Cassazione Penale, Sentenza n. 44644/2022 del 23/11/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale del riesame di Brescia che, il 15/10/2021, ha annullato il decreto di perquisizione e sequestro probatorio emesso dalla Procura di Brescia (8/9/2021, eseguito il 24/9/2021). Il ricorrente contestava che il provvedimento fosse nullo per difetto di motivazione, sostenendo invece che il decreto motivava adeguatamente la finalità probatoria facendo riferimento a gravi indizi di colpevolezza, alla pertinenzialità degli oggetti ricercati e alla possibilità di rinvenire il corpo del reato, nonché elencando tipologie di beni (es. armi, documentazione di compravendita di veicoli) poi effettivamente rinvenuti.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché manifestamente infondato e ha confermato l'annullamento del decreto operato dal Tribunale del riesame. La Cassazione ha ritenuto che il ricorso del Pubblico Ministero in realtà censurasse la valutazione di merito e non una violazione di legge, e ha condiviso la valutazione del riesame secondo cui il decreto di sequestro non indicava in termini concreti le esigenze probatorie poste a fondamento dell'atto ablativo. Inoltre la Corte ha richiamato il principio per cui il giudice del riesame non può supplire, di propria iniziativa, alla carenza motivazionale del pubblico ministero individuando le specifiche finalità del sequestro. Di conseguenza la decisione di annullare il sequestro è stata ritenuta priva di vizi logici manifesti e confermata.
Norme richiamate
art. 640 cod. pen.
Norma richiamata quale possibile titolo di reato oggetto delle indagini (truffa). La sentenza non interpreta la norma sostanziale ma la cita tra i reati per i quali si eseguiva la perquisizione/sequestro.
art. 612 cod. pen.
Norma richiamata (minacce); citata come riferimento ai reati per i quali si svolgevano le indagini, senza specifica interpretazione giuridica nella decisione.
art. 56 e art. 629 cod. pen. (testo riportato come "56-629 cod. pen.")
Richiamate tra le norme penali rilevanti per le imputazioni contestate (art. 56 sul concorso di persone, art. 629 sul sequestro di persona se applicabile); la decisione le menziona solo a fini descrittivi delle ipotesi di reato.
art. 606, lett. b) cod. proc. pen.
Norma processuale che disciplina il motivo di ricorso in Cassazione (violazione di legge). La Corte ricorda che il sindacato in Cassazione sulle ordinanze cautelari reali è limitato alla violazione di legge e non alla mera valutazione di merito.
art. 253 cod. proc. pen.
Norma che disciplina il sequestro probatorio e i requisiti motivazionali relativi alle esigenze probatorie. La Corte ha ritenuto che il decreto del PM non abbia indicato in termini concreti tali esigenze, determinando la nullità motivazionale.
Giurisprudenza della Corte di Cassazione (Sez. Un. n. 5876/2004, Sez. Un. n. 25080/2003, Sez. 2 n. 39187/2021 e altre richiamate)
Principi richiamati: a) il difetto di motivazione integra violazione di legge solo se manca del tutto o è privo dei requisiti minimi di coerenza, completezza e ragionevolezza; b) il giudice del riesame non può supplire alla carenza motivazionale del PM individuando di propria iniziativa le esigenze probatorie del sequestro; c) il ricorso per Cassazione sulle misure reali è limitato alla verifica di violazioni di legge.
Massime di principio
- Il decreto di perquisizione/sequestro probatorio deve indicare in modo concreto e specifico le esigenze probatorie che giustificano l'atto: non è sufficiente richiamare genericamente la pertinenzialità degli oggetti rispetto ai reati ipotizzati.
- Se il decreto è vago sulle finalità probatorie, il Tribunale del riesame può annullarlo: il giudice non può integrare d'ufficio la motivazione sostituendosi al pubblico ministero.
- Il ricorso in Cassazione contro ordinanze cautelari reali è ammesso solo per violazione di legge: le censure che in realtà riguardano la valutazione di fatto del giudice di merito sono inammissibili.
- Il pubblico ministero deve, già nel decreto di perquisizione/sequestro, esporre l'itinerario logico che collega gli elementi probatori alle concrete esigenze investigative, possibile rinvenimento del corpo del reato o di documenti/oggetti rilevanti e la loro specifica attitudine probatoria.
- In fase di difesa, contestare la carenza motivazionale richiede di dimostrare che la motivazione sia del tutto assente o irragionevole; viceversa il PM che si limiti a critiche di merito rischia l'inammissibilità del ricorso in Cassazione.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 23 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 44450/2022 del 23/11/2022
- Sentenza penale · 23 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 44451/2022 del 23/11/2022
- Sentenza penale · 23 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 44454/2022 del 23/11/2022
- Sentenza penale · 23 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 44455/2022 del 23/11/2022
- Sentenza penale · 23 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 44456/2022 del 23/11/2022
- Sentenza penale · 23 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 44458/2022 del 23/11/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →