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Sentenza

Sentenza del 08/04/2021 n. 1843 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Finanza Locale - Tarsu-Tia-Tari-Tares - Soggetto contribuente - Utenza non domestica - Produzione rifiuti speciali assimilati - Rileva - Autonomo avviamento riciclo - Rileva - Tariffa parte variabile - Diritto riduzione - Sussiste - Istanza riduzione - Avvenuta presentazione - Soggetto concessionario - Verifica annualità pregresse - Omessi versamenti - Soggetto contribuente - Mancata regolarizzazione - Non rileva - Tariffa proporzionale - Parte variabile - Diritto riduzione - Permane - Disconoscimento agevolazione - Collaborazione buona fede - Oggettiva lesione - Consegue.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il contribuente ha chiesto la riduzione della parte variabile della tariffa TARI per la produzione di rifiuti speciali assimilati avviati autonomamente al riciclo. Il concessionario ha disconosciuto l'agevolazione motivando il diniego con la mancata regolarizzazione dei versamenti Tari omessi per annualità pregresse

La decisione

Il giudice ha accolto il ricorso: il titolare dell'utenza non domestica ha diritto alla riduzione della parte variabile della tariffa TARI nonostante la mancata regolarizzazione di versamenti relativi ad annualità pregresse. Il concessionario non può negare l'agevolazione unicamente adducendo omissioni nei pagamenti pregressi, perché ciò sarebbe contrario al principio di collaborazione e buona fede; eventuali inadempienze pregresse possono essere accertate e recuperate separatamente, ma non incidono automaticamente sul diritto alla riduzione per il servizio corrente

Norme richiamate

  • l. 147/1993

    La norma è stata richiamata come base normativa per la disciplina delle tariffe sui rifiuti (TARI); l'interpretazione evinta dalla sentenza è che la disposizione consente l'applicazione della riduzione della parte variabile per i rifiuti assimilati avviati a riciclo autonomo e non autorizza il concessionario a sospendere l'agevolazione per inadempienze pregresse del contribuente senza procedimenti distinti

Massime di principio

  • Il titolare di utenza non domestica che produce rifiuti speciali assimilati ed effettua autonomamente il riciclo ha diritto alla riduzione della parte variabile della TARI quando ne sussistono i presupposti documentali
  • Il diritto alla riduzione non può essere automaticamente condizionato o revocato dal concessionario sulla base della mancata regolarizzazione di versamenti relativi ad annualità pregresse: le posizioni debitorie vanno trattate e recuperate separatamente
  • Il principio di collaborazione e buona fede tra amministrazione/concessionario e contribuente impedisce al gestore di usare omissioni nei pagamenti pregressi come mezzo per ledere un diritto attuale del contribuente
  • In caso di dubbio sulla spettanza dell'agevolazione, il concessionario deve richiedere documentazione o avviare verifiche, ma non può semplicemente disconoscere l'agevolazione senza un'apposita istruttoria e motivazione
  • La regolarizzazione delle posizioni debitorie pregresse resta perseguibile attraverso gli ordinari strumenti di riscossione, ma ciò non annulla automaticamente i benefici tariffari maturati per l'utenza in anni successivi

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