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Ordinanza

Ordinanza n. 114/2026 - Salerno, Sezione 1

per l'ottemperanza alla sentenza n. 3086 resa il 27.12.2023 dal T.A.R. Campania - Salerno - Sez. I nel ricorso (r.g. n. 1508/2023) previa declaratoria di nullità del provvedimento del 23.1.2024 con cui il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ritiene di aver eseguito la sentenza n. 3086/2023 resa dalla Prima Sezione del T.A.R. Campania, Sezione distaccata di Salerno il 27.12.2023;

Giustizia amministrativa202400458

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IOrdinanzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: provvedimento ministeriale del 23 gennaio 2024 con cui il Ministero ha ritenuto di avere eseguito la sentenza del TAR Campania - Salerno n. 3086/2023; nella presente ordinanza è liquidato il compenso del commissario ad acta nominato nel giudizio di ottemperanza

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (impresa privata)

Prevale il privato

La controversia

L'impresa ha promosso il giudizio di ottemperanza alla sentenza del TAR Campania - Salerno n. 3086 del 27 dicembre 2023, chiedendo anche la declaratoria di nullità del provvedimento ministeriale del 23 gennaio 2024, ritenuto elusivo o comunque non satisfattivo del giudicato. Il giudizio di ottemperanza è stato definito con la sentenza n. 1264 del 5 giugno 2024. A fronte dell'ulteriore inerzia dell'Amministrazione è stato nominato un commissario ad acta, il quale ha eseguito i compiti assegnati adottando i provvedimenti necessari e ha chiesto la liquidazione del compenso spettante. La presente ordinanza concerne esclusivamente la determinazione di tale compenso.

La decisione

Il TAR liquida in via equitativa il compenso del commissario ad acta, considerando l'attività effettivamente svolta e i parametri di difficoltà, completezza e pregio della prestazione richiamati dall'art. 51 del d.P.R. n. 115/2002. Il compenso è determinato in euro 6.600,00 lordi, comprese le spese, con ritenuta d'acconto del 35%, pari a euro 2.310,00, e importo netto di euro 4.290,00. Il pagamento è posto a carico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, quale Amministrazione inottemperante, da effettuarsi entro trenta giorni dalla comunicazione amministrativa dell'ordinanza. L'ordinanza non decide nuovamente la domanda di ottemperanza né la validità del provvedimento ministeriale del 23 gennaio 2024, già oggetto del precedente giudizio definito con sentenza n. 1264/2024.

Norme richiamate

  • art. 51 d.P.R. n. 115/2002

    nella determinazione dell'onorario "il magistrato deve tener conto delle difficoltà, della completezza e del pregio della prestazione fornita"

    La liquidazione del compenso del commissario ad acta può essere effettuata in via equitativa, considerando l'attività effettivamente svolta e i parametri di difficoltà, completezza e pregio della prestazione.

Massime di principio

  • Il compenso del commissario ad acta nominato nell'ambito del giudizio di ottemperanza può essere liquidato equitativamente dal giudice, tenendo conto dell'attività concretamente svolta e dei relativi parametri di difficoltà, completezza e pregio.
  • Quando l'inottemperanza dell'Amministrazione ha reso necessaria la nomina del commissario ad acta, il relativo compenso può essere posto a carico dell'Amministrazione inadempiente.
  • La liquidazione del compenso deve indicare l'importo lordo, le ritenute applicabili e l'importo netto da corrispondere, fissando un termine per il pagamento.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

Testo integrale

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