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Sentenza

Corte di giustizia, Ordinanza C-19/22

Order of the Court (Chamber determining whether appeals may proceed) of 6 April 2022. — Sanford LP v European Union Intellectual Property Office. — Appeal – Community design – Determination as to whether appeals should be allowed to proceed – Article 170b of the Rules of Procedure of the Court of Justice – Request failing to demonstrate that an issue is significant with respect to the unity, consistency or development of EU law – Refusal to allow the appeal to proceed. — Case C-19/22 P

Giurisprudenza europea62022CO0019

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha respinto la domanda di autorizzazione a procedere del ricorso proposto da Sanford LP contro la sentenza del Tribunale in una controversia di nullità relativa a un disegno o modello comunitario. Ha ritenuto che la domanda non dimostrasse in modo sufficiente che le questioni sollevate fossero significative per l'unità, la coerenza o lo sviluppo del diritto UE, come richiesto dall'articolo 58a dello Statuto e dagli articoli 170a e 170b del regolamento di procedura. Di conseguenza, il ricorso non è stato ammesso al prosieguo e Sanford è stata condannata a sopportare le proprie spese.

Ricorso per cassazione in materia di disegni o modelli comunitari dichiarato non ammissibile al prosieguo perché la domanda di autorizzazione non dimostra una questione significativa per l'unità, la coerenza o lo sviluppo del diritto UE.

La questione giuridica

Se il ricorso in cassazione, proposto contro la sentenza del Tribunale in materia di disegno o modello comunitario, sollevasse una o più questioni di diritto significative per l'unità, la coerenza o lo sviluppo del diritto dell'Unione, in particolare: la nozione di "utente informato" e il suo grado di conoscenza tecnica; il rilievo delle caratteristiche percepite come non tecnicamente necessarie; la rilevanza dell'intenzione del designer e dell'esistenza di altri modelli nella valutazione della necessità tecnica; il modo in cui le differenze tra modelli contribuiscono all'impressione complessiva quando la libertà del designer è limitata.

Principio di diritto

Un ricorso avverso una decisione del Tribunale in materia di decisione di una commissione di ricorso dell'EUIPO non è autorizzato a proseguire se la domanda di autorizzazione non espone in modo chiaro e dettagliato la questione di diritto asseritamente significativa e non dimostra concretamente, con il raffronto pertinente tra le decisioni e la giurisprudenza invocata, in che modo tale questione incida sull'unità, la coerenza o lo sviluppo del diritto dell'Unione. Affermazioni generali di erronea applicazione della giurisprudenza, la mera novità di una questione o la sua possibile rilevanza per molte cause non bastano.

Norme richiamate

  • Articolo 56 dello Statuto della Corte di giustizia dell'Unione europea
  • Articolo 58a dello Statuto della Corte di giustizia dell'Unione europea
  • Articolo 170a del regolamento di procedura della Corte di giustizia
  • Articolo 170b del regolamento di procedura della Corte di giustizia
  • Articolo 137 del regolamento di procedura della Corte di giustizia
  • Articolo 184, paragrafo 1, del regolamento di procedura della Corte di giustizia
  • Regolamento (CE) n. 6/2002
  • Articolo 25, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 6/2002
  • Articolo 6, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 6/2002

Ricorso in materia di disegni o modelli comunitari: diniego di autorizzazione a procedere

La Corte di giustizia, riunita nella formazione competente a decidere sull'ammissibilità dei ricorsi, ha esaminato un'impugnazione proposta da Sanford LP contro la sentenza del Tribunale che aveva confermato la decisione della commissione di ricorso dell'EUIPO in una controversia di nullità relativa a un modello comunitario. L'ordinanza riguarda esclusivamente la fase preliminare di filtro prevista per alcuni ricorsi in materia di proprietà intellettuale.

Parti e contesto del procedimento

La ricorrente in cassazione è Sanford LP. Le altre parti indicate sono l'EUIPO, convenuto in primo grado, e Avery Zweckform GmbH, interveniente in primo grado. Il procedimento principale riguardava una decisione della Terza commissione di ricorso dell'EUIPO del 15 maggio 2020, confermata dal Tribunale con sentenza del 10 novembre 2021 nel caso T-443/20.

