Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 622/2026 - Genova, Sezione 2

per l'ottemperanza del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, 15.11.2024, n. 890.

Giustizia amministrativa202600238

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, 15 novembre 2024, n. 890, relativa all'attribuzione della carta docente per l'anno scolastico 2023-2024

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docenti)

Prevale il privato

La controversia

Le ricorrenti hanno proposto ricorso per l'ottemperanza del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, 15 novembre 2024, n. 890, con la quale il Ministero dell'Istruzione e del Merito era stato condannato ad assegnare a ciascuna la carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, del valore di euro 500,00 per l'anno scolastico 2023-2024, oltre accessori di legge. Il Ministero si è costituito senza formulare contestazioni nel merito. Le ricorrenti hanno dedotto l'inottemperanza dell'amministrazione e l'inutile decorso del termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando l'assenza di contestazioni dell'amministrazione e l'inutile decorso del termine dilatorio di centoventi giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997. Ha ordinato al Ministero di dare esecuzione alla sentenza del Tribunale di Genova entro sessanta giorni dalla comunicazione della pronuncia, mediante l'emissione della carta docente intestata alle ricorrenti e l'accredito delle somme relative all'annualità 2023-2024. Per il caso di ulteriore inottemperanza ha nominato commissario ad acta il Direttore della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, con incarico di provvedere in sostituzione dell'amministrazione entro i successivi trenta giorni. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese di lite, liquidate in euro 500,00 oltre spese generali, IVA e CPA, con distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    Il giudizio di ottemperanza per l'esecuzione di un titolo esecutivo nei confronti della pubblica amministrazione può essere promosso dopo l'inutile decorso del termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo.

Massime di principio

  • Quando una pubblica amministrazione non esegue una sentenza esecutiva entro il termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo, il giudice amministrativo può accogliere il ricorso per ottemperanza e ordinare l'esecuzione dell'obbligo accertato nel giudicato.
  • Nel giudizio di ottemperanza, l'assenza di contestazioni sostanziali da parte dell'amministrazione e l'accertata inerzia nell'esecuzione del titolo giustificano l'adozione di un ordine giudiziale puntuale, con fissazione di un termine per adempiere.
  • In caso di persistente inottemperanza dopo il termine assegnato, il giudice dell'ottemperanza può nominare un commissario ad acta incaricato di provvedere in sostituzione dell'amministrazione entro un ulteriore termine.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTrattamento economico e previdenziale
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potereTermini del procedimento

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.