Sentenza n. 483/2026 - Salerno, Sezione 1
per l'annullamento a) delle note del Comune di Mercato San Severino del 9.9.2025 (di contenuto interlocutorio) e del 30.9.2025 (CD/38 0024812) inviate a mezzo pec quest'ultima di diniego di rilascio della integrale documentazione relativa alla offerta della aggiudicataria (nei sensi in prosieguo chiariti) alla luce dei divieto di ostensione parziale/totale formulato dalla predetta società in sede di partecipazione alla gara con nota della Progetto 2000 priva di data che pure si impugna in questa sede tuzioristicamente e per quanto di ragione; b) di ogni altro atto/provvedimento avente ad oggetto la decisione assunta dalla Stazione appaltante sulla richiesta di oscuramento di parti della offerta presentata dalla contro interessata, allo stato non conosciuto;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego, anche implicito, di ostensione integrale dell'offerta tecnica dell'impresa aggiudicataria e successiva nota meramente confermativa
Esito
Favorevole al resistente (stazione appaltante)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente, partecipante e seconda classificata nella gara per l'affidamento triennale del servizio di refezione scolastica, ha impugnato le comunicazioni comunali del 9 e 30 settembre 2025, chiedendo l'accesso integrale alla documentazione dell'aggiudicataria, nonché la dichiarazione di oscuramento resa da quest'ultima. Ha dedotto la violazione degli artt. 35 e 36 del d.lgs. 36/2023, dell'art. 3 del d.P.R. 184/2006, degli artt. 22 e seguenti della l. 241/1990, dell'art. 98 del d.lgs. 30/2005, dell'art. 5 del d.lgs. 33/2013, degli artt. 24, 97 e 113 Cost., dell'art. 6, par. 1, CEDU e dei principi di par condicio, autovincolo e buon andamento, nonché l'eccesso di potere per difetto assoluto di istruttoria e motivazione, erroneità dei presupposti, travisamento, illogicità, contraddittorietà e sviamento. In particolare, ha sostenuto che la stazione appaltante si fosse appiattita sull'opposizione standardizzata dell'aggiudicataria, senza svolgere una concreta istruttoria né bilanciare la tutela del know-how con l'accesso difensivo, dichiarato indispensabile per valutare l'impugnazione dell'aggiudicazione. Il Comune ha eccepito la tardività del ricorso ai sensi degli artt. 36 e 90 del d.lgs. 36/2023 e l'improcedibilità per mancata impugnazione dell'aggiudicazione.
La decisione
Il TAR ha accolto l'eccezione di irricevibilità per tardività e non ha esaminato nel merito le censure sull'accesso. Ha ricostruito la sequenza dei fatti rilevando che l'offerta dell'aggiudicataria era stata pubblicata il 5 settembre 2025 in forma parzialmente oscurata, insieme alla relativa richiesta di oscuramento e all'aggiudicazione. Ai sensi dell'art. 36, comma 4, del d.lgs. 36/2023, le decisioni sull'oscuramento sono impugnabili con il rito dell'art. 116 c.p.a. entro dieci giorni dalla comunicazione digitale dell'aggiudicazione. Sebbene mancasse una decisione espressa, la pubblicazione contestuale della richiesta di oscuramento e dell'offerta secretata rendeva univoco l'implicito accoglimento della richiesta, consentendo alla concorrente di conoscere quali parti fossero state sottratte all'accesso. Il termine decorreva quindi dal 5 settembre 2025 e il ricorso notificato il 2 ottobre e depositato il 3 ottobre era tardivo. La nota del 30 settembre non era idonea a riaprire il termine, poiché aveva natura meramente confermativa: l'amministrazione si era limitata a ribadire la pubblicazione già effettuata, senza nuova istruttoria né nuova ponderazione degli interessi. Le spese sono state integralmente compensate in ragione della peculiarità delle questioni.
Norme richiamate
art. 36 d.lgs. 36/2023
Le decisioni di cui al comma 3 sono impugnabili ai sensi dell'art. 116 del codice del processo amministrativo [...] con ricorso notificato e depositato entro dieci giorni dalla comunicazione digitale dell'aggiudicazione.
Il termine speciale di dieci giorni si applica all'impugnazione delle decisioni, anche implicite, con cui la stazione appaltante dispone l'oscuramento di parti delle offerte, quando la condotta amministrativa renda univoca la volontà di sottrarre tali parti all'accesso.
art. 36, commi 1 e 2, d.lgs. 36/2023
L'offerta dell'operatore economico risultato aggiudicatario, i verbali di gara e gli atti, i dati e le informazioni presupposti all'aggiudicazione sono resi disponibili [...] contestualmente alla comunicazione digitale dell'aggiudicazione.
La disponibilità delle offerte e degli atti di gara tramite la piattaforma digitale consente ai concorrenti di individuare le parti rese ostensibili e quelle oscurate.
art. 36, comma 3, d.lgs. 36/2023
La stazione appaltante o l'ente concedente [...] dà anche atto delle decisioni assunte sulle eventuali richieste di oscuramento di parti delle offerte.
La pubblicazione contestuale della richiesta di oscuramento e dell'offerta parzialmente secretata può integrare, anche senza un atto formale autonomo, una decisione implicita di accoglimento dell'oscuramento.
art. 90, comma 1, d.lgs. 36/2023
Concorre a individuare il momento della comunicazione digitale dell'aggiudicazione dal quale decorre il termine speciale per l'impugnazione delle decisioni di oscuramento.
art. 116 c.p.a.
È il rito richiamato per l'impugnazione delle decisioni della stazione appaltante in materia di oscuramento delle offerte.
art. 35, comma 5, d.lgs. 36/2023
Indispensabile ai fini della difesa in giudizio dei propri interessi giuridici.
La dichiarazione di indispensabilità dell'accesso ai fini difensivi rileva nel bilanciamento tra accesso e segreti tecnici o commerciali, ma non esonera dal rispetto del termine processuale speciale per impugnare l'oscuramento.
Massime di principio
- Nel regime dell'art. 36 del d.lgs. 36/2023, l'impugnazione delle decisioni della stazione appaltante sull'oscuramento delle offerte è soggetta al termine di dieci giorni decorrente dalla comunicazione digitale dell'aggiudicazione, quando dalla documentazione pubblicata sia possibile comprendere quali parti dell'offerta siano state sottratte all'accesso.
- La decisione di oscuramento può essere implicita quando la stazione appaltante pubblichi contestualmente la richiesta di oscuramento dell'operatore economico e l'offerta in forma parzialmente secretata, purché il collegamento tra condotta amministrativa e volontà di oscurare sia univoco e le parti oscurate siano identificabili mediante il confronto tra i documenti.
- Il provvedimento amministrativo implicito è configurabile solo eccezionalmente, quando l'atto o la condotta dell'amministrazione non consentano ragionevolmente altra interpretazione che quella della corrispondente determinazione provvedimentale.
- Una comunicazione successiva è meramente confermativa e non riapre il termine d'impugnazione quando si limita a ribadire una precedente decisione senza nuova istruttoria, nuova motivazione o nuova ponderazione degli interessi.
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