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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 27669/2022 del 15/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna la sentenza della Corte d'appello che lo ha ritenuto responsabile del reato di furto, sostenendo inesatta qualificazione del fatto: a suo avviso si sarebbe trattato di tentativo, perché non sarebbe provato l'effettivo impossessamento del gasolio (i 3 litri rinvenuti nella tanica potrebbero essere stati già presenti) e perché l'operazione si svolse sotto la vigilanza della persona offesa, con la conseguenza che l'imputato non avrebbe avuto autonoma disponibilità della refurtiva.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto che le valutazioni di merito fossero coerenti e non contraddittorie: il testimone constatò il danneggiamento del tappo del serbatoio, il tubo era sporco di gasolio e nella tanica vi erano tre litri di carburante; ne consegue che il prelevamento era iniziato e che l'agente ebbe, anche se per breve tempo, autonoma disponibilità del gasolio trasferito nella sua tanica. La decisione di merito è stata confermata, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali. In sede di merito era stata applicata l'attenuante ex art. 62 n.4 c.p. ritenuta equivalente alle aggravanti, e inflitta la pena di 1 anno di reclusione e 200 euro di multa.

Norme richiamate

  • art. 624 c.p. (furto) e art. 625 c.p. nn. 2 e 7 (aggravanti)

    artt. 624, 625 nn. 2 e 7 cod. pen.

    Per la consumazione del furto è richiesto l'impossessamento della cosa sottratta; la Corte ha interpretato che l'impossessamento può essere anche momentaneo, purché si realizzi l'effettiva disponibilità esclusiva della cosa e il concreto rischio di definitiva dispersione

  • art. 62 n.4 c.p. (attenuante)

    L'attenuante è stata riconosciuta in sede di merito e valutata tale da essere equivalente alle aggravanti; la Corte di cassazione ha dato per corretta tale valutazione di bilanciamento

  • Giurisprudenza: Sez. 5, n. 7704 del 05/05/1993 (Gallo)

    Sez. 5, n.7704 del 05/05/1993, Rv. 194483

    Principio secondo cui l'impossessamento che determina la consumazione del furto può consistere anche in una signoria di fatto anche di breve durata

  • Giurisprudenza: Sez. 5, n. 48880 del 17/09/2018 (S.)

    Sez. 5, n.48880 del 17/09/2018, Rv. 274016

    Conferma che non rileva la durata temporale in sé della disponibilità, ma la concreta realizzazione del rischio di definitiva dispersione e l'acquisizione di disponibilità esclusiva, anche se momentanea

Massime di principio

  • Per il reato di furto la consumazione si realizza quando l'agente consegue l'autonoma disponibilità della cosa; tale disponibilità può essere anche momentanea e comportare il furto consumato.
  • La presenza o l'intervento immediato della persona offesa non esclude automaticamente la consumazione se è provato che il trasferimento della cosa è già iniziato e la cosa è entrata nella disponibilità dell'agente.
  • Evidenze materiali (es. danneggiamento del tappo, tubo intriso di carburante, carburante nella tanica) possono essere ritenute sufficienti per inferire l'effettivo impossessamento, salvo prova contraria affidabile fornita dall'imputato.
  • Le valutazioni di fatto operate dalla Corte di merito (sulla credibilità dei testi e sulla ricostruzione dei fatti) sono difficilmente revocabili in cassazione se non sono contraddittorie, illogiche o miste a violazioni di diritto.
  • In situazioni analoghe il difensore che invoca il tentativo deve proporre elementi concreti che rendano verosimile l'ipotesi alternativa (ad esempio prova che la tanica conteneva già il carburante) per superare le deduzioni basate su dati materiali rilevati in loco.

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