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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 2306/2022 del 26/01/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti impugnavano la sentenza d'appello che aveva confermato il rigetto della domanda di reintegrazione della disponibilità di una strada e di una particella (con annessi casotto, pozzo e motore) e aveva accolto la domanda riconvenzionale della società per l'acquisto per usucapione. I punti principali di doglianza: (i) mancata considerazione che non era provato un possesso utile ad usucapione e che il verbale dell'assemblea societaria del 29.3.1979 era prodotto non come atto interruttivo ma come prova che il possesso della società era iniziato solo da tale data; (ii) omissione da parte della Corte d'Appello di valutare la perizia giurata allegata al verbale che qualificava la strada come "di libero transito"; (iii) valutazione apparente della prova testimoniale con mancata analisi delle incongruenze e delle date riferite dai testi; (iv) altre censure connesse all'apparenza della motivazione e alla mancata valutazione della lacunosità del titolo di provenienza dell'attore sollevata con il gravame incidentale della società.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il primo, il terzo e il quarto motivo del ricorso principale (assorbendo il secondo) ritenendo che la Corte d'Appello avesse valutato erroneamente il verbale assembleare del 29.3.1979 (non come atto interruttivo ma come documento idoneo a provare che il possesso societario fosse iniziato solo da quella data) e avesse reso una motivazione apparente circa l'attendibilità della prova testimoniale senza rispondere adeguatamente alle specifiche doglianze. Ha inoltre ritenuto fondato il ricorso incidentale della società sull'omesso esame critico della presunta lacunosità del titolo dell'attore. Per questi motivi la sentenza impugnata è stata cassata e la causa rinviata alla Corte d'Appello di Messina in diversa composizione per un nuovo esame, con decreto che il giudice di rinvio pronunzierà anche sulle spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • Codice Civile, art. 1157

    Richiamato in relazione all'onere di provare il possesso; la sentenza ricorda il principio relativo alla prova del possesso ma non contiene una nuova interpretazione della norma

  • Codice Civile, art. 2697

    Rilevante per il riparto dell'onere della prova: la Corte esamina se le parti abbiano assolto agli oneri probatori a loro carico

  • Codice Civile, art. 2727

    Invocato dai ricorrenti in relazione alla presunzione in materia probatoria; la Corte non formula una nuova regola ma prende atto dell'argomentazione probatoria basata su presunzioni

  • Codice Civile, art. 1165

    Richiamato per il principio secondo cui gli atti interruttivi del termine per usucapire sono tassativi; la Corte ribadisce che non si possono attribuire efficacia interruttiva ad atti diversi da quelli elencati

  • Codice Civile, art. 2943

    Norma richiamata indirettamente (tramite art.1165) per affermare la tassatività degli atti interruttivi del termine di usucapione

  • Codice Civile, art. 948

    Citado nel ricorso incidentale in relazione alla lacunosità del titolo di provenienza dell'attore; la Corte ha ritenuto che tale censura dovesse essere esaminata in sede di rinvio

  • Codice Civile, art. 2909

    Indicata dal ricorrente incidentale; la Corte ha ritenuto necessaria una valutazione sulla validità/titolarità dei titoli di provenienza

  • Codice di Procedura Civile, art. 112

    Richiamato in rapporto all'omessa pronuncia su fatti decisivi; la Corte ha ravvisato l'obbligo di affrontare specifiche doglianze probatorie

  • Codice di Procedura Civile, art. 116

    Invocato in relazione all'onere della prova e alla trattazione delle eccezioni; la Corte rileva che la valutazione della prova dovrà essere ritestata

  • Codice di Procedura Civile, art. 132

    Richiamato in riferimento ai principi costituzionali sul giusto processo e alla necessità di motivazione adeguata; la Corte ha applicato i canoni di corretto esame delle prove

  • Codice di Procedura Civile, art. 360, comma 1, n.5

    Richiamato per delimitare il sindacato di legittimità sulla motivazione: la Cassazione interviene solo per vizi di motivazione che configurino una "motivazione apparente" o mancanza assoluta di motivi

  • Preleggi, art. 12

    Usato per interpretare la portata del sindacato di legittimità sulla motivazione ai fini dell'art.360 c.p.c.; la Corte applica il criterio di "minimo costituzionale" del controllo di motivazione

  • Costituzione, art. 111

    Richiamato per il principio del giusto processo e della necessità di motivazione adeguata delle decisioni giudiziarie

Massime di principio

  • In materia di usucapione l'"animus possidendi" si presume dalla presenza del "corpus"; non è richiesta la consapevolezza di essere titolari del diritto, è sufficiente esercitare la cosa come propria
  • Gli atti che interrompono il termine per usucapione sono tassativi: documenti non rientranti nelle categorie previste dalla legge non possono essere considerati atti interruttivi, ma possono servire a dimostrare quando il possesso è effettivamente iniziato
  • Un verbale societario o altro atto interno non è automaticamente un atto interruttivo, ma può essere valutato come elemento probatorio idoneo a dimostrare che il possesso è iniziato solo in una data successiva
  • La Corte d'appello deve rispondere in modo motivato e specifico alle doglianze sulla prova testimoniale: non è sufficiente un rinvio acritico alla sentenza di primo grado o formule di stile che non affrontino le incongruenze segnalate
  • La cassazione per vizio di motivazione interviene solo per anomalie gravi (motivazione apparente, mancanza materiale di motivi, contraddizioni insanabili); il semplice dissenso sulla valutazione delle prove non è sufficiente
  • Se è prospettata la lacunosità del titolo di provenienza, il giudice deve esaminare criticamente i titoli e il giudicato pregresso; la questione può determinare la rinnovazione del giudizio di merito

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