Provvedimento AGCM C12442 n. 30124 del 20/04/2022
POSTE ITALIANE/PLURIMA
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’operazione consiste nell’acquisizione da parte di Poste Italiane, tramite una Newco detenuta al 70%, del controllo esclusivo di Plurima, attiva nella logistica sanitaria e domiciliare, nella gestione documentale e nei servizi digitali. L’AGCM ha considerato i mercati della logistica integrata, della gestione documentale e archiviazione dati/facility management e dei servizi IT, prevalentemente di dimensione nazionale. Le quote risultano contenute e l’operazione non determina la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. L’Autorità ha quindi deliberato di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990.
Poste Italiane acquisisce il controllo esclusivo di Plurima e delle controllate Bridge Technologies e Logos; operazione autorizzata senza condizioni, con non avvio dell’istruttoria
Acquisizione del controllo esclusivo di Plurima da parte di Poste Italiane
Poste Italiane S.p.A. acquisisce il controllo esclusivo di Plurima S.p.A. e delle controllate Bridge Technologies S.r.l. e Logos S.r.l., mediante una partecipazione di maggioranza detenuta attraverso una società di nuova costituzione. L’AGCM ha esaminato l’operazione nella fase di controllo preventivo prevista dalla legge n. 287/1990 e ha concluso che essa non è idonea a incidere in modo sostanziale e durevole sulla concorrenza.
Parti e operazione
Poste Italiane è la holding del gruppo Poste Italiane, attivo nei servizi postali, finanziari e assicurativi, nella gestione documentale e nella logistica integrata tramite SDA Express Courier. Il gruppo ha realizzato nel 2020 un fatturato consolidato compreso tra 10 e 20 miliardi di euro.
Plurima opera nei servizi di logistica integrata e domiciliare, gestione documentale e servizi digitali, con particolare riferimento al settore ospedaliero e sanitario. Le attività comprendono la gestione in outsourcing di magazzini farmaceutici, il trasporto di campioni biologici, dispositivi medici e farmaci, la consegna domiciliare di presidi medici, la gestione e digitalizzazione di cartelle cliniche e soluzioni IT. Nel 2020 Plurima ha realizzato un fatturato consolidato compreso tra 31 e 100 milioni di euro.
Prima dell’operazione, Plurima era detenuta da Opus S.r.l. per il 68,6%, da Siparex Investimenti 2 SICAF S.p.A. per il 17,9% e da Siparex MidCap 3 FCPR per il 13,5%. Al termine dell’operazione, Poste Italiane deterrà il 70% della Newco, mentre Opus deterrà il restante 30%, con conseguente acquisizione del controllo esclusivo da parte di Poste Italiane.
Qualificazione e ambito procedurale
L’operazione è stata qualificata come concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990, in quanto comporta l’acquisizione del controllo di un’impresa.
L’operazione rientra nell’ambito di applicazione della legge nazionale, non ricorrendo le condizioni di applicazione del regolamento CE n. 139/2004 sulle concentrazioni. È stato inoltre ritenuto applicabile l’obbligo di comunicazione preventiva previsto dall’articolo 16, comma 1, della legge n. 287/1990, poiché il fatturato nazionale aggregato delle imprese interessate ha superato 517 milioni di euro e almeno due imprese hanno realizzato individualmente in Italia un fatturato superiore a 31 milioni di euro.
Patto di non concorrenza
Il contratto di compravendita prevede un obbligo di non concorrenza a carico di Opus, limitato al territorio italiano e della durata di tre anni dalla conclusione dell’operazione.
In applicazione dei criteri della Comunicazione della Commissione sulle restrizioni direttamente connesse e necessarie alle concentrazioni, l’AGCM ha ritenuto il patto accessorio alla concentrazione nella misura in cui sia limitato ai mercati del prodotto e geografici interessati dall’operazione e non ecceda la durata di tre anni. La valutazione di accessorietà non si estende a eventuali applicazioni oltre tali limiti, rispetto alle quali l’Autorità si è riservata ogni valutazione.
Mercati rilevanti
Servizi di logistica integrata
La logistica integrata comprende, tra l’altro, gestione dei fornitori, gestione informatizzata degli ordini, controllo della qualità, stoccaggio, fornitura di prodotti in piccoli lotti e rifornimento delle linee produttive. L’AGCM ha considerato la possibilità di individuare una sotto-branca specifica per la logistica sanitaria e ospedaliera, caratterizzata da know-how e requisiti tecnici particolari.
Tale ambito comprende la gestione di magazzini farmaceutici e dispositivi medici, le attività di refill e consegna ai reparti, il trasporto programmato di materiale biologico e il trasporto d’emergenza di materiale biologico o organi. Nel caso concreto, tuttavia, l’Autorità ha ritenuto non necessario definire puntualmente il mercato del prodotto, poiché nessuna delle possibili delimitazioni avrebbe condotto a preoccupazioni concorrenziali.
Sotto il profilo geografico, il mercato è stato considerato nazionale, poiché la domanda proviene prevalentemente da clienti nazionali e i servizi riguardano principalmente la movimentazione di merci sul territorio italiano.
Gestione documentale, archiviazione dati e facility management
I servizi comprendono progettazione, realizzazione, conservazione e gestione di archivi cartacei, custodia e archiviazione elettronica di documenti e archiviazione di supporti magnetici, lastre radiografiche e cartelle cliniche. Essi possono essere offerti anche come componente del più ampio mercato del facility management.
