Sentenza del 23/11/2020 n. 78 - Comm. Trib. Prov. Biella
Estratto di ruolo -Atto interno dell'agente della riscossione - Atto non impositivo - Atto non impugnabile
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl giudice ha ritenuto che l'estratto di ruolo sia un atto interno, privo di autonoma efficacia esecutiva e non contenente una pretesa impositiva. Perciò non rientra nell'elenco degli atti impugnabili davanti alla giurisdizione tributaria ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. n. 546/1992. Per carenza di interesse e per mancanza di rilevanza di tipo impositivo l'impugnazione è stata respinta e l'azione dichiarata inammissibile.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente contestava l'estratto di ruolo formato dall'agente della riscossione, deducendo una lesione di propri diritti e chiedendo l'annullamento dell'atto. L'argomentazione verteva sulla presunta impugnabilità dell'estratto e sulla necessità di tutela giurisdizionale avverso il documento prodotto dall'agente della riscossione.
Norme richiamate
art. 19 D.Lgs. n. 546/1992
L'art. 19 individua il novero degli atti impugnabili dinanzi alla giurisdizione tributaria. Il giudice ha interpretato la norma nel senso che l'estratto di ruolo non rientra tra tali atti perché non costituisce un atto impositivo né una pretesa esecutiva, e quindi non è soggetto a impugnazione ai sensi di quella disposizione.
Massime di principio
- L'estratto di ruolo è generalmente considerato un atto interno dell'agente della riscossione, privo di autonomia esecutiva: non impone obblighi di pagamento né costituisce una pretesa esecutiva autonoma.
- Un atto è impugnabile davanti alla giurisdizione tributaria solo se rientra nell'elenco di atti previsti dall'art. 19 D.Lgs. n. 546/1992; atti meramente preparatori o interni, senza rilevanza impositiva, sono inammissibili per carenza di interesse.
- Per contestare le vicende sostanziali o procedurali connesse al ruolo è necessario esperire rimedi avverso l'atto effettivamente impositivo o esecutivo (es. cartella di pagamento) oppure attivare gli strumenti procedurali previsti per vizi specifici quando esistano atti impugnabili.
- Se l'estratto di ruolo contiene elementi concreti che producono effetti pregiudizievoli immediati (per esempio produzione di presupposti per iscrizioni o segnalazioni con efficacia autonoma), occorre verificare se tali effetti siano già idonei a configurare interesse ad agire; in assenza di effetti concreti la tutela giurisdizionale sarà in genere preclusa.
- In situazioni analoghe, valutare sempre la natura dell'atto (impositivo vs. interno/preparatorio) e l'esistenza di un interesse concreto e attuale a ottenere l'annullamento prima di proporre ricorso.
Testo integrale
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