Cassazione Penale, Sentenza n. 7871/2023 del 23/02/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione avverso la conferma della condanna in secondo grado per lesioni personali stradali aggravate, per omessa ottemperanza agli obblighi di fermarsi e di prestare assistenza (art. 189, commi 6 e 7, cod. strada, indicato nel ricorso), per resistenza a pubblico ufficiale (art. 337 c.p.) e per lesioni personali commesse nei confronti del pubblico ufficiale. Il ricorrente deduceva un vizio congiunto di motivazione della corte territoriale circa la ritenuta sussistenza del dolo per i reati contestati e contestava la qualificazione della sua condotta come resistenza attiva piuttosto che mera opposizione passiva.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché le censure erano sostanzialmente la ripetizione delle doglianze già proposte in appello e non contestavano in modo specifico e puntuale la motivazione della sentenza impugnata. I giudici hanno ritenuto corretta la valutazione di merito che ha riconosciuto il dolo per i reati stradali e la resistenza attiva al pubblico ufficiale (con produzione di lesioni), evidenziando che l'imputato si era allontanato dopo aver causato incidenti, aveva attraversato un incrocio con semaforo rosso senza patente, aveva cercato di sottrarsi e aveva usato violenza per impedire l'arresto. Per l'inammissibilità del ricorso il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla cassa delle ammende (art. 616 c.p.p.).
Norme richiamate
art. 189 cod. strada (commi 6 e 7)
Norma richiamata nel ricorso come titolo di reato per omissione di soccorso e obblighi connessi; la Corte territoriale e la Cassazione hanno ritenuto sussistente il dolo in relazione alla condotta omissiva e alla fuga dal luogo del sinistro
art. 186 cod. strada (commi 6 e 7)
Nel corpo della decisione viene richiamato anche l'art. 186 (probabile riferimento a fattispecie stradale aggravata): la Corte ha valutato la condotta complessiva dell'imputato come dotata di dolo in relazione agli incidenti e alla fuga
art. 337 c.p.
Norma sulla resistenza a pubblico ufficiale: la Corte ha ritenuto integrato il reato quando l'imputato ha usato violenza per neutralizzare l'azione del pubblico ufficiale e sottrarsi all'arresto, non trattandosi di mera opposizione passiva
art. 616 c.p.p.
Norma che permette l'irrogazione di una somma alla cassa delle ammende in caso di inammissibilità del ricorso: la Corte ha condannato il ricorrente a euro 3.000 valutando la colpa nella determinazione dell'inammissibilità
Giurisprudenza della Corte di Cassazione (esempi citati)
Sez. 2, n. 42046 del 17/07/2019 (Boutartour); Sez.6, n. 8700 del 21/01/2013 (Leonardo); Sez.1, n. 29614 del 31/03/2022 (Manusia); Corte Cost. 13/06/2000, n.186
Precedenti utilizzati per affermare i principi: (1) l'inammissibilità del ricorso che ripropone in modo pedissequo censure già affrontate in appello; (2) la necessità che il ricorso si confronti puntualmente con la motivazione impugnata; (3) la nozione di resistenza attiva che richiede uso di forza o comportamento idoneo a neutralizzare l'azione del pubblico ufficiale
Massime di principio
- Un ricorso per cassazione è inammissibile quando si limita a ripetere le stesse doglianze già proposte e decise in appello senza confrontarsi specificamente con la motivazione della sentenza impugnata
- Per essere efficace, il motivo di ricorso deve indicare in modo puntuale le ragioni di diritto e i fatti che sostengono il dissenso e deve confrontarsi con la ratio decidendi esposta dai giudici di merito
- In presenza di una doppia conforme (motivazione di primo e secondo grado coerenti), il sindacato della Cassazione è fortemente limitato: occorre mostrare errori di diritto o vizi di motivazione specifici
- Il reato di resistenza a pubblico ufficiale si configura quando la condotta non è una mera opposizione passiva ma implica l'uso della forza o atti volti a neutralizzare l'azione del pubblico ufficiale per sottrarsi all'arresto
- La presentazione di un ricorso infondato o formalmente inammissibile può comportare l'obbligo di sostenere le spese processuali e sanzioni pecuniarie (es. cassa delle ammende)
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