L’AGCM ha considerato anche una possibile definizione più ristretta, limitata alla gestione documentale e all’archiviazione dati in ambito sanitario-ospedaliero. Anche per questo mercato la dimensione geografica è stata ritenuta nazionale, in ragione della struttura della domanda e dell’offerta e dell’assenza di vincoli amministrativi che circoscrivano l’attività a livello locale.
Servizi di Information Technology
L’Autorità ha richiamato la segmentazione del mercato IT in sette categorie: IT management, transaction IT management, consulenza tecnologica, sviluppo software, manutenzione software, manutenzione hardware e istruzione/addestramento. I segmenti presentano ulteriore articolazione, elevata frammentazione e sostituibilità dal lato dell’offerta.
Quanto alla dimensione geografica, l’AGCM ha rilevato elementi a sostegno sia di un mercato nazionale, quali l’omogeneità delle condizioni concorrenziali e l’assenza di significative importazioni, sia di una possibile dimensione più ampia o internazionale, legata all’internazionalizzazione della domanda e dell’offerta, alla mobilità dei lavoratori e all’uso della lingua inglese. La definizione geografica è stata lasciata aperta perché l’operazione non produce effetti problematici neppure assumendo il perimetro nazionale più ristretto.
Valutazione degli effetti concorrenziali
Nel mercato ampio dei servizi di logistica integrata, la quota aggregata delle parti post-operazione è inferiore all’1%. Sono inoltre presenti numerosi concorrenti qualificati, tra cui Fercam, DHL Supply Chain Italy e Ceva Logistics Holding Italy.
Anche nell’eventuale mercato più ristretto della logistica integrata sanitaria e ospedaliera non emergono effetti pregiudizievoli. Poste Italiane non era presente nel segmento, mentre Plurima detiene una quota stimata tra il 10% e il 15% considerando le sole attività in outsourcing, e tra l’1% e il 5% considerando anche le attività svolte in-house. Il segmento comprende diversi operatori concorrenti specializzati e generalisti.
Nel mercato dei servizi di gestione documentale e archiviazione dati/facility management, la quota aggregata delle parti è compresa tra il 5% e il 10%. Il settore è caratterizzato da forte frammentazione e dalla presenza di numerosi operatori di medio-piccole dimensioni.
La medesima quota aggregata, compresa tra il 5% e il 10%, è stata considerata anche nel possibile segmento ristretto della gestione documentale e archiviazione dati in ambito sanitario-ospedaliero. Sono presenti operatori specializzati e imprese attive in più settori merceologici.
Infine, nei servizi di Information Technology, la quota di Plurima è inferiore all’1%. La presenza di Poste Italiane è stata qualificata come prevalentemente funzionale alla fornitura dei propri servizi di logistica integrata e gestione documentale, sicché l’operazione non appare idonea a modificare le condizioni concorrenziali.
Esito
Ai sensi dell’articolo 6, comma 1, della legge n. 287/1990, l’AGCM ha ritenuto che l’operazione non determini la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza nei mercati interessati.
L’Autorità ha pertanto deliberato, ai sensi dell’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990, di non avviare l’istruttoria. L’operazione è stata quindi autorizzata senza condizioni o misure correttive, fermo restando che il patto di non concorrenza è considerato accessorio soltanto entro i limiti di oggetto e durata indicati nel provvedimento.
Punti principali
Parti e struttura dell’operazione
Poste Italiane acquisisce il controllo esclusivo di Plurima e delle controllate Bridge Technologies e Logos mediante l’acquisto di una partecipazione di maggioranza attraverso una Newco. Al termine, Poste Italiane deterrà il 70% della Newco e Opus il 30%.
Qualificazione e soglie
L’operazione costituisce una concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990. È soggetta alla disciplina nazionale e all’obbligo di comunicazione preventiva ex articolo 16, comma 1, poiché sono state superate le soglie di 517 milioni di euro di fatturato nazionale aggregato e di 31 milioni di euro di fatturato nazionale individuale per almeno due imprese interessate.
Mercati interessati
L’AGCM ha esaminato i servizi di logistica integrata, inclusa l’eventuale branca sanitaria/ospedaliera, i servizi di gestione documentale e archiviazione dati/facility management e i servizi di Information Technology. I mercati sono stati ritenuti nazionali o, per l’IT, potenzialmente anche più ampi, senza necessità di una definizione definitiva.
Valutazione concorrenziale
Nel mercato della logistica integrata la quota aggregata delle parti è inferiore all’1%. Nella logistica sanitaria Plurima detiene circa il 10-15% considerando le sole attività in outsourcing, ovvero l’1-5% includendo anche quelle in-house, mentre Poste Italiane non era precedentemente presente. Nella gestione documentale la quota aggregata è pari al 5-10%, così come nel segmento sanitario-ospedaliero; nei servizi IT la quota di Plurima è inferiore all’1% e la presenza di Poste è prevalentemente funzionale ad altri servizi.
Patto di non concorrenza ed esito
Il patto di non concorrenza a carico di Opus, della durata di tre anni e limitato al territorio italiano, è stato ritenuto accessorio solo nella misura in cui riguarda i mercati interessati e non eccede tale durata. L’AGCM si è riservata di valutarlo se attuato oltre tali limiti e ha deliberato il non avvio dell’istruttoria.
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