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Ordinanza

Ordinanza n. 1015/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento del Decreto del Ministero dell’Interno emesso in data 05/08/2025 e notificato il 02/10/25 con cui è stata respinta la domanda di cittadinanza italiana n. K10/-OMISSIS-

Giustizia amministrativa202515883

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di concessione della cittadinanza italiana per motivi di sicurezza della Repubblica

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto del Ministero dell'Interno che ha respinto la domanda di cittadinanza italiana. Ha inoltre proposto istanza cautelare e chiesto l'acquisizione della relazione riservata dei servizi di sicurezza posta a fondamento del diniego, al fine di poter svolgere la propria difesa. Dal testo non emergono ulteriori specifici motivi di illegittimità dedotti contro il decreto.

La decisione

Il TAR ha respinto, allo stato, l'istanza cautelare perché non è stato dedotto né è stato ravvisato un danno grave e irreparabile. Il ricorrente dispone infatti di una carta di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo ai sensi dell'art. 9 T.U.I., che gli consente di permanere indefinitamente in Italia e di godere dei diritti civili e della parità di trattamento con i cittadini italiani nei rapporti con la pubblica amministrazione quanto a servizi e beni pubblici. Il giudice ha ritenuto non imminente né concretamente pertinente la limitazione dei diritti politici e dell'accesso a determinate cariche pubbliche derivante dalla mancata cittadinanza. È stata invece accolta l'istanza istruttoria: il Ministero dovrà depositare entro il 10 luglio 2026, con modalità riservate e adottando stralci e omissis, la relazione dei servizi di sicurezza sulla quale si fonda il diniego, oppure una relazione sulle specifiche e concrete ragioni che impediscono la trasmissione degli atti. La documentazione potrà essere esaminata esclusivamente dal Collegio e dal difensore nella camera di consiglio istruttoria, senza estrazione di copia. La trattazione è stata rinviata alla camera di consiglio del 15 luglio 2026.

Norme richiamate

  • artt. 65, 66 e 67 c.p.a.

    Il TAR li richiama quale base normativa per l'acquisizione e la gestione degli elementi istruttori, inclusa la documentazione riservata.

  • art. 9 d.lgs. 286/1998 (T.U.I.)

    La carta di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo consente la permanenza a tempo indeterminato in Italia e il godimento dei diritti civili e della parità di trattamento nei rapporti con la pubblica amministrazione, elementi valorizzati per escludere il periculum in mora.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    È richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità della parte.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Sono richiamati, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Nel giudizio contro il diniego della cittadinanza, il possesso dello status di soggiornante di lungo periodo e della relativa carta di soggiorno può escludere il danno grave e irreparabile necessario per la tutela cautelare, quando il ricorrente conserva la permanenza indefinita in Italia, i diritti civili e la parità di trattamento nell'accesso ai servizi pubblici.
  • La limitazione dei diritti politici e dell'accesso a specifiche funzioni pubbliche derivante dalla mancata cittadinanza non integra, di per sé, un periculum in mora attuale e concreto se non risultano imminenti elezioni o pertinenti procedure di accesso a cariche o carriere riservate ai cittadini.
  • Quando un diniego di cittadinanza è fondato su informazioni dei servizi di sicurezza, il giudice può disporre l'acquisizione della relazione riservata posta a fondamento dell'atto, prescrivendo modalità di deposito e consultazione idonee a proteggere le fonti informative e l'attività di intelligence.
  • La documentazione riservata acquisita nel processo può essere resa conoscibile al difensore in forme limitate e controllate, come l'esame in camera di consiglio senza estrazione di copia, così da bilanciare le esigenze di difesa con la tutela della segretezza delle informazioni di sicurezza.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaIstruttoria processualeTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivoRiserva di legge e gerarchia delle fonti

Testo integrale

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