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Sentenza

Sentenza del 20/03/2023 n. 216 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Liguria

IMU - esenzione - ICI - art. 7, c. 1, lett. i), d.lgs. n. 504/92 - requisitosoggettivo ed oggettivo - sussistenza - necessità

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente impugnava gli avvisi di accertamento IMU per gli anni 2013 e 2014, sostenendo che l'immobile era destinato esclusivamente ad attività culturali, assistenziali e ricreative svolte dall'associazione non riconosciuta G (socio al 99,997% di U). La ricorrente chiedeva l'applicazione dell'esenzione prevista dall'art. 7, c.1, lett. i) d.lgs. n. 504/1992 (richiamata in materia di IMU dall'art. 9, c.8 d.lgs. 23/2011), ritenendo che l'attività fosse non commerciale e l'immobile destinato alle finalità esentative, nonostante l'immobile risultasse locato/uso da parte dell'associazione G

La decisione

La Commissione ha rigettato gli appelli. Ha ritenuto che l'esenzione richieda la contemporanea sussistenza di: (i) requisito soggettivo: il proprietario/possessore deve essere un ente non commerciale (gli "enti pubblici e privati diversi dalle società" ai sensi dell'art. 73, c.1, lett. c) TUIR), e (ii) requisito oggettivo: l'attività esente deve essere svolta direttamente nell'immobile dal soggetto che richiede l'agevolazione. Nel caso di specie U è una S.r.l. (quindi società di capitali, non rientra nel requisito soggettivo) e non utilizza direttamente l'immobile (quest'ultimo è utilizzato dall'associazione G). Pertanto l'esenzione non è applicabile. La norma è interpretata restrittivamente e non è estensibile per via analogica. Gli appelli sono respinti; nulla per le spese.

Norme richiamate

  • d.lgs. n. 504/1992, art. 7, comma 1, lett. i)

    Norma che originariamente elencava le categorie di immobili ed enti esenti: richiede che il soggetto proprietario/possessore sia un ente non commerciale e che l'immobile sia utilizzato per le finalità previste. Applicata in combinato con la disciplina IMU.

  • d.lgs. n. 23/2011, art. 9, comma 8

    Richiama/trasla in materia di IMU l'agevolazione prevista dall'art. 7 d.lgs. 504/1992; conferma che i medesimi requisiti soggettivi e oggettivi devono sussistere per ottenere l'esenzione IMU.

  • TUIR (D.P.R. 917/1986), art. 73, comma 1, lett. c)

    "enti pubblici e privati diversi dalle società"

    Precisazione del requisito soggettivo: l'agevolazione spetta agli enti non commerciali che non siano società; la presenza della forma societaria (es. S.r.l.) esclude il beneficio.

  • d.lgs. n. 504/1992, art. 2

    Definisce il requisito del possesso: per l'agevolazione è necessario il possesso/uso diretto dell'immobile da parte del richiedente; la mera destinazione dell'immobile a terzi esclude il possesso diretto necessario all'esenzione.

Massime di principio

  • L'esenzione IMU prevista per enti non commerciali richiede sempre la contemporanea presenza di un requisito soggettivo (il proprietario/possessore deve essere un ente non societario) e di un requisito oggettivo (l'immobile deve essere utilizzato direttamente dal richiedente per le attività elencate dalla norma).
  • La forma societaria del proprietario (ad es. S.r.l.) esclude in via di principio il requisito soggettivo: una società non può beneficiare dell'agevolazione riservata agli "enti diversi dalle società".
  • La condizione di utilizzo diretto è essenziale: se l'immobile è concesso in locazione o utilizzato materialmente da un terzo, anche se non commerciale (es. un'associazione), il proprietario non può ottenere l'esenzione perché non esercita direttamente l'attività nell'immobile.
  • La norma agevolativa è di stretta interpretazione ed è esclusa l'applicazione analogica o estensiva: non si può aggirare il divieto formale (società proprietaria) facendo leva su rapporti personali o sul fatto che l'immobile sia in concreto impiegato per finalità non commerciali.
  • In caso di strutture complesse (associazioni che non possono acquistare immobili e usano società 'di famiglia'), è necessario che il soggetto che formalmente detiene il bene abbia i requisiti soggettivi e oggettivi richiesti; altrimenti l'esenzione non si applica.
  • Onere della prova: il contribuente che invoca l'esenzione deve documentare sia la natura soggettiva (status giuridico dell'ente detentore) sia l'utilizzo diretto e le finalità effettive dell'immobile.

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