Cassazione Penale, Sentenza n. 32057/2024 del 06/08/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che aveva confermato la custodia cautelare per associazione di tipo mafioso (art. 416-bis) e reati connessi. Il ricorrente contestava la mancata dimostrazione di un contributo causale effettivo all'associazione (sostenendo che la sua vicinanza a Gennaro Felicetta fosse solo 'fiduciaria' e non partecipativa), la carenza della soglia del tentativo per l'importazione di stupefacenti (capo 19) e la genericità/insufficienza della motivazione rispetto all'aggravante di cui all'art. 416-bis.1 in relazione a reati sulle armi; inoltre censurava la genericità della contestazione al capo 46.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto legittimo e sufficientemente motivato il ragionamento del Tribunale del riesame che ha valorizzato conversazioni intercettate, la conoscenza da parte del Dimitrov della struttura e delle strategie del sodalizio, la condivisione della politica estorsiva, la consapevolezza e la partecipazione al reperimento, occultamento e trasporto di armi, nonché le trattative concrete e documentate per l'importazione di stupefacenti dalla Bulgaria (incluso il viaggio per ottenere un campione e il ritrovamento di 2 grammi di marijuana). Sul punto del tentativo di importazione la Corte ha ritenuto raggiunta la soglia punibile per la serietà e concretezza delle trattative; sull'aggravante ex art. 416-bis.1 ha confermato la sussistenza del dolo specifico. La censura generica sul capo 46 è stata dichiarata inammissibile. Conseguentemente il rigetto del ricorso è stato confermato e il ricorrente condannato alle spese processuali.
Norme richiamate
art. 416-bis cod. pen.
La norma viene applicata in senso dinamico-funzionale: non basta la semplice vicinanza a esponenti mafiosi, occorre un contributo concreto e funzionale alla conservazione o al rafforzamento dell'organizzazione; nel caso specifico la Corte ha ritenuto dimostrata la partecipazione per il ruolo operativo (armi, logistica, traffici).
art. 416-bis.1 cod. pen. (ex art. 7 d.l. 13/05/1991 n.152 conv. L.203/1991)
L'aggravante ha natura soggettiva e si applica se il concorrente ha conosciuto e fatto proprie le finalità di agevolazione dell'associazione; la Corte ha ravvisato il dolo specifico rispetto ai reati in materia di armi.
art. 273 cod. proc. pen.
Riguarda i gravi indizi di colpevolezza; la Cassazione ricorda che il sindacato è limitato a verificare violazioni di legge o manifesta illogicità della motivazione e non a una rivalutazione globale delle prove.
art. 274 cod. proc. pen.
Norma sulle esigenze cautelari; la Corte osserva che l'insussistenza delle esigenze cautelari rilevabile in cassazione richiede violazione di norme o manifesta illogicità della motivazione.
art. 192 cod. proc. pen.
Regola la motivazione del provvedimento; la Corte ha ritenuto la motivazione del Tribunale del riesame adeguata e logica rispetto ai canoni richiesti.
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Norma procedurale richiamata per la sintesi dei motivi di ricorso; utilizzata quale parametro formale per l'analisi delle censure.
art. 56 cod. pen.
Principio generale sul tentativo e sulla punibilità; la Corte richiama la giurisprudenza per distinguere fasi preparatorie da tentativo punibile in materia di importazione di stupefacenti.
art. 73 d.P.R. n. 309/1990
Norma sul traffico di stupefacenti e relativi criteri di configurazione dell'importazione; la Corte richiama la necessità che le condotte siano univoche, serie e idonee a determinare l'introduzione effettiva delle sostanze per configurare tentativo punibile.
Massime di principio
- La mera 'vicinanza' o disponibilità verso un esponente di spicco di un sodalizio mafioso non è sufficiente per la partecipazione: occorre dimostrare un contributo funzionale e concreto al perseguimento degli scopi associativi.
- In giudizio cautelare la motivazione deve mostrare il nesso tra comportamenti concreti (es. trasporto/occultamento di armi, pianificazione di importazioni, ruoli logistici) e l'agevolazione o rafforzamento dell'associazione.
- Per il reato di importazione di stupefacenti la consumazione richiede la concreta gestione dell'introduzione nel territorio nazionale; tuttavia negoziazioni serie e misure concrete (viaggi, accordi su modalità e prezzo, reperimento di campioni) possono integrare un tentativo punibile.
- L'aggravante di cui all'art. 416-bis.1 richiede il dolo specifico: è necessario dimostrare che l'autore abbia consapevolmente perseguito l'interesse collettivo del gruppo criminale.
- In sede di Cassazione il controllo sulla motivazione di provvedimenti di riesame è limitato: sono ammissibili censure solo per violazione di norme o manifesta illogicità, non per diversa valutazione delle stesse risultanze probatorie.
- Censure generiche (ad es. contestare la mancata indicazione temporale di una conversazione senza ulteriori elementi) risultano inammissibili o infondate.
- Elementi probatori concreti e plurimi (intercettazioni, comportamenti materiali quali occultamento e trasporto di armi, contatti ripetuti con referenti esteri) rafforzano la possibilità di ritenere sussistente partecipazione e tentativo in procedimenti cautelari.
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