclusi il personale con qualifiche dirigenziali e assimilate, per il quale continuano a valere le misure massime dei rimborsi già comunicate con la circolare n. 126 del 5 gennaio 1993.

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