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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 24417/2022 del 24/06/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del 29/11/2021 con la quale il Giudice dell'esecuzione ha revocato l'ordine di demolizione, ritenendo che la mancata menzione nella precedente ordinanza del 16/07/2019 della produzione della concessione in sanatoria fosse mera svista. Il Pubblico ministero ha censurato l'abnormità del provvedimento per avere il giudice modificato de plano una decisione precedente senza le formalità richieste (camera di consiglio/contraddittorio) e senza effettuare la dovuta verifica sulla legittimità del permesso in sanatoria.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata, disponendo la trasmissione degli atti al Tribunale di Napoli. Motivazione: la decisione impugnata ha emendato radicalmente la precedente ordinanza de plano, fuori dei casi ammessi dalla legge, e non ha svolto le necessarie verifiche sul titolo edilizio in sanatoria (legittimazione, tempestività, requisiti strutturali/temporali, vincoli urbanistici), richiedendo quindi un nuovo esame con pieno contraddittorio.

Norme richiamate

  • Giurisprudenza - principio della modificabilità rebus sic stantibus dei provvedimenti del giudice dell'esecuzione

    Sez. 1, n. 2259 del 05/04/1996 (De Fazio)

    I provvedimenti del giudice dell'esecuzione non sono insuscettibili di modifiche in presenza di fatti o questioni nuove o di elementi preesistenti non considerati; la preclusione non è assoluta ma rebus sic stantibus.

  • Giurisprudenza - possibilità di riconsiderazione per elementi preesistenti non valutati

    Sez. 5, n. 15341 del 24/02/2010 (Tantucci)

    Il giudice può rivedere decisioni anteriori qualora emergano dati, anche preesistenti, non considerati nella decisione anteriore.

  • Giurisprudenza - nullità del provvedimento dell'esecuzione adottato de plano fuori dei casi di legge

    Sez. 1, n. 22282 del 23/06/2020 (D.); Sez. 1, n. 41754 del 16/09/2014 (Cherni); Sez. 1, n. 9818 del 14/02/2014 (Imperiale)

    La modifica de plano della precedente decisione, senza fissazione dell'udienza in camera di consiglio quando non consentito, è affetta da nullità assoluta rilevabile d'ufficio e comporta annullamento senza rinvio.

  • Giurisprudenza - verifica incidentale della legittimità del permesso in sanatoria in sede penale

    Sez. 3, n. 12389 del 21/02/2017 (Minosi); Sez. 3, n. 46477 del 13/07/2017 (Menga e altri)

    Il giudice penale può, anche incidenter tantum, accertare l'illegittimità di un permesso in sanatoria se esso contrasta con strumenti urbanistici, regolamenti o disciplina urbanistico-edilizia; la mera esistenza formale del titolo non preclude la valutazione del reato.

  • Giurisprudenza - criteri di verifica del titolo in sanatoria ai fini della revoca dell'ordine di demolizione

    Sez. 3, n. 37470 del 22/05/2019 (Impagliazzo); Sez. 4, n. 16271 del 05/04/2022 (Giaquinto); Sez. 3, n. 3717 del 01/12/2021 (Di Costanzo)

    Il giudice dell'esecuzione, prima di revocare un ordine di demolizione per sopravvenuta sanatoria, deve verificare la legittimità del titolo: normativa applicabile, legittimazione del beneficiario, tempestività della domanda, requisiti strutturali e temporali, vincoli e requisiti volumetrici o di destinazione.

Massime di principio

  • La produzione in ruolo di una concessione in sanatoria non determina automaticamente la revoca dell'ordine di demolizione: il giudice deve valutare la legittimità del titolo con pieno contraddittorio.
  • Il giudice dell'esecuzione può rivedere provvedimenti precedenti rebus sic stantibus, ma ogni modifica rilevante richiede le formalità processuali (es. camera di consiglio, contraddittorio) salvo i casi espressamente previsti dalla legge; decisioni de plano fuori da quei casi sono nulle.
  • Se il giudice omette di considerare documenti rilevanti già presenti negli atti, la parte interessata deve chiedere la riapertura o la sospensione e la fissazione dell'udienza per consentire la valutazione formale e materiale del titolo in sanatoria.
  • Il Pubblico ministero può impugnare ordinanze del giudice dell'esecuzione per abnormità o nullità quando la decisione modifica sostanzialmente provvedimenti precedenti senza i requisiti di legge; l'annullamento può avvenire senza rinvio se sussiste nullità procedurale assoluta.
  • Nel valutare permessi in sanatoria occorre esaminare aspetti tecnico-urbanistici e di legittimazione soggettiva: tali questioni richiedono istruttoria tecnica e contraddittorio e non possono essere decise summariamente.

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