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Ordinanza

Ordinanza n. 161/2026 - Latina, Sezione 2

per l’accertamento dell’illegittimità del silenzio serbato dal Comune di Terracina sulla diffida, presentata dal ricorrente il 22 marzo 2024, avente ad oggetto la conclusione del procedimento finalizzato al rilascio di un permesso di costruire convenzionato ai sensi degli artt. 20 e 28-bis del d.P.R. 380/2001 e incardinato con istanze del 2011, 2016, 2019 e 2021.

Giustizia amministrativa202400538

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Latina, Sez. IIOrdinanzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza che aveva imposto al Comune di pronunciarsi espressamente sulla diffida a provvedere relativa al procedimento per il rilascio di un permesso di costruire convenzionato

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente aveva ottenuto una sentenza passata in giudicato che aveva dichiarato illegittimo il silenzio del Comune di Terracina e aveva ordinato all’amministrazione di adottare, entro novanta giorni dalla notificazione o comunicazione della pronuncia, un provvedimento espresso e motivato sulla diffida presentata il 22 marzo 2024. A fronte della mancata definizione del procedimento, il ricorrente aveva chiesto la nomina di un Commissario ad acta. Dopo la nomina del Prefetto di Latina quale commissario, il funzionario delegato ha comunicato che il Comune aveva trasmesso al ricorrente il preavviso di rigetto dell’istanza e che risultava imminente l’adozione del provvedimento espresso conclusivo. Il ricorrente, ascoltato in camera di consiglio, non ha sollevato obiezioni.

La decisione

Il Collegio ha preso atto della comunicazione del Commissario ad acta e del venir meno, allo stato, della necessità di un intervento sostitutivo immediato, poiché il Comune aveva avviato la definizione del procedimento mediante comunicazione del preavviso di rigetto e risultava prossima l’adozione del provvedimento finale. Non è stata dichiarata l’estinzione o l’improcedibilità della fase, ma è stata fissata l’udienza camerale del 28 maggio 2026 per il deposito del provvedimento espresso con cui il Comune dovrà definire il procedimento. Le spese della fase sono state compensate.

Norme richiamate

  • artt. 20 e 28-bis d.P.R. 380/2001

    Individuano il procedimento per il rilascio del permesso di costruire e il permesso di costruire convenzionato, oggetto della precedente diffida a provvedere.

  • art. 112 c.p.a.

    La pronuncia si colloca nella fase di esecuzione del giudicato relativo all’obbligo del Comune di adottare un provvedimento espresso.

Massime di principio

  • Nella fase di esecuzione di una sentenza che impone all’amministrazione di concludere un procedimento con un provvedimento espresso, l’adozione di atti procedimentali concretamente diretti alla definizione della pratica, quale il preavviso di rigetto, può far venir meno temporaneamente la necessità dell’intervento sostitutivo del commissario ad acta, senza esonerare l’amministrazione dall’obbligo di adottare il provvedimento finale.
  • Quando il commissario ad acta rappresenta che l’amministrazione ha ripreso il procedimento e che l’adozione del provvedimento conclusivo è imminente, il giudice dell’ottemperanza può prendere atto della situazione e fissare una successiva camera di consiglio per verificare il deposito del provvedimento espresso, compensando le spese della fase.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziTermini del procedimento e silenzioGiudizio di ottemperanza
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneEffetto conformativo e riedizione del potereOttemperanza e commissario ad actaTermini del procedimento

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