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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 3029/2024 del 24/01/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso contestava la motivazione del Tribunale che aveva qualificato l'imputato quale "legale rappresentante" della Electric 2002 S.r.l., sostenendo invece che Telesca fosse stato soltanto un impiegato e, per un periodo limitato (15/01/2003 - 08/02/2006), procuratore generale. Ne deriverebbe l'assenza della qualifica soggettiva necessaria per essere destinatario degli obblighi previsti dal D.Lgs. n.81/2008 (PIMUS, visite mediche), e quindi la nullità/erroneità della condanna.

La decisione

La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza del Tribunale di Tivoli perché i reati (contravvenzioni contestate commesse il 20/10/2009) si sono estinti per prescrizione il 20/10/2014. La Corte ha rilevato che non sussistono, dagli atti, circostanze talmente incontestabili da consentire l'assoluzione ai sensi dell'art. 129, comma 2, c.p.p.; inoltre non è possibile in sede di legittimità effettuare nuova valutazione di prova documentale prodotta con il ricorso che imponga un nuovo accertamento di fatto. Per questi motivi la sentenza è stata annullata senza rinvio.

Norme richiamate

  • D.Lgs. n. 81 del 2008 (Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro)

    art. 18, comma 1, lett. g) e art. 136

    Le norme indicano obblighi in capo al datore di lavoro/legale rappresentante (redazione PIMUS, sorveglianza sanitaria). La Corte non si è pronunciata nel merito sulla corretta individuazione del soggetto obbligato per effetto della prescrizione; tuttavia il motivo di ricorso riguardava proprio l'errata qualificazione soggettiva (legale rappresentante vs. procuratore/impiegato).

  • Codice di procedura penale

    Prevede l'assoluzione quando i fatti sono estinti o quando emergono circostanze evidenti tali da rendere ineccepibile la pronuncia di non luogo a procedere o di proscioglimento. La Corte ha ritenuto che non vi fossero elementi talmente incontestabili da applicare l'art. 129, comma 2, e quindi non ha potuto assolvere ma ha annullato per estinzione dei reati.

  • Ordinanza/giurisprudenza della Corte di Cassazione - Sez. U.

    Sez. U. n. 35490 del 28/05/2009 (Tettamanti, Rv. 244274-01)

    Richiamata come principio secondo cui l'assoluzione ai sensi dell'art. 129, comma 2, richiede circostanze incontestabili; la Consulta della Corte limita l'uso di tale articolo quando sia necessario un nuovo accertamento probatorio.

  • Regola sulla prescrizione delle contravvenzioni

    termine massimo di 5 anni (contestazione relativa al decorso del termine)

    La Corte ha rilevato che le contravvenzioni commesse il 20/10/2009 si sono estinte il 20/10/2014, determinando l'estinzione del reato e l'annullamento della condanna.

Massime di principio

  • In materia di sicurezza sul lavoro è fondamentale individuare correttamente la qualifica soggettiva (datore di lavoro/legale rappresentante vs. procuratore o semplice dipendente) perché da essa dipendono gli obblighi (PIMUS, sorveglianza sanitaria); errori di qualificazione possono costituire valido motivo d'impugnazione.
  • Se il reato si estingue per prescrizione durante il procedimento o prima della definizione in Cassazione, la Corte può annullare la sentenza impugnata senza rinviare: la prescrizione estingue il reato anche se la valutazione della responsabilità era ancora pendente.
  • La Corte di Cassazione non può decidere sulla base di nuovi documenti che richiedano una rivalutazione fattuale: in Cassazione sono ammissibili solo documenti che non potevano essere prodotti nei gradi precedenti e che non costituiscono nuova prova soggetta a valutazione del merito.
  • L'assoluzione ai sensi dell'art. 129, comma 2, c.p.p. richiede fatti o circostanze indiscutibili; quando non sussistono, anche se il reato è estinto, la Corte può optare per l'annullamento senza rinvio anziché per una pronuncia di assoluzione.
  • La tempestività delle notifiche e delle trasmissioni di fascicoli tra gradi di giudizio può influire sulla decorrenza dei termini di prescrizione: è necessario calcolare attentamente i termini e produrre gli atti processuali nei termini utili per evitare l'estinzione del reato per decadenza procedimentale.

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