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Sentenza

Sentenza n. 11200/2026 - Roma, Sezione 2T

per l'annullamento Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: - della deliberazione di Giunta regionale, e dei relativi allegati, n. 207 del 30.3.2023 della Regione Basilicata, recante “Approvazione degli elenchi delle aziende fornitrici di dispositivi medici soggette al ripiano per ciascuno degli anni 2015 - 2018 ai sensi dell'articolo 9 ter, comma 9 bis del DL n. 78/2015”, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata n. 18 del 1.4.2023; - del Decreto adottato dal Ministro della Salute di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze il 6.7.2022, recante “Certificazione del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici a livello nazionale e regionale per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018” (G.U.R.I., Serie generale, n. 216 del 15.9.2022); - del Decreto del Ministro della Salute del 6.10.2022 di “Adozione delle linee guida propedeutiche all'emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in tema di ripiano del superamento del tetto per i dispositivi medici a livello nazionale e regionale per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018” (G.U.R.I., Serie generale, n. 251 del 26.10.2022); - dell'Accordo rep. atti n. 181/CSR del 7.11.2019 sottoscritto tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano sulla proposta del Ministero della Salute di attuazione dell'art. 9-ter, del d.l. 19.6.2015, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 6.8.2015, n. 125, di “Individuazione dei criteri di definizione del tetto di spesa regionale per l'acquisto di dispositivi medici e di modalità di ripiano per gli anni 2015-2016-2017 e 2018”; - della Circolare del Ministero della Salute prot. n. 22413 del 29.7.2019, recante “Indicazioni operative per l'applicazione delle disposizioni previste dall'articolo 9-ter, commi 8 e 9, del decreto-legge 18 giugno 2015, n. 78”; - di qualsiasi altro atto presupposto, connesso e/o conseguente a quelli sopra indicati, finalizzato direttamente o indirettamente a richiedere all'azienda di ripianare pro quota il predetto superamento dei tetti di spesa, ivi incluse - ove occorrer possa - l'Intesa della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del 14.9.2022 e l'Intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le province autonome di Trento e Bolzano del 28.9.2022, nonché le deliberazioni e gli atti adottati dalle Amministrazioni Sanitarie, nessuno escluso, ed in particolare, la deliberazione n. 986 del 19.9.2019 del direttore generale dell'Azienda Ospedaliera Regionale AOR San 3 Carlo di Potenza; le deliberazioni n. 616 del 19.9.2019 e n. 667 del 10.10.2019 del direttore generale dell'Azienda Sanitaria Locale ASP di Potenza; la deliberazione n. 832 del 25.9.2019 del direttore generale dell'Azienda Sanitaria Locale ASM di Matera; la deliberazione n. 592 del 13.9.2019 del direttore generale dell'Istituto di Ricovero e cura a carattere scientifico IRCCS- CROB di Rionero in Vulture. Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da Società 3.M.C. S.p.A. il 10/11/2023: annullamento, quanto al ricorso principale: - della deliberazione di Giunta regionale, e dei relativi allegati, n. 202300444 del 28.7.2023 della Regione Basilicata, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata n. 44 del 1°.8.2023, recante “DGR 207/2023-Approvazione e Aggiornamento degli elenchi delle Aziende fornitrici di dispositivi medici, soggette al ripiano per ciascuno degli anni 2015-2018, ai sensi dell'articolo 9 ter, comma 9 bis del DL n.78/2015 e del DL 30 marzo 2023, n.34, convertito in L.56/2023”; - di tutti gli atti alla stessa presupposti, connessi e conseguenziali, ancorché non conosciuti.

Giustizia amministrativa202308161

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III QuaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: atti statali e regionali relativi al payback per il superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici negli anni 2015-2018, inclusi gli elenchi regionali degli importi dovuti

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

La società ha impugnato gli atti statali e regionali con cui è stato attuato il meccanismo di ripiano del superamento del tetto di spesa per i dispositivi medici relativo agli anni 2015-2018, ai sensi dell'art. 9-ter del d.l. n. 78/2015. Nel corso del giudizio, la ricorrente ha dichiarato di avere versato, entro il termine di trenta giorni previsto dall'art. 7, comma 1, del d.l. n. 95/2025, il 25 per cento dell'importo posto a suo carico. Ha quindi chiesto la declaratoria di cessazione della materia del contendere, con compensazione delle spese.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere. Ha interpretato l'art. 7, comma 1, del d.l. n. 95/2025 nel senso che la cessazione dei giudizi relativi al payback dei dispositivi medici richiede cumulativamente il tempestivo versamento, da parte dell'azienda fornitrice, della quota ridotta del 25 per cento e l'attestazione dell'avvenuto pagamento da parte della competente Regione o Provincia autonoma. Tali adempimenti costituiscono una fattispecie complessa, perfezionata mediante attività di soggetti diversi. Poiché nel caso concreto risultavano provati sia il pagamento tempestivo della somma determinata dalla Regione Basilicata sia l'accertamento regionale dell'avvenuto versamento, il Collegio ha ritenuto integrata la fattispecie legale e ha dichiarato cessata la materia del contendere. Le spese di lite sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 9-ter d.l. 19 giugno 2015, n. 78, convertito dalla l. 6 agosto 2015, n. 125

    Disciplina il tetto di spesa e gli obblighi di ripiano a carico delle aziende fornitrici di dispositivi medici per gli anni oggetto della controversia.

  • art. 7, comma 1, d.l. 30 giugno 2025, n. 95, convertito dalla l. 8 agosto 2025, n. 118

    Per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018 gli obblighi a carico delle aziende fornitrici di dispositivi medici [...] si intendono assolti con il versamento [...] della quota del 25 per cento degli importi indicati nei provvedimenti regionali e provinciali [...] L'integrale versamento [...] estingue l'obbligazione [...] determinando la cessazione della materia del contendere con riferimento ai ricorsi esperiti avverso i provvedimenti regionali e provinciali.

    La cessazione della materia del contendere richiede cumulativamente il pagamento tempestivo del 25 per cento da parte dell'azienda e l'accertamento dell'avvenuto pagamento da parte della Regione o Provincia autonoma competente.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in relazione alla trattazione dell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.

Massime di principio

  • Nei giudizi relativi agli obblighi di payback per dispositivi medici degli anni 2015-2018, la definizione prevista dall'art. 7, comma 1, del d.l. n. 95/2025 si perfeziona soltanto mediante la concorrente realizzazione di due adempimenti: il tempestivo versamento del 25 per cento dell'importo regionale o provinciale e l'accertamento formale dell'avvenuto versamento da parte dell'ente competente.
  • L'integrale versamento della quota ridotta prevista dalla legge estingue l'obbligazione dell'azienda fornitrice per gli anni 2015-2018 e determina la cessazione della materia del contendere nei giudizi instaurati contro i provvedimenti regionali o provinciali di ripiano, quando siano comprovati entrambi gli adempimenti richiesti dalla legge.

Come è indicizzato

MaterieFarmaci e dispositiviEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiSanitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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