Cassazione Penale, Sentenza n. 24008/2022 del 22/06/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del 06/10/2021 con cui il Tribunale di sorveglianza ha revocato la detenzione domiciliare della ricorrente perché nei suoi confronti era stata richiesta la citazione a giudizio per un nuovo reato della stessa indole (detenzione a fini di spaccio di stupefacenti), commesso durante l'espiazione. La ricorrente deduceva: 1) illegittimo esercizio di un potere discrezionale d'urgenza senza presupposti; 2) mancata valutazione di alternative meno afflittive rispetto alla revoca, come la trasformazione della misura in altra non carceraria.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, avendo la ricorrente terminato l'espiazione della pena e ottenuto la rimessione in libertà in data 11/11/2021. Per tale motivo la Corte non ha esaminato nel merito le censure sulla revoca della misura. Inoltre è stato precisato che la dichiarazione di inammissibilità per carenza d'interesse non comporta condanna alle spese né applicazione della sanzione pecuniaria a favore della cassa delle ammende.
Norme richiamate
Sez. 5, Sentenza n. 2552 del 11/12/2020
Principio secondo cui il ricorso per cassazione diventa inammissibile per carenza d'interesse quando, dopo la presentazione del gravame e prima del giudizio di legittimità, il condannato sia stato rimesso in libertà per avvenuta espiazione della pena.
Sez. U, n. 7 del 25/06/1997
Interpretazione secondo cui la dichiarazione di inammissibilità per carenza d'interesse non comporta la condanna della parte alle spese del procedimento né l'applicazione della sanzione pecuniaria a favore della cassa delle ammende.
Sez. 1, Sentenza n. 11302 del 19/09/2017
Conferma del principio che la mancata rilevanza della domanda per sopravvenuta estinzione dell'interesse esclude la condanna alle spese e sanzioni pecuniarie.
Massime di principio
- Un ricorso per cassazione diventa inammissibile per sopravvenuta carenza d'interesse se, prima della decisione, viene meno l'effetto concreto impugnato (es.: espiazione della pena e rimessione in libertà).
- Se il provvedimento impugnato perde efficacia per circostanze sopravvenute, la Corte di cassazione si limita a dichiarare l'inammissibilità per carenza d'interesse e non entra nel merito delle censure.
- La declaratoria di inammissibilità per sopravvenuta carenza d'interesse non determina automaticamente soccombenza: non si applicano le spese processuali né la sanzione pecuniaria a favore della cassa delle ammende.
- Quando si impugnano provvedimenti sull'esecuzione (es. revoca di misure alternative), è utile verificare rapidamente eventuali termini e provvedimenti intermedi: se esiste il rischio che l'interesse cessi per espiazione, valutare misure urgenti o istanze conservative prima della perdita dell'interesse.
- Se sussistono interessi residui e concreti che sopravvivono all'espiazione (effetti civili, amministrativi o economici), è importante farli emergere chiaramente nel ricorso per evitare la dichiarazione di inammissibilità per carenza d'interesse.
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