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Sentenza

Sentenza n. 445/2026 - Lecce, Sezione 1

per la declaratoria di illegittimità dell'atto di silenzio - inadempimento serbato dal Comune di Porto Cesareo in ordine all’istanza datata 30 luglio 2024, con la quale la società ricorrente aveva richiesto l'adozione di un provvedimento espresso di decadenza e/o revoca della concessione demaniale marittima n. 44/2008 intestata alla società Mantour S.r.l.

Giustizia amministrativa202500748

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Lecce, Sez. ISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento sull’istanza volta a sollecitare la decadenza e/o revoca di una concessione demaniale marittima

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietaria confinante)

Prevale il privato

La controversia

La società ricorrente, proprietaria di un terreno confinante con l’area demaniale marittima concessa, ha chiesto al Comune, con istanza del 30 luglio 2024, l’esercizio dei poteri previsti dall’art. 47 cod. nav. nei confronti della concessione demaniale marittima n. 44/2008, rilasciata per il servizio di una struttura ricettiva mai realizzata e successivamente utilizzata per l’esercizio di uno stabilimento balneare. La ricorrente ha dedotto l’incompatibilità di tale utilizzo con le condizioni originarie della concessione e l’esercizio improprio del titolo, tale da arrecare un pregiudizio diretto alla proprietà confinante. A fronte del mancato riscontro dell’amministrazione, ha chiesto l’accertamento dell’illegittimità del silenzio, l’ordine di adottare un provvedimento espresso e, in caso di ulteriore inerzia, la nomina di un commissario ad acta. La controinteressata concessionaria ha eccepito l’inammissibilità del ricorso per carenza di interesse e per inesistenza di un obbligo di provvedere su istanze dirette a sollecitare poteri di autotutela, sostenendo inoltre l’infondatezza delle contestazioni nel merito.

La decisione

Il TAR ha respinto l’eccezione di inammissibilità. Ha distinto l’autotutela decisoria in senso stretto dall’autotutela sanzionatoria o decadenziale. Il potere previsto dall’art. 47 cod. nav. non riguarda la rimozione di un provvedimento originariamente illegittimo né una mera rivalutazione dell’interesse pubblico, ma ipotesi successive al rilascio della concessione, connesse alla violazione di prescrizioni o al venir meno delle condizioni per il suo mantenimento. Secondo il Collegio, una volta accertati i presupposti e valutata la gravità dei fatti, l’esercizio del potere è vincolato. Ne consegue che l’amministrazione non può sottrarsi all’obbligo generale di concludere il procedimento quando riceva un’istanza circostanziata da parte di un soggetto titolare di un interesse qualificato e specifico. Il Comune era quindi tenuto a valutare le contestazioni e ad adottare un provvedimento espresso ai sensi dell’art. 2 l. 241/1990, senza che il giudice potesse predeterminarne il contenuto. Il ricorso è stato accolto; il Comune è stato condannato ad adottare il provvedimento conclusivo entro sessanta giorni dalla comunicazione o notificazione della sentenza. La nomina del commissario ad acta è stata riservata a una successiva istanza, in caso di persistente inadempimento. Spese integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 47 cod. nav.

    La norma attribuisce il potere di dichiarare la decadenza dalla concessione demaniale marittima in presenza di specifiche vicende successive al rilascio del titolo; il potere non costituisce autotutela decisoria in senso stretto e, accertati i presupposti e la sufficiente gravità dei fatti, assume carattere vincolato.

  • art. 2 l. 241/1990

    L’amministrazione è tenuta a concludere con un provvedimento espresso il procedimento avviato da un’istanza circostanziata e proveniente da un soggetto titolare di un interesse qualificato, anche quando l’istanza solleciti l’esercizio di poteri di autotutela decadenziale.

  • art. 21-quinquies l. 241/1990

    La revoca riguarda la rivalutazione dell’interesse pubblico e appartiene all’autotutela decisoria in senso stretto, distinta dal potere decadenziale previsto dall’art. 47 cod. nav.

  • art. 21-nonies l. 241/1990

    L’annullamento d’ufficio interviene su un provvedimento originariamente illegittimo ed è distinto dalla decadenza sanzionatoria o decadenziale derivante da vicende successive al rilascio del titolo.

  • art. 99 c.p.a.

    È richiamato attraverso il principio enunciato dall’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 18/2020 sulla distinzione tra decadenza e autotutela in senso stretto.

Massime di principio

  • Il potere di decadenza da una concessione demaniale marittima previsto dall’art. 47 cod. nav. costituisce autotutela sanzionatoria o decadenziale, distinta dall’annullamento d’ufficio e dalla revoca disciplinati dagli artt. 21-nonies e 21-quinquies l. 241/1990.
  • La decadenza amministrativa presuppone una specifica base legislativa, fatti successivi al rilascio del titolo quali la violazione di prescrizioni essenziali o il venir meno dei requisiti, e, una volta accertati i relativi presupposti e la sufficiente gravità dei fatti, comporta l’esercizio vincolato del potere.
  • L’amministrazione è tenuta a concludere con un provvedimento espresso il procedimento avviato da un’istanza circostanziata diretta a sollecitare l’esercizio del potere decadenziale previsto dall’art. 47 cod. nav.; tale obbligo non è escluso dalla regola secondo cui, di norma, non sussiste un obbligo di provvedere sulle mere istanze di autotutela decisoria.
  • Ai fini dell’azione avverso il silenzio, è sufficiente un interesse qualificato e specifico del richiedente, quale quello del proprietario dell’area confinante che deduca un pregiudizio concreto derivante dall’uso ritenuto illegittimo della concessione.
  • Nel giudizio avverso il silenzio il giudice può ordinare all’amministrazione di adottare un provvedimento espresso entro un termine, ma non può vincolarne preventivamente il contenuto quando siano ancora necessarie valutazioni istruttorie e amministrative.

Come è indicizzato

MaterieConcessioni demaniali marittimeTermini del procedimento e silenzioDecisione e riti speciali
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneLegittimazione e interesse a ricorrereTermini del procedimentoAutotutela decisoria

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