Quadro normativo applicabile

La Corte richiama innanzitutto il meccanismo di filtro previsto dall'articolo 58a dello Statuto della Corte di giustizia dell'Unione europea, in base al quale taluni ricorsi contro decisioni del Tribunale in materia di decisioni delle commissioni di ricorso dell'EUIPO non possono proseguire senza previa decisione della Corte. Sono inoltre citati gli articoli 170a e 170b del regolamento di procedura, che impongono al ricorrente di allegare una domanda di autorizzazione contenente tutte le informazioni necessarie per dimostrare che il ricorso solleva una questione significativa per l'unità, la coerenza o lo sviluppo del diritto dell'Unione.

Sul piano sostanziale, il ricorso faceva leva sull'asserita violazione dell'articolo 25, paragrafo 1, lettera b), e dell'articolo 6, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 6/2002 sui disegni o modelli comunitari.

Le censure formulate da Sanford LP

Sanford sosteneva che il Tribunale avesse erroneamente interpretato o applicato la giurisprudenza relativa alla valutazione dell'impressione complessiva prodotta da un disegno o modello e alla nozione di utente informato. In particolare, la ricorrente prospettava quattro profili principali:

  • l'utente informato sarebbe stato considerato dal Tribunale come dotato di una conoscenza tecnica dettagliata, in contrasto con la giurisprudenza;
  • il Tribunale avrebbe erroneamente affermato che l'utente informato non presta particolare attenzione a caratteristiche percepite come non tecnicamente necessarie;
  • il Tribunale avrebbe escluso rilievo all'intenzione del progettista nella valutazione della necessità tecnica, in contrasto con la sentenza DOCERAM;
  • il Tribunale avrebbe ritenuto che l'utente informato ignori l'esistenza di altri modelli quando valuta la necessità tecnica;
  • inoltre, nella comparazione dell'impressione complessiva, il Tribunale avrebbe dato rilievo solo alle differenze cui l'utente presta particolare attenzione, mentre Sanford invocava la giurisprudenza secondo cui, in caso di libertà limitata del designer, anche piccole differenze possono bastare a generare un'impressione diversa.

Ragionamento della Corte sul meccanismo di filtro

La Corte ricorda che spetta al ricorrente dimostrare che le questioni sollevate sono effettivamente significative per l'unità, la coerenza o lo sviluppo del diritto UE. La domanda di autorizzazione deve indicare in modo chiaro e dettagliato:

  • i motivi di ricorso;
  • la questione di diritto sollevata da ciascun motivo;
  • perché tale questione è significativa secondo il criterio dell'articolo 58a;
  • quale norma di diritto UE o quale giurisprudenza sarebbero state violate;
  • in che modo l'errore dedotto ha inciso sull'esito della sentenza impugnata.

Quando si invoca una violazione della giurisprudenza, non basta sostenere in termini generali che il Tribunale abbia applicato male precedenti del Tribunale o della Corte: occorre individuare con precisione la contraddizione, indicando i paragrafi pertinenti delle decisioni a confronto e spiegando concretamente perché la divergenza sarebbe significativa per il diritto dell'Unione.

Valutazione delle censure di Sanford

La Corte osserva che, pur avendo la ricorrente indicato i paragrafi della sentenza impugnata e delle decisioni giurisprudenziali richiamate, non ha fornito elementi sufficienti sulla reale comparabilità delle situazioni esaminate, né ha dimostrato in modo concreto l'esistenza della pretesa contraddizione.

Quanto alle questioni asseritamente nuove, la Corte ribadisce che il solo fatto che un tema non sia stato ancora esaminato non basta a provare la sua rilevanza per lo sviluppo del diritto dell'Unione: il ricorrente deve spiegare anche perché tale novità sia giuridicamente significativa. Nel caso di specie, Sanford si è limitata ad affermazioni generali.

La Corte aggiunge che il carattere potenzialmente ricorrente della questione in molte controversie non è, di per sé, un indice sufficiente della sua importanza ai fini del filtro dell'articolo 58a.

Decisione e spese

La Corte conclude che la domanda di autorizzazione non è idonea a dimostrare che il ricorso sollevi una questione significativa per l'unità, la coerenza o lo sviluppo del diritto dell'Unione. Il ricorso non è quindi autorizzato a proseguire.

Quanto alle spese, poiché l'ordinanza è stata adottata prima della notifica agli altri soggetti processuali, la Corte dispone che Sanford LP sopporti le proprie spese.

Come è indicizzato

Materiedisegni e modelli comunitariproprietà intellettualeimpugnazioni dinanzi alla corte di giustiziaammissibilità del ricorsoutente informato e impressione complessiva